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Cosa fare in Portogallo: 3 esperienze da non perdere

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Se ami i sapori tipici, la musica locale e l’arte che si può incontrare ad ogni angolo della città, il Portogallo è il paese perfetto per te.

Sei in partenza per Lisbona, Porto o altre zone del paese e ti stai chiedendo

cosa fare in Portogallo

di davvero particolare? Ecco tre consigli per vivere un’esperienza autentica.

Cosa fare in Portogallo: assaggiare la cucina tipica

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Pesce, zuppe e dolci da capogiro: la cucina portoghese è un’emozione ad ogni assaggio.

Ti consiglio di attraversare i quartieri più popolari delle città e fermarti a mangiare in una tasca tipica: luoghi spartani, sapori autentici, calorosa accoglienza. Cosa volere di più?

Non andartene dal Paese senza avere assaggiato il famoso baccalà e i pastel de nata: le tortine di crema tipiche del quartiere di Belém, a Lisbona.

Cosa fare in Portogallo: andare in cerca di azulejos

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Passeggiare tra i vicoli di Lisbona e di Porto significa imbattersi continuamente nella bellezza: palazzi interamente ricoperti di azulejos, le tipiche piastrelle decorate portoghesi che sono senza dubbio l’elemento architettonico più caratteristico di tutto il paese.

In Portogallo, infatti, le piastrelle sono ovunque: all’interno delle chiese, sulle facciate degli edifici storici, sulle scale dei palazzi del centro, sui belvedere delle città, nei ristoranti e nelle fermate della metropolitana.

Per conoscere davvero tutto sul mondo della piastrella portoghese ti consiglio di visitare il museo nazionale della piastrella di Lisbona.

Cosa fare in Portogallo: ascoltare il fado

cosa fare in portogallo ascoltare fado

 

Per scoprire la vera anima dolce e malinconica dei portoghesi bisogna assistere ad una esibizione di fado, la versione locale del blues!

Questo genere musicale nacque all’inizio del XIX secolo nelle taverne dell’Alfama, uno dei più tipici quartieri della capitale. Un tempo il fado era la musica di marinai, banditi e prostitute; oggi le cose sono davvero cambiate e il fado è ormai indissolubilmente legato all’anima di questa città.

Solitamente si tratta di un trio: il giovane cantante è accompagnato da due chitarre, una spagnola e una portoghese, quella tipica a 12 corde.

Ascoltare le melodie nostalgiche e tristi del fado non farà altro che aumentare la sensazione di saudade, di struggimento, che inevitabilmente il Portogallo ti lascerà. E sono sicura che non potrai resistere alla voglia di ritornare!

Erika Francola

Sono Erika (@erikamelie sui social), ho 29 anni e vivo con mio marito in un borgo nel cuore della Tuscia, tra Roma, l'Umbria e la Toscana. Amo la letteratura, i colori dell'autunno, i pittori impressionisti, il tè, i negozi vintage e il vino rosso. La scrittura, i viaggi e la fotografia sono le mie più grandi passioni: ho fondato per questo il mio blog Viaggideltaccuino.it e ogni giorno per lavoro ho la fortuna di raccontare storie, emozioni e luoghi che profumano di magia e bellezza.

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