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10 cose da non perdere a Granada

da non perdere a granadaL’Andalusia è una regione spagnola che io amo profondamente. Molto diversa da città come Barcellona, Madrid e Valencia, è forse quella in cui più si respira la vera Spagna.

Le città andaluse di Siviglia, Granada e Cordoba  colpiscono dritte al cuore grazie al loro passato moresco fortemente vivo e presente anche ai giorni nostri.

Impossibile non innamorarsi dei patii delle loro abitazioni, delle piazze con gli aberi di arancio o delle loro decorazioni a maiolica, gli azulejos. Se non siete mai stati in Andalusia rimediate al più presto, non ve ne pentirete.

Oggi voglio segnalarvi quelle che secondo me sono le 10 cose da non perdere in un viaggio a Granada, una città affascinante,  vivace e piena di gioventù, grazie soprattutto alla sua Università in cui studiano ragazzi provenienti da ogni parte del mondo.

Siete pronti? Si parte!

1) Alhambra: già solo la visita a questo meraviglioso palazzo in stile mudejar vale il viaggio a Granada. La cittadella rossa, edificata tra il XIII e il XIV secolo, era una vera e propria città fortificata (medina). Al suo interno c’erano scuole, negozi, moschee, giardini e palazzi, tutti ben conservati fino ai giorni nostri. Varcando il portone d’ingresso ci si immerge completamente nelle atmosfere da Mille e Una Notte. Dal 1984 è Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

alhambra

2) Generalife: un meraviglioso palazzo collegato all’Alhambra e risalente agli inizi del 1300 d.C. Bellissimi i suoi giardini arabeggianti. Una vera oasi di pace e di relax. Anch’esso Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

3) Albayzin: l’antico quartiere arabo della città, ora Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Un dedalo di caratteristiche viuzze e di piccole piazze. Si trova su una collina posta di fronte all’Alhambra.

albayzin

4) Sacromonte: il quartiere più pittoresco di Granada. Culla del flamenco e patria dei gitani, sorge sulla collina di Valparaiso ed è caratterizzato dalle case-grotte di colore bianco. Se volete assistere ad un autentico spettacolo di flamenco andateci di sera ed entrate in uno dei suoi numerosi Tablao.

sacromonte

5) Cattedrale: o meglio la Catedral Metropolitana de la Encarnación, è la principale Chiesa cattolica della città. Fu fatta costruire nel 1518 dai Re Cattolici nel luogo in cui sorgeva la grande moschea nasride. È una delle più importanti opere rinascimentali spagnole. Nella Cappella Reale riposano le spoglie di Ferdinando II d’Aragona, di Isabella e di Giovanna di Castiglia, e di Filippo il Bello.

cattedrale granada

6) Monastero della Cartuja: Costruito tra il XVI e il XVIII secolo, ospitò fino al 1835 una comunità di monaci certosini. Con la sua Chiesa conventuale è considerato come uno dei massimi esempi di architettura barocca spagnola.

cartuja granada

7) El Bañuelo: il più antico bagno arabo di tutta la Spagna. Risale all’XI secolo e nella Granada musulmana era l’hamman del barrio di Rabad Haxarris.

banuelo

8) Alcaceiria: il bazar arabo ora ricco di negozi di souvenir. Vale la pena di passarci per rendersi conto di ciò che poteva essere nel passato.

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9) Panorama de l’Alhambra da Paseo de Los Tristes: da questo punto panoramico che si trova sulla passeggiata del Darro verso il Sacromonte si gode di una vista mozzafiato sull’Alhambra.

alhambra 2

10) Plaza Bib Rambla: si trova a due passi da Calle de Los Reyes Catolicos e dalla Cattedrale. È una piazza di forma quadrata, con una fontana al centro, e circondata da tanti ristoranti e locali che servono tapas.

plaza-bibrambla

Per saperne di più su Granada qui trovate il nostro diario di viaggio:

Granada e Cordoba (prima parte)

Granada e Cordoba (seconda parte)

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post.

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