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Cosa vedere a Viterbo: 5 luoghi da non perdere nella città dei Papi

cosa vedere a viterbo

Oggi voglio portarti a conoscere qualcosa in più della mia terra, la Tuscia, e darti qualche consiglio su cosa vedere a Viterbo, la città dei Papi.

Posta in posizione strategica, tra Roma e la Maremma, Viterbo rappresenta un luogo ideale per trascorrere qualche giorno a contatto con l’arte e l’enogastronomia, circondati da bellezze paesaggistiche come i laghi vulcanici della Tuscia e i monti Cimini.

Cosa vedere a Viterbo,

tra arte, storia, benessere e tradizione?

La macchina di Santa Rosa

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Per questa manifestazione Viterbo è famosa in tutto il mondo: il trasporto della Macchina di Santa Rosa, patrona della città, è infatti un evento attesissimo e sempre stupefacente.

Ogni anno, alle 21.00 del 3 settembre, 100 facchini trasportano per oltre chilometro, tra le strette vie del centro storico di Viterbo, la “Macchina di Santa Rosa”, una struttura alta 30 metri e pesante oltre 50 quintali, illuminata da delle fiaccole, in onore della Santa, il cui corpo è ospitato ancora oggi all’interno del Santuario a lei dedicato.

Il centro storico medievale

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Il cuore della città medievale è rappresentato dai suggestivi quartieri di San Pellegrino e Pianoscarano, tra i più importanti esempi di urbanistica medievale giunti fino a noi.

Basta passeggiare per i suoi vicoli e le sue piazzette per venire catapultati indietro nel tempo, tra piccoli passaggi coperti, loggiati, torri, antichi edifici in tufo, case a ponte e le tipiche scalinate esterne, note come “profferli”.

 

Se sei nella Tuscia tra fine aprile e inizio maggio ti consiglio di non perdere l’appuntamento con “San Pellegrino in fiore” la manifestazione che ogni anno riempie di fiori e colori questo quartiere unico al mondo!

Da San Pellegrino, attraverso il Ponte del Paradosso, si giunge fino al quartiere di Pianoscarano, più popolare, dove è possibile trovare una delle tante fontane “a fuso” tipiche della città di Viterbo e la splendida Chiesa di Sant’Andrea con la cripta con volte a crociera e i resti di affreschi che risalgono al XIII secolo.

Il Polo Monumentale Colle del Duomo

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Cosa vedere a Viterbo, nota anche come la Città dei Papi, se non il famoso Palazzo dei Papi?

Esso venne costruito a metà del XIII secolo, quando per volere di Papa Alessandro IV la sede della Curia pontificia fu spostata a Viterbo. Qui, all’interno di quella che è famosa come Sala del Conclave, si tenne il primo conclave della storia della Chiesa di Roma, che dicono sia durato oltre 1000 giorni.

 

Il Palazzo fa parte del complesso monumentale Colle del Duomo insieme al Museo del Colle del Duomo che si articola in tre sezioni, una archeologica, una artistica e una sacra.

Da non perdere, sempre all’interno del complesso, la Cattedrale di San Lorenzo, dalla semplice facciata e dalla struttura interna di natura romanica con resti di pavimentazione cosmatesca.

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Il Museo Civico

Il Museo Civico è visitabile all’interno delle sale dell’ex convento di Santa Maria della Verità, in piazza Crispi ed è nato dall’unione di più raccolte, pubbliche e private.

Qui è possibile vedere i reperti delle necropoli etrusche della Tuscia, come Norchia e Castel D’Asso e numerosi sarcofagi ospitati nel meraviglioso chiostro gotico del Museo.

Nella Pinacoteca posta al primo piano invece non devi assolutamente perdere le due tavole attribuite al pittore veneziano Sebastiano Luciani detto del Piombo.

Le terme

Altro motivo di fama della Tuscia e di Viterbo in particolare, è sicuramente l’acqua termale, già conosciuta e apprezzata al tempo degli etruschi e dei romani.

Se sei in zona e stai cercando il luogo giusto per rilassarti potrai scegliere tra grandi stabilimenti in cui regalarti percorsi benessere e piscine termali all’aperto, gratuite o accessibili tramite sottoscrizione di una tessera annuale molto conveniente.

Non è stato facile per me che la vivo ogni giorno scegliere solo cinque spunti da darti su cosa vedere a Viterbo: quel che è certo è che spero di averti incuriosito e di vederti presto nella mia terra!

Foto Luca Storri

Erika Francola

Sono Erika (@erikamelie sui social), ho 29 anni e vivo con mio marito in un borgo nel cuore della Tuscia, tra Roma, l'Umbria e la Toscana. Amo la letteratura, i colori dell'autunno, i pittori impressionisti, il tè, i negozi vintage e il vino rosso. La scrittura, i viaggi e la fotografia sono le mie più grandi passioni: ho fondato per questo il mio blog Viaggideltaccuino.it e ogni giorno per lavoro ho la fortuna di raccontare storie, emozioni e luoghi che profumano di magia e bellezza.

comments

  • angelo seveso

    Ciao.
    Grazie delle informazioni su Viterbo, capitano a fagiolo. Sarò, con mia moglie, in vacanza a Bolsena per 1 settimana dal prossimo 6 settembre.
    Consigli su cosa visitare, anche cose particolari e non prettamente turistiche, nei dintorni?
    Dove mangiare cose tipiche del territorio? Altro di interessante?
    Considera che sono Presidente di Pro Loco quindi siamo interessati alle cose territoriali e magari anche meno turistiche.
    Grazie.
    Angelo

    • Ciao Angelo,

      grazie a te per aver letto e commentato il mio articolo

      Arriverai nella mia terra subito dopo il grande evento della festa di Santa Rosa di Viterbo; un peccato, ma tranquillo perché nella Tuscia ci sono davvero tantissime cose da fare e vedere e anche tante sagre di paese in cui assaggiare prodotti tipici di qualità.

      Bolsena è una cittadina deliziosa, con un bel castello e un piacevolissimo lungolago. Anche gli altri borghi sul lago, come Capodimonte e Marta, meritano una visita. Imperdibile un giro a Montefiascone e Acquapendente. Da qui se non ci sei mai stato potresti decidere di visitare i borghi di tufo della Maremma, appena fuori dal territorio della provincia di Viterbo. Ne ho parlato qui: https://www.viaggideltaccuino.it/le-citta-del-tufo-una-giornata-in-maremma/

      Sempre dal lago di Bolsena puoi spostarti verso Tuscania e Tarquinia per una full immersion nella storia antica e nell’archeologia etrusca.

      Turistica ma secondo me da non perdere è l’affascinante Civita di Bagnoregio, la città che muore, sospesa sulla Valle dei Calanchi che offre la possibilità di fare trekking e scoprire più da vicino un territorio fragile e prezioso.

      Per altre informazioni più dettagliate e consigli specifici puoi scrivermi direttamente e sarò felice di aiutarti a scoprire la mia terra!

      Grazie, a presto.

      Erika

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