Cosa vedere ai Castelli Romani: i luoghi da non perdere e un mistero

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Se sei di Roma e hai voglia di una gita fuori porta, o se sei in vacanza nel Lazio e hai voglia di scoprire borghi deliziosi e caratteristici, questa guida su

cosa vedere ai Castelli Romani

farà sicuramente al caso tuo.

Con il nome di Castelli Romani vengono indicati i borghi arroccati sui Colli Albani, a poca distanza da Roma, che occupano una zona di origine vulcanica i cui terreni sono formati da materiale eruttivo finale che ha dato origine al peperino, e che furono luoghi di villeggiatura delle classi più agiate fin dai tempi dell’Impero.

Per noi romani sono angoli di pace in cui fuggire durante i fine settimana in cerca di relax e di buon cibo da gustare tra amici nelle fraschette, trattorie tipiche molto spartane.

Quando ero piccolino, e in casa ancora non avevamo l’aria condizionata, i miei nonni e i miei genitori mi portavano spesso d’estate proprio ai Castelli Romani in cerca di un po’ di refrigerio dal caldo afoso della capitale. In macchina (o nella 126 blu di nonno Cesare o nella 127 di papà Gianfranco) scattava l’immancabile cantata a squarciagola sulle note di “Nannì (na gita a li castelli)” – non la conosci? Prima di continuare la lettura di questo post cercala su YouTube (qui la trovi cantata da Claudio Villa) o su Spotify – e non appena arrivati cercavamo subito un porchettaro per mangiarci il mitico panino con la porchetta. Giusto per stare leggeri d’estate!

porchetta ariccia

Ma vediamo cosa vedere ai Castelli Romani.

Albano Laziale

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Sulle sponde dell’omonimo lago si trova questa cittadina che vanta numerose testimonianze archeologiche ed architettoniche che partono da prima della fondazione di Roma, passano per l’epoca repubblicana e imperiale, e arrivano fino al Rinascimento.

Ad Albano ci sono poi due veri e propri gioielli: la chiesa seicentesca di Santa Maria della Stella e la Tomba degli Orazi e Curiazi.

Ma è possibile ammirare anche l’Anfiteatro del III secolo in grado di ospitare fino a 16.000 persone, la cattedrale di San Pancrazio risalente al 1719, le terme di Caracalla e la Porta Pretoria.

Frascati

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Questa cittadina che conta circa 21.000 abitanti è famosa sia per le sue ville e residenze storiche che per il vino bianco “Frascati DOC”, è caratterizzata da un centro storico medievale con stretti vicoli e antiche botteghe.

Imperdibile la Cattedrale di San Pietro costruita intorno al 1700 e ristrutturata dopo il pesante bombardamento dell’8 settembre 1943, la barocca Chiesa di Gesù anch’essa risalente al 1700 e fatta costruire per volere di Lucrezia della Rovere, e il Santuario della Madonna di Capocroce costruito nel luogo in cui secondo la leggenda apparve la Madonna che impedì il saccheggio della città.

Ma come ti dicevo poco fa, ciò che caratterizza Frascati sono le ville: Villa Aldobrandini situata su una collina che domina la città, Villa Torlonia risalente al 1560 con il suo parco pubblico e Villa Falconieri con affreschi del XVII secolo e un lago.

Marino

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“Lo vedi, ecco Marino la sagra c’è dell’uva fontane che danno vino quant’abbondanza c’è” dice la canzone “Nannì” che ho citato all’inizio di questo post.

Marino è famosa per la sagra dell’uva che si tiene ogni prima domenica di ottobre, una festa che fa accorrere nella cittadina miglia di visitatori pronti a degustare vino e prodotti tipici locali.

Il borgo – arroccato su uno sperone roccioso – è caratterizzato da piazzette colorate e da stretti vicoli. Da non perdere il rione Castelletto, il quartiere più antico del borgo, la fontana dei Quattro Mori, il Tempio Gotico che oggi ospita il Museo Civico “Umberto Mastroianni” e i resti di Palazzo Colonna.

Rocca di Papa

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Definita come la “Regina dei Castelli Romani”, è famosa per aver ospitato il condottiero cartaginese  Annibale durante la seconda Guerra Punica (inizi del III secolo a.C.) e gli scrittori Johann Wolfgang Goethe e Hans Christian Andersen.

Posta a circa settecento metri di altezza sul livello del mare, permette di ammirare un panorama mozzafiato che nelle giornate limpide spazia fino al mare (Belvedere della Fortezza Pontificia).

Il borgo antico ha conservato intatto l’assetto medievale e i suoi ripidi vicoletti e le case aggrappate alla roccia regalano scorci pittoreschi.

Da non perdere la Villa del Cardinale, il Palazzo Comunale, la Chiesa di Santa Maria Assunta costruita nel 1664, la Chiesa del Santissimo Crocifisso, la Fontana di Piazza XX Settembre e la via Sacra (in mezzo ai boschi) risalente al VII secolo a.C. che portava al tempio di Giove Laziale su Monte Cavo.

Ariccia

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Ariccia è la patria della porchetta, il maiale svuotato, disossato e condito, e poi cotto al forno. Da mangiare rigorosamente in mezzo a due fette di pane casereccio o dentro alla rosetta, magari durante la sagra che si volge ogni anno nei primi giorni di settembre.

Porchetta a parte ha un delizioso centro storico a cui vi si accede percorrendo un ponte che domina la vallata.

Da non perdere la visita a Palazzo Chigi e alla Collegiata di Santa Maria Assunta ampliata su progetto di Gian Lorenzo Bernini ispirato dal Pantheon di Roma.

Nemi

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Affacciata sulle sponde del lago omonimo che domina dall’alto, è famosa per il ritrovamento delle antiche navi di Caligola che l’imperatore utilizzava come saloni da ricevimento galleggianti, e che sono ora conservate nel Museo delle Navi Romane.

Da non perdere la Chiesa di Santa Maria del Pozzo risalente al 1500,  il Santuario del Santissimo Crocifisso, i resti del Tempio di Diana Aricina (o Tempio Nemorense), e il Palazzo Ruspoli.

Se ami le fragole non perdere la Sagra che si svolge ogni anno tra fine maggio e i primi di giugno.

Castel Gandolfo

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Conosciuta in tutto il mondo per la residenza estiva del Papa, è un delizioso borgo che si affaccia sul lago.

Da non perdere il Palazzo Pontificio eretto tra il 1624 ed il 1626 per volere di Papa Urbano VII Barberini e realizzato su progetto di Carlo Maderno, a cui collaborò in parte anche Gian Lorenzo Bernini, il Ninfeo Bergantino (o Bagni di Diana)  ricavato in una grotta naturale e risalente alla fine del I° sec. d.C., il Ninfeo Dorico e la Chiesa di San Tommaso da Villanova realizzata nella seconda metà del 1600 per volere di Papa Alessandro VII Chigi su progetto di Gian Lorenzo Bernini.

Velletri

castelli romani

È il comune più grande dei Castelli Romani, e pensa che nel 1787 fece innamorare a tal punto che gli dedicò una descrizione nel suo “Viaggio in Italia”.

Da non perdere la Chiesa di Santa Maria del Trivio con il suo campanile gotico, il Palazzo Comunale realizzato tra il 1575 e il 1590 da Giacomo della Porta, la Cattedrale di San Clemente e la Porta Napoletana edificata tra il 1511 e il 1519.

Grottaferrata

Piccola ma deliziosa cittadina considerata come una delle città più religiose del Lazio perché fu rifugio di molti Papi e di molti prelati in fuga da Roma.

Da non perdere  l’Abbazia di Santa Maria di Grottaferrata in cui è conservata l’opera “Maria e il Bambino” di Gian Lorenzo Bernini, la Chiesa di San Giuseppe risalente alla fine del 1800, la Chiesa del Sacro Cuore costruita nel 1918, il Borghetto (fortezza medievale risalente al 1140), la cinquecentesca Villa-Gavotti-Joachim, la Villa Dusmet-Rossellini costruita dal nonno del regista Roberto Rossellini (nel 1940 fu il quartier generale della RAF – Royal Air Force), e le Catacombe di Decimum con tombe risalenti al V secolo.

Curiosità sui Castelli Romani: la “discesa in salita”

Al chilometro 11,600 della strada statale 218 che collega Ariccia, Rocca di Papa e Grottaferrata è possibile “toccare” con mano, o meglio vedere con i propri occhi, un fenomeno molto singolare. Qualunque cosa lasciata sulla salita invece di scendere inizia a salire. Un luogo misterioso in cui sembra che il campo gravitazionale sia invertito. Prova con una palla, con una bottiglia o con qualsiasi altro oggetto. È davvero impressionante. Provare per credere! In realtà la spiegazione c’è, si tratta di un’illusione ottica e quella che appare come una salita è in realtà una leggera discesa.

Ora che sai cosa vedere ai Castelli Romani non ti resta che prendere la tua macchina fotografica (o anche il tuo smartphone) – a proposito leggi la nostra guida su come fare belle foto in viaggio e condividerle su Instagram – e andare ad ammirare di persona la bellezza di questi borghi. Permettimi un suggerimento, recati in quei posti a stomaco vuoto e lasciati deliziare dai prodotti tipici, degustandoli magari in una fraschetta dall’ambiente particolarmente divertente, e accompagnandoli con un bel bicchiere di vino Romanella.

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immagini Wikimedia Commons Public Domain, foto di Frascati Jills Pixabay, foto della porchetta RinoSalvatore pixabay

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online.

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