| Budapest, Diari di viaggio

Diario di viaggio: Budapest

Biglietti prenotati con due mesi di anticipo sul sito della compagnia aerea low cost Wizz Air al costo di € 39 a persona a/r.

Partiamo da casa alle 19:30, il decollo è previsto per le 22:15 ma da Roma Fiumicino Wizz Air non permette di usufruire del check-in on line e pertanto bisogna presentarsi due ore prima.

Parcheggiamo l’automobile all’Easy Parking, prenotato on line al costo di € 16,50 per 3 giorni, e prendiamo la navetta che ci porta al Terminal 2, quello riservato alle low cost.

L’aereo parte con 30 minuti di ritardo ma atterra puntualissimo alle 23:55. Non ci siamo nemmeno accorti del volo poiché ci siamo addormentati al momento del decollo, la stanchezza di una settimana di lavoro si è fatta sentire!

La prima cosa che abbiamo fatto appena scesi è stata quella di recarci allo sportello Bancomat dell’aeroporto e prelevare in valuta locale (fiorini). In Ungheria, in quanto stato membro dell’Unione Europea, è possibile prelevare soldi con il proprio bancomat senza dover utilizzare la carta di credito (v. post.: Come risparmiare in viaggio sul cambio valuta). Abbiamo prelevato 20.000 fiorini, circa € 70 (€ 35 a testa).

Con i soldi in tasca siamo usciti dal terminal e abbiamo preso il taxi che, con 5400 ft (circa € 20), ci ha accompagnati all’easyHotel Oktogon, prenotato su internet al costo di € 37/notte la doppia con bagno.

L’hotel è situato in una zona centralissima, esattamente in Eotvos Utca, che si trova ad Oktogon, a metà di Andrassy Ut, lo splendido viale che collega Hosok Tere (Piazza degli Eroi) con il ponte delle catene.
Qui trovate una guida completa con tute le alternative per raggiungere il centro città dall’aeroporto)

Stanchissimi ci addormentiamo, con la voglia di scoprire Budapest.

Secondo giorno

Sveglia alle 8, cappuccino da McDonald’s al costo di 250 ft (meno di € 1) e direzione Castello.

Purtroppo fuori pioviggina e la temperatura è freschina, abbiamo lasciato Roma con 30 gradi e qui ne troviamo circa 15, ma anche questo fa parte del fascino dell’Est Europa!

Prendiamo Andrassy Ut, un viale stile Champs Elysèes parigini pieno di negozi di alta moda (per lo più grandi firme italiane), e in meno di 10 minuti a piedi raggiungiamo il famoso Ponte delle Catene, splendido, all’ingresso ci attendono due imponenti leoni di pietra ma quello che ci sorprende è la grandezza del Danubio, in confronto il nostro Tevere ci sembra un piccolo ruscello di montagna!

Dall’altra parte del ponte decidiamo di prendere la funicolare per raggiungere il quartiere del Castello nel cuore della vecchia Buda. La funicolare non è molto economica, andata e ritorno costa 1450 ft (circa 5 euro) per meno di 2 minuti, ma caratteristica. Si può anche salire a piedi ma, sia per la pioggerellina sia per provare una cosa nuova, abbiamo optato per questa soluzione.
Arrivati in cima ci accoglie uno spettacolo indimenticabile, la vista su Pest è un qualcosa di eccezionale, ammiriamo dall’alto il Parlamento, il ponte delle Catene e la vista ci spazia sui tetti della città.

Facciamo un giro fuori del Palazzo Reale e per fortuna smette di piovere. Chiudiamo gli ombrelli e ci dirigiamo verso la Chiesa di Mattia e il Bastione dei Pescatori.

Il quartiere è bellissimo, ci ha ricordato molto il centro di Praga, con le vecchie casette colorate e i vicoletti. La chiesa di Mattia invece ci ha fatto venire in mente, in piccolo, il Duomo di Santo Stefano a Vienna.

Dietro alla Chiesa si erge il Bastione dei Pescatori che, con la sua architettura caratteristica e la sua pietra bianca, è una qualcosa di eccezionale. Scattiamo centinaia di foto e andiamo a zonzo per gli antichi vicoletti di questo quartiere incantato.

Riprendiamo la funicolare, riattraversiamo il Ponte delle Catene e ci dirigiamo in Vaci Utca, è quasi ora di pranzo e la fame si fa sentire quindi decidiamo di andare a mangiare nel grande mercato coperto che si trova alla fine di questa via direzione Monte Gellert.
All’ultimo piano ci sono dei banchi che vendono cibo caratteristico, prendiamo un piatto di ottimo gulash a 990 ft (circa € 3,50) e ci rimettiamo in cammino. Su Vaci Utca troviamo la catena di fast food del pesce presente nel nord Europa “Nord See” e non resistiamo alla tentazione di prenderci un panino con le aringhe affumicate al costo di 590 ft (circa € 2).

Passeggiamo per la via turistica, arriviamo nella bellissima Vorosmarty Ter e poi decidiamo di andarci a sedere sulle panchine lungo il Danubio. Ammiriamo da sotto il Monte Gellert, non ce la siamo sentita di salire in cima e dopo esserci riposati si riparte, questa volta direzione Parlamento. Il Palazzo è davvero bello, imponente e molto particolare. Ci dirigiamo successivamente a visitare la Basilica di Santo Stefano ma prima ci fermiamo a giocare con una divertentissima fontana con giochi ad acqua.

Dalla Basilica, in cui era in corso un matrimonio, torniamo in Vaci Utca e prendiamo un cappuccino all’Anna Cafè al costo di 560 ft (circa € 2,60 – un po’ caro!) ma in compenso ci riposiamo per oltre un’ora!

Ritorniamo su Andrassy Ut e ceniamo al McDonalds a Oktogon, vicino al nostro hotel, menù a 1290 ft (circa € 4,50) e internet wi-fi gratuito!

Torniamo stanchissimi al nostro easyHotel ma non appena entriamo in camera iniziano a suonare le sirene dell’allarme antincendio, apro la porta e vedo tre ragazze americane che prese dal panico corrono per i corridoi senza scarpe, anche noi usciamo dalla camera e scendiamo alla reception insieme agli altri ospiti. Trascorsi pochi minuti il personale ci tranquillizza dicendo che si è trattato di un falso allarme!Si torna a dormire!

Ultimo giorno 

Sveglia anche oggi alle 8, lasciamo la stanza e consegniamo i bagagli alla reception al costo di € 2,50 ciascuno, torneremo a prenderli nel pomeriggio.

La prima tappa di oggi è Hosok Tere (Piazza degli Eroi). Solito cappuccino da McDonalds, prendiamo Andrassy ut e in questa parte del viale i negozi di alta moda lasciano il posto a splendidi palazzi d’epoca, passiamo di fronte alla Casa del Terrore e raggiungiamo in meno di dieci minuti la Piazza, è grandissima con al centro il monumento del millennio.

Entriamo nel parco cittadino stracolmo di gente ma soprattutto di sportivi provenienti da ogni parte del mondo, oggi c’è in programma la maratona di Budapest! Assistiamo alla partenza e ci rechiamo a visitare l’esterno del castello di Vajdahunya, oggi fortunatamente c’è un bel sole e ne approfittiamo per prendere un po’ di sole sdraiati sui verdi prati.

La prossima tappa sarà la Sinagoga più Grande d’Europa, quindi ripercorriamo tutta Andrassy Ut che oggi, da Oktogon, è isola pedonale e per l’occasione sono stati allestiti tantissimi stand di cibi e dolci. Percorriamo il lungo viale inebriati dagli invitanti profumi, giriamo a sinistra, qualche minuto ancora e la Grande Sinagoga ci appare in tutta la sua maestosità, è grandissima, imponente….anche qui foto di rito e con lo stomaco brontolante decidiamo di pranzare in uno degli stand che cucina carne alla brace. Prendiamo una mega salsiccia piccante alla paprika e una bisteccona, il tutto al prezzo di € 5,50 (questa volta abbiamo dovuto pagare in euro poiché i pochi fiorini che ci erano rimasti in tasca non erano sufficienti per il pranzo e per i biglietti del treno per l’aeroporto).
Mangiamo con calma seduti sui tavolini al centro del viale, scaldati da un tiepido sole di inizio settembre.

Dopo pranzo altro giro per Vaci Utca, ultimi souvenir da acquistare, un salutino al ponte delle Catene e poi ci concediamo un muffin gigante al California Coffee, un locale stile Starbucks che si trova proprio di fronte alla Basilica di Santo Stefano, al costo di 590 fiorini (circa € 2).

Purtroppo il weekend sta terminando, torniamo in hotel a ritirare i trolley e ci dirigiamo alla stazione di Nyugati (10 minuti a piedi dall’easyHotel) e con un biglietto da 365 fiorini (circa € 1,30) prendiamo il treno che in 20 minuti ci porta in aeroporto.

Che dire, Budapest è stata davvero una piacevolissima sorpresa, avendo già visto Vienna e Praga avevamo paura di rimanere delusi e invece ci siam dovuti ricredere. Abbiamo scoperto una città bellissima, romantica e pulita. Se vi capita andate a visitarla, ne vale veramente la pena!

Qui trovate la prima e la seconda parte del nostro reportage fotografico

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post.

comments

  • Anonymous

    posso chiederti se vi sono bastati i 35 euro a testa ritirati inizialmente per questi due giorni?

  • Sì, sì, ci sono bastati, a parte il pranzo dell’ultimo giorno che lo abbiamo pagato in euro onde evitare di ritirare altri soldi, ma si è trattato di € 5,50 😀

  • Anonymous

    Ciao, andrò a Budapest prestissimo e seguirò alla lettera il tuo diario, salvo qualche puntatina alle Terme per cui la città è famosa. Daniela

  • Ciao Daniela, purtroppo io non sono stato alle Terme, ma sarà un motivo in più per tornare in questa splendida città! 😉

  • barzo

    Ciao, ottimi spunti. Che tu sappia ad oggi è ancora possibile pagare in euro in alcuni punti?

    • Andrea Petroni

      Ciao Barzo, io ti consiglio di pagare in valuta locale, pagando in euro ci si rimette un bel pò!

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