Dai castelli di Fussen alla caratteristica Monaco: diario di un viaggio in Baviera

diario di un viaggio in baviera

Paola, vincitrice del concorso per vincere un soggiorno nelle Alpi Bavaresi che vi ho segnalato a  dicembre 2011, ci racconta il suo viaggio in Baviera, tra i castelli incantati di Fussen e le bellezze di Monaco di Baviera.

Il nostro viaggio in Baviera

Grazie ad una segnalazione sul blog VoloGratis.org ho partecipato ad un concorso lanciato dall’Ente del Turismo di Baviera e nel Maggio 2012 ho vinto un soggiorno per due notti, per due persone, in un Hotel di Fussen, una graziosa cittadina della Baviera nota per la vicinanza al castello di Neuschwanstein.

Accompagnata dalla mia amica Marina, per rendere più completo il viaggio, abbiamo deciso di sfruttare il weekend in Germania soggiornando anche una notte a Monaco di Baviera.

Abbiamo prenotato un volo Alitalia (sfruttando uno sconto del 40% sempre segnalato sulla pagina di VoloGratis.org) sabato 2 febbraio 2013 alle 07:00 da Bari a Monaco con scalo a Roma e rientro martedì 5 febbraio da Monaco a Bari alle ore 18:00, sempre facendo scalo a Roma-Ciampino.

Primo giorno

Nonostante la sveglia all’alba, io e Marina siamo prontissime per questa avventura!

Puntuali arriviamo in mattinata a Monaco di Baviera; qui facciamo subito il Bayern Ticket un biglietto che consente di viaggiare su tutti i mezzi pubblici della regione Baviera compresi i treni regionali. Costo del biglietto 22 euro + 4 euro a persona in più (sino ad un max di 5 persone).

Dall’aeroporto raggiungiamo la stazione centrale München Hauptbahnhof con una delle linee metro che portano in centro (S1 o S8). Dalla stazione prendiamo il treno regionale che ci porterà a Fussen (c’è un treno ogni ora da Monaco, alcuni diretti altri con un cambio).

Da Monaco a Fussen impieghiamo 2 ore in treno e nel frattempo decidiamo di mangiare panini e cioccolatini che ci siamo portate dall’Italia.

Arrivate a destinazione intravediamo questa piccola cittadina completamente imbiancata da neve che la rende molto caratteristica. A due passi dalla stazione di Fussen si trova il Luitpoldpark-Hotel, albergo in cui avremmo soggiornato. L’hotel a 4 stelle ci fa una bellissima impressione da subito.

Ci sistemiamo in camera: una bella stanza pulita e spaziosa con una piccola finestra dal quale è possibile ammirare il panorama imbiancato della città. In stanza inoltre troviamo un pacco regalo (incluso nel premio del concorso vinto) che comprende un set di tazzine colorate e due biglietti per visitare il castello di Neuschwanstein (che avevamo preventivato di visitare il giorno successivo) oltre una serie di informazioni e miniguida sulla città di Fussen.

Prese dall’entusiasmo decidiamo di uscire subito per visitare qualcosa nelle vicinanze. Ci accorgiamo che l’albergo si trova a pochi passi dal centro. Nonostante il freddo gelido e la neve che continua a cadere, decidiamo di avventurarci su per una scalinata che ci avrebbe portato al castello medioevale “Hohes Schloss” che purtroppo non riusciamo a visitare in quanto siamo arrivate qualche minuto più tardi rispetto alla chiusura prevista per le ore 16:00.

 Ammiriamo comunque la bellezza esterna del suo pittoresco cortile e dipinti illusionistici sulle facciate.

Subito dopo visitiamo il Convento e Basilica di ST. Magn, una chiesa in stile barocco italiano con la relativa cripta. Proseguiamo la visita della città percorrendo la famosa Romantische Straße (strada romantica) piena di localini, bar e negozi (quest’ultimi però sono chiusi) sino a raggiungere la Chiesa di San Sebastian.

Nel tardo pomeriggio decidiamo di rientrare in albergo presso il quale era prevista la cena (sempre inclusa nel pacchetto regalo) e poi a nanna.

Secondo giorno

Dopo un abbondante colazione, la nostra seconda giornata a Fussen è dedicata alla visita dei famosi castelli.

Dalla stazione è possibile prendere i bus n. 73 o 78 che portano nella zona dei castelli in una ventina di minuti (costo del biglietto 4,20 a/r). Alla biglietteria ritiriamo i biglietti per la visita al castello di Neuschwanstein e decidiamo di acquistare i biglietti per visitare il castello di Hohenschwangau ed il Museo dei Re bavaresi “Museum der bayerischen Könige” (entrambi al costo di 18 euro a persona).

Durante le tre visite avevamo un’audioguida in italiano.

Castello di Hohenschwangau

Per raggiungere il castello di Neuschwanstein è necessario effettuare una salita a piedi di mezz’ora circa ma dato il vento gelido e la neve decidiamo di salire con una delle tante carrozze che effettuano trasporto di turisti anche se, a mio avviso, ad un prezzo un po’ elevato (costo del biglietto 6 euro per la salita e 3 euro per la discesa). Per visitare l’altro castello invece basta salire a piedi una scalinata (in 5 minuti).

Restiamo affascinate dalla bellezza di questi castelli e soprattutto dalla storia e morte misteriosa del Re Ludwig II; ci siamo un po’ scocciate invece all’interno del museo…non so se per la stanchezza della giornata o se perché eravamo ad un punto in cui conoscevamo già benissimo tutta la storia del re Ludovico!!!

Nel pomeriggio torniamo giù in città, facciamo un ultimo giro per negozi di souvenir e ci fermiamo in un bar a degustare una buona cioccolata calda accompagnata da morbidi e gustosi krapfen. Con calma ci dirigiamo in albergo e decidiamo di rilassarci un po’ nell’area wellness dato che è anche gratuita per tutti gli ospiti dell’hotel ma appena arrivate lì (in costume da bagno e telo), ci accorgiamo di essere un po’ “fuori luogo”rispetto alle abitudini dei tedeschi che frequentano la sauna completamente nudi!!! Prese dall’imbarazzo eda qualche risatina decidiamo di non restare lì e rientrare in camera a prepararci per la cena, anche questasera prevista in hotel.

Terzo giorno

Questa mattina dobbiamo lasciare Fussen e andare a Monaco e per questo decidiamo di svegliarci all’alba in modo da poter fare la nostra solita colazione abbondante e riuscire a prendere il treno delle 8:00.

Dalle solite macchinette automatiche facciamo il Bayern Ticket e ci sistemiamo sul treno diretto che ci porterà a destinazione. Ci ritroviamo a far fronte con un piccolo inconveniente dovuto a questo biglietto che è possibile utilizzare dalle ore 9:00!!!

Inizialmente il controllore ci indica la stazione in cui scendere per poi prendere il treno successivo ma dato che nel frattempo il treno sul quale eravamo stava facendo ritardo, decide di farci restare sullo stesso. Felicissime io e Marina arriviamo finalmente a Monaco!

A pochi passi dalla stazione raggiungiamo il Bayernland hotel (prenotato su booking.com 80 euro per una notte), lasciamo le valigie e ci muoviamo verso il centro della città nonostante tanta pioggia.

Prima tappa Marienplatz (per me l’angolo più bello della città) è la principale piazza di Monaco di Baviera, su cui si affaccia anche il Neues Rathaus (Municipio nuovo) in stile neogotico conosciuto per la sua facciata con numerose sculture e per il suo orologio dal quale ogni giorno, alle 11 ed alle 12, escono figure che imitano tornei e danze accompagnate dal suono di un carillon. Io e Marina riusciamo a goderci questo piacevole spettacolo.

Subito dopo proseguiamo la passeggiata verso l’Altes Rathaus (Municipio vecchio) sino a raggiungere la statua di Giulietta, un regalo della città di Verona con cui Monaco è gemellato: immancabile la foto con la mano sul seno della fanciulla in segno di portafortuna.

Ci accorgiamo però che la pioggia aumenta sempre più e che forse il tour a piedi non sarebbe stato l’ideale, perciò ritorniamo a Marienlplatz all’ufficio turistico presso il quale acquistiamo due biglietti per effettuare il giro della città in bus turistico CitySightSeeing con audioguida in italiano (costo 19 euro a testa). Scegliamo

il tour di 2 ore Grand Circle che ci ha permesso di avere una panoramica dell’intera città visitando monumenti anche lontani dal centro cittadino come il Parco olimpico, Museo della BMW, Il castello diNymphenburg.

Terminato il tour decidiamo di pranzare in una delle più famose birrerie del centro di Monaco: Augustiner Bierhalle dove assaggiamo i tipici wurstel tedeschi accompagnati da crauti, patate, bretzel e ovviamente tanta birra.

Dopo un piccolo giro tra i negozi del centro, ci affacciamo nella maestosa chiesa più antica della città: la chiesa di San Pietro (Peterskirche).

Stanche ma comunque soddisfatte di questa giornata (anche se tra pioggia e freddo) rientriamo in albergo.

Quarto giorno

In quest’ultimo giorno a Monaco siamo state accolte da una fantastica colazione dell’hotel Bayerland: un mega buffet pieno di dolci, cornetti, biscotti, fette biscottate, nutella, marmellate, cioccolatini ed anche prosciutti, wurstel, formaggi sia sfusi che in piccole porzioni confezionate da portar via.

Ovviamente non potevamo non portarci dei ricordini.

Per quest’ultima giornata la nostra meta è il campo di concentramento di Dachau (lo raggiungiamo con metro S2 + bus 726) che fu il primo campo di concentramento nazista.

 L’accesso al campo è completamente gratuito ed è possibile acquistare delle audioguide all’ingresso. Noi, avendo poco tempo a disposizione, decidiamo di visitare il campo solo osservando quei luoghi e leggendo i pannelli informativi. Esperienza toccante, triste, che fa riflettere, tra camere a gas e forni crematori, ma che durante il nostro viaggio non potevamo tralasciare.

In due ore e mezza riusciamo a visitare tutto il campo e ci dirigiamo verso il centro di Monaco per l’acquisto degli ultimi souvenir e per scattare le ultime foto ma soprattutto per farci una scorta di bretzel da portare in Italia.

Verso le ore 14 ci dirigiamo nuovamente in hotel per riprendere le valigie che avevamo lasciato al deposito bagagli dello stesso albergo e ci dirigiamo in aeroporto sempre con metro S1 o S8 che sono le linee dirette per l’Aeroporto di Monaco di Baviera, chiamato in tedesco Flughafen München Franz Josef Strauß.

Il nostro weekend lowcost in Baviera si conclude così, con un profumo di bretzel che ci accompagna per tutto il viaggio facendoci ripensare a quanto è bella e incantevole la città di Fussen ed allegra e movimentata la bella Monaco di Baviera.

Foto di copertina: Pixabay CC0 Public Domain

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post.

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