La Barcellona di Gaudì: guida ai luoghi imperdibili

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Non si può dire di aver visitato davvero la capitale della Catalogna senza aver percorso un itinerario completo alla scoperta della Barcellona di Gaudì, genio assoluto e personaggio eclettico che ha segnato in maniera significativa l’aspetto dell’intera città.

Con la sua dedizione alle architetture influenzate dalla natura e dalle sue forme, Antoni Gaudì ha sostanzialmente rivoluzionato nel XX secolo l’aspetto della Catalogna e in particolare di Barcellona, al punto da essere considerato come il massimo esponente del modernismo catalano. Pensa che sette delle sue opere realizzate nel capoluogo della Catalogna sono state inserite nella lista dei Patrimoni dell’Umanità.

Le forme naturali di flora e fauna, i contorni sinuosi, l’uso di frammenti ceramici irregolari e pieni di colori sono le principali caratteristiche dello stile di Gaudì, che è stato il più brillante e controverso esponente del modernismo spagnolo.

Con questo articolo ti porto con me per conoscere più da vicino la

Barcellona di Gaudì,

fatta di onde, colori e tanta creatività.

Barcellona di gaudi

 

The Gaudí Exhibition Center

Il primo vero museo completamente dedicato all’artista. Le diverse sezioni accompagnano il visitatore attraverso le varie fasi creative, dal momento dell’ispirazione, ai materiali utilizzati, fino all’esecuzione vera e propria.

Numerosi i pezzi autentici e le documentazioni originarie, oltre ad alcuni plastici che hanno lo scopo di illustrare le opere che in realtà non furono poi portate a termine da Gaudì.

Indirizzo: Pla de la Seu, 7.

Sagrada Familia

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La Sagrada Familia è considerata a tutti gli effetti il simbolo della città e in particolare della Barcellona di Gaudì, che le dedicò tutta l’ultima parte della sua vita.

L’edificio, ancora oggi incompiuto, è diventato comunque l’attrazione principale di tutto il capoluogo della Catalogna e richiama visitatori da ogni parte del mondo.

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Alla Sagrada Familia l’artista dedicò interi decenni della sua vita, di cui gli ultimi anni in maniera esclusiva, con lo scopo di creare una cattedrale del XX secolo, ispirata alla grandezza della natura e dei suoi simboli.

Indirizzo: Carrer de Mallorca, 401.

Casa Batlló

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Sicuramente una delle sue opere più famose; essa fu realizzata come ristrutturazione di un edificio preesistente nel periodo in cui l’influenza degli elementi naturali e delle loro forme era massima nell’artista.

Da non perdere l’atrio e la scalinata, il piano nobile, residenza della famiglia che ha dato il nome alla casa e la terrazza sul tetto, con gli splendidi comignoli che si ispirano alla leggenda di San Giorgio e il Drago.

Indirizzo: Passeig de Gràcia, 43.

Casa Milà

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Questo edificio è noto anche come Pedrera, per via della facciata esteriore che sembra una vera e propria cava di pietra a cielo aperto. Si tratta dell’ultimo lavoro di Gaudì che negli anni a seguire si sarebbe dedicato solo ed esclusivamente alla Sagrada Familia.

La Pedrera è un’enorme casa di 9 piani ed è stata concepita dall’architetto come un’unica curva, sia all’interno che all’esterno, dove è il risultato dell’unione di due diversi edifici.

Anche in questo caso, la parte più caratteristica è sicuramente quella del tetto, con i famosi comignoli che la rendono riconoscibile a chiunque: qui Gaudì ha trasformato degli elementi necessari per esigenze strutturali in vere e proprie opere d’arte.

Indirizzo: Provença, 261-265.

Casa Vicens

Casa Vicens rappresenta la prima opera importante realizzata dall’artista che fuse al suo interno elementi dell’architettura gotica e di quella islamica accostando azulejos colorati a pietra grezza.

Ispirato dalle forme sinuose della natura, Gaudí ha lavorato e arrotondato gli angoli della casa realizzando un unicum assolutamente imperdibile.

Indirizzo: Carrer de les Carolines, 20.

Casa Calvet

La Casa Calvet fu costruita come edificio privato per la famiglia di produttori tessili Calvet e doveva fungere sia come abitazione che come negozio.

Si tratta della più ordinaria e conservatrice delle opere realizzate dall’architetto nel quartiere Eixample. Le colonne all’ingresso della costruzione ricordano delle bobine di filo e sono un omaggio ai proprietari e al loro lavoro.

Indirizzo: Carrer de Casp, 48.

Park Güell

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Visitare questo parco, dal quale si gode di una favolosa vista su tutta la città, è davvero una delle esperienze da non perdere a Barcellona. Qui il genio di Gaudì ha dato vita ad una serie di opere coloratissime e sinuose che ti lasceranno a bocca aperta.

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Sarà come essere entrato direttamente nel mondo delle favole, con la salamandra gigante ricoperta di mosaico, il portico di colonne inclinate, la sala hipostila o dorica, dallo stile delle oltre ottanta colonne che lo sorreggono, le panchine ondulate e coloratissime, le casette con i tetti che sembrano marzapane e la casa Museo di Gaudì, dove egli visse per oltre vent’anni.

Plaça Reial

I lampioni che sorgono attorno alla fontana centrale, in questa splendida piazza, a due passi dalle Ramblas, sono stati il primo lavoro su commissione del giovanissimo architetto.

Indirizzo: Plaça Reial, 9.

Palau Güell

L’uso marcato dell’arco a parabola è la firma inconfondibile di Gaudì e raggiunge il suo apice proprio nel soffitto di Palau Güell, un edificio realizzato su commissione, come annesso alla residenza dell’industriale Eusebi che sorgeva sulla Rambla.

Il tetto stupisce con un virtuosismo di Gaudì espresso in una serie di comignoli dalle forme bizzarre, alcune ricoperte da una serie di irregolari mattonelle colorate.

Indirizzo: Carrer Nou de la Rambla, 3-5.

Mi auguro che questa mini guida alla Barcellona di Gaudì possa esserti utile per visitare la città focalizzando l’attenzione sull’estro del famoso architetto spagnolo.

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immagini pixabay

Erika Francola

Sono Erika (@erikamelie sui social), ho 29 anni e vivo con mio marito in un borgo nel cuore della Tuscia, tra Roma, l'Umbria e la Toscana. Amo la letteratura, i colori dell'autunno, i pittori impressionisti, il tè, i negozi vintage e il vino rosso. La scrittura, i viaggi e la fotografia sono le mie più grandi passioni: ho fondato per questo il mio blog Viaggideltaccuino.it e ogni giorno per lavoro ho la fortuna di raccontare storie, emozioni e luoghi che profumano di magia e bellezza.

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