Diario di viaggio ad Orange County: Huntington Beach, Anaheim e Disneyland

disneyland californiaDiario di viaggio a San Diego (primi due giorni in California)

Terzo giorno

Il jet lag si fa ancora sentire e alle 5:30 del mattino siamo già svegli nonostante le 4 ore scarse di sonno. La cosa bella è che non siamo stanchi e nemmeno assonnati, sarà forse l’adrenalina e l’eccitazione di essere in un posto pazzesco? Penso proprio di sì!

Oggi ci trasferiremo ad Anaheim, Orange County. Proprio quella della famosa serie tv O.C.

Quindi sistemiamo le cose in valigia, nella mia sembra essere scoppiato un ordigno per quanto è disordinata, e andiamo a fare colazione in un posto troppo americano.

Si chiama Hash House a Go Go e si trova al n. 3628 della 5th Ave. Il locale è stracolmo di gente e mentre ci portano il menù vediamo passare piatti giganti ricolmi di cibo. Noi vorremmo solo fare un asemplice colazione e non il pranzo di Natale.

hash house a gogo

Nel menù c’è di tutto, dal dolce al salato, e come dice Valentina “con tanti grassi saturi”. Dal pollo arrosto ai waffles, dalle uova con bacon e patate ai pancakes. Tutto in porzioni esagerate. Noi vogliamo tenerci leggeri e ci prendiamo un cappuccino, un tè e due piatti di frutta, yogurt e granola. Ci vengono portati in delle ciotolone grosse quanto il lavabo del nostro bagno. Pazzesco ma delizioso. Per capire la proporzione guardate a confronto quant’è piccola la tazza di cappuccino che si trova a sinistra.

hash house a gogo san diego

Soddisfatti di aver fatto una colazione buona, sana, nutriente anche se un pò esagerata, torniamo in hotel a prendere le valigie per poi dirigerci alla stazione di Santa Fe e prendere il treno Amtrak Pacific Coastline che ci porterà ad Anaheim.

Il treno è molto confortevole ed ha per tutto il suo percorso un velocissimo collegamento internet wifi gratuito che ci permette di condividere sui nostri profili social (facebook, twitter e instagram) le foto scattate durante questo viaggio.

Il tragitto dura due ore che scorrono piacevolmente ammirando il panorama costiero sull’Oceano e ci sentiamo così felici di essere in California che ci sembra di sognare. Per capire se si tratta di un sogno o della realtà mi faccio dare un pizzicotto da Valentina, caspita, qui è tutto vero.

Arriviamo ad Anaheim con una temperatura esterna di 30 gradi, ma è un caldo secco e non fastidioso, e poi vivere l’estate a marzo è un’esperienza tutta da provare.

Questa notte soggiorneremo presso il The Anabella Hotel che si trova proprio di fronte alle montagne russe di Disneyland. L’atmosfera è festosa anche in hotel e nella hall troviamo famiglie, bambini, adolescenti e ragazzi con le orecchie da topolino e magliette con i personaggi Disney, e di colpo l’età anagrafica non conta più nulla

La stanza non è ancora pronta e decidiamo di andare a visitare la spiaggia di Huntington Beach che si trova a circa 40 minuti da Anaheim.

Huntington Beach è una meta imperdibile per gli amanti del surf e ogni anno nel mese di luglio vi si svolge l’US Open of Surfing, la più importante competizione mondiale della disciplina sportiva acquatica. Per questo motivo è soprannominata “Surf City”.

huntington beach

Per le strade costeggiate da palme altissime tutti sono o in costume o in maglietta e pantaloncini corti, e la grande spiaggia è piena di gente che prende il sole, che fa surf o che gioca a beach volley.

huntington beach 3

Per pranzo ci fermiamo da Sandy’s che si trova di fronte alla spiaggia.

sandy's huntington beach

Un bel localino da surfisti dove io mangio uno dei panini più buoni della mia vita, il Surf Burger. Un burger con una tortino di pesce fritto a base di gamberi e tonno, salsa remoulade, avocado, bacon, lattuga e patate dolci fritte. Valentina un’insalata di pollo senza salse. Cara Vale non sai che ti perdi, mi spiace, alla salute ci penserò quando tornerò in Italia!

surf burger

Dopo pranzo passeggiamo sul molo dove ci fermiamo ad ammirare due tenerissimi leoni marini che fanno la spola tra il mare e la spiaggia e che ci fanno pensare al nostro cucciolo di bassethound Gastone,

leone marino california

e un gruppo di surfisti in attesa dell’onda propizia. Sembra di vivere in un film e nelle nostre menti risuona il famoso brano dei Beach Boys “Surfin’ USA”. Improvvisiamo anche un balletto, tanto qui in California nessuno ci prende per pazzi.

surf huntington beach

surf huntington beach california

La spiaggia è lunga e larga, e piena di gente di ogni età.

huntington beach california

huntington beach california surf city

Voto ad Huntington Beach, un bel 10! Quanto mi piacerebbe trascorrere una vacanza qui, magari prendendo qualche lezione di surf, mi sentirei così figo!

Mettiamo da parte i sogni e facciamo una passeggia tra i negozi per poi nel tardo pomeriggio fare rientro ad Anaheim.

Per cena mi viene voglia di andare a mangiare il famoso Pollo Fritto del Knott’s Berry Farm, il più antico parco divertimenti d’America che ha una stori piuttosto singolare. Nacque per iniziativa della famiglia Knott che qui si era stabilita nel 1920 per coltivare frutti di bosco. I chicken dinners (pollo fritto) che la signora Knott serviva ai visitatori ebbero un così grande successo che nel 1940 diventò un centro commerciale e poi un grande parco divertimenti. Purtroppo arriviamo tardi e il Mrs. Knott’s Chicken Dinners Restaurant non accetta più clienti, Valentina esulta – ovviamente a una nutrizionista l’idea del pollo fritto non può esaltare affatto, lei sperava di trovare qualcosa alla griglia – e io mi rammarico.

Ripieghiamo sul T.G.I. Fridays che si trova lì di fronte e mangiamo una bistecca ai ferri.

Dopo cena ci viene voglia di giocare a bowling e ce ne andiamo a quello che si trova al GardenWalk di Anaheim. Purtroppo anche lì non ci fanno entrare, stanno chiudendo. Optiamo allora alla discoteca Heat Ultra Lounge ma non ci esalta più di tanto. Rimaniamo un’ora, tanto l’ingresso non si paga, e torniamo in hotel.

Ci addormentiamo euforici come bambini alla vigilia di Natale, domani ci aspetta Disneyland.

Quarto giorno

Svegli alle 7, colazione in hotel e di corsa a Disneyland Resort, e chi ci ferma.

Entriamo da Downtown Disney passando per il bellissimo Disney’s Grand Californian Hotel & SPA, facciamo un giro per i negozi e con un sorriso fanciullesco stampato sulle nostre facce entriamo nel magico mondo delle favole.

Siamo già stati a Disneyland Paris ma l’emozione che si prova nel primo parco voluto da quel genio di Walt Disney in persona è di tutt’altro livello.

Fu inaugurato nel 1955 ed è suddiviso in varie sezioni:

Main Street USA e Central Plaza, in cui è ricreata l’atmosfera di una tipica cittadina americana di inizio Novecento;

Adventureland, ispirata agli ambienti della giungla;

New Orleans Square, che fa rivivere l’atmosfera della cittadina ai tempi del grande jazz;

Frontierland, ispirata al Far West;

Fantasyland con il Castello della Bella Addormentata;

Mickey’s Toontown, la città di Topolino & Co.;

Tomorrowland dedicata alle esplorazioni spaziali.

disneyland california

La magia che ci avvolge ci fa scordare del mondo che ci circonda, ci fa scordare di essere adulti e ci fa rivivere quei momenti di serenità che solo i bambini riescono a provare.

disneyland resort

disneyland anaheim

disneyland california (2)

Via di corsa a fare il giro sul trenino a vapore, sulla monoratia e sul battello a vapore del Mississipi,

mississipi disneyland

a rivivere le avventure dei Pirati dei Caraibi, di Nemo, di Indiana Jones, e a passeggiare per Topolinia. E sì, qui è ricostruita con dovizia di particolari la città di Topolino, di Minnie e di Pippo e si può curiosare dentro le loro case che sono esattamente come quelle dei fumetti.

mickeys toontown disneyland

mickeys toontown disneyland (2)

Ci mettiamo in fila per le foto con Topolino, con Pippo e con Pluto, non possiamo mica farci scappare questa occasione.

andrea petroni vologrartis disneyland

valentina venanzi disneyland

andrea petroni vologratis californiadreambig disneyland

Per pranzo io mangio un ottimo burrito (piatto tex-mex, una tortilla con all’interno carne, fagioli, riso, lattuga, formaggio e salse) nella tavola del calda messicana Rancho del Zocalo che si trova a Frontierland, e Valentina pollo al limone. Soddisfatto del mio burrito, forse Valentina un pò meno del suo pollo, passiamo a California Adventure, l’altro parco Disney che vuole essere un tributo alla California.

C’è la zona dedicata alla Hollywood degli anni ’30, il Paradise Pier in stile molo con Luna Park come quello di Santa Monica, il Pacific Wharf che ricorda il Fisherman’s Wharf di San Francisco con tanto di cioccolateria Ghirardelli, e il Grizzly Peak che vuole essere un tributo a Yosemite.

california adventure

california adventure (2)

Per i più piccoli c’è anche la zona dedicata a Frozen che le nostre nipotine tanto amano.

frozen california adventure

Anche il California Adventure è strepitoso ma se vi trovate di fronte ad una scelta tra l’uno e l’altro io vi consiglio di trascorrere tutto il giorno a Disneyland.

Alle 16:30 usciamo dal Parco, torniamo in hotel a riprendere i bagagli e ci dirigiamo alla stazione. Alle 18:08 parte il treno Amtrak che in un’ora ci porta a Los Angeles, dove trascorreremo gli ultimi giorni.

los angeles

Prendiamo possesso della nostra stanza all’Hilton Checkers che si trova nel Downtown, a due passi dal Disney Concert Hall, e andiamo a mangiare un mega hamburger da Umami. Per Valentina, come già sapete rigorosamente senza salse, senza pane e senza patatine fritte, solo carne e insalata. Il locale è molto carino e alla moda, l’atmosfera è molto casual e il cibo ottimo.

Siamo già stati a Los Angeles nel 2012 e siamo tornati per visitare tutto ciò che non abbiamo avuto tempo di vedere nel nostro precedente viaggio.

Alle 24 ci addormentiamo stanchi ma felici sul nostro lettone. L’amore per la California cresce a dismisura.

Continua…

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post.

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