Diario di viaggio in Europa Orientale: da Budapest a Helsinki (parte 2)

viaggio in polonia

Nella prima parte del diario di viaggio in Europa Orientale avevamo lasciato Alfonso – lettore affezionato di VoloGratis.org – a Varsavia, dopo aver visitato Budapest e Vienna.

Oggi Alfonso ci racconta l’ultima parte del suo viaggio da Danzica a Helsinki, passando per Vilnius, Riga e Tallinn.

 

10° giorno (13 agosto) DANZICA

viaggio in europa orientale

 

Arriviamo a Danzica a mezzogiorno e camminando verso l’ostello (4friends hostel) ci imbattiamo in un’ondata di persone e bancarelle senza precedenti. Cosa si festeggia?

Ci sistemiamo in camera e rimaniamo stupiti dalla vista mozzafiato che dà proprio sul fiume Motlawa, per essere più precisi proprio di fronte alla Ruota panoramica della città.

Scendiamo ed andiamo dritti a mangiare al Velevetka, che il ragazzo della reception ci ha consigliato come miglior ristorante in centro.  Il locale è molto turistico ma con una settantina di zloty (€ 16) mangiamo dell’ottimo pesce. Incontriamo anche un ragazzo italiano che ci spiega che il giorno di Ferragosto in Polonia è festa nazionale. Ecco svelato il motivo di tutti quei mercatini e di tutta quella gente per le strade.

Cominciamo a girare questa fantastica città (architettonicamente, tra le 3 polacche viste finora, è decisamente quella più d’impatto) dalla piazza posta sulla via principale (Dluga), passando per la Statua di Nettuno, per la Corte di Re Artù, per il Municipio, per le varie porte tra cui la più importante è Zuraw (o Crane in inglese), per le vie piene di mercatini, per la Mariacki church dove saliamo fino al tetto cercando vanamente di ingannare l’anziana bigliettaia in merito alle nostre età, e per la via dell’ambra (Mariacka).

Ci prendiamo poi un bel waffle con panna e frutta fresca, andiamo all’Armeria, e per finire ci gustiamo un bel gelato alto 30cm che però non ha nulla a che vedere con i gelati italiani.

Torniamo in ostello, passeggiamo per l’altra sponda del fiume e ce ne andiamo a cena da Pierogarnia Mandu, in cui mangiamo dei pierogi (piatto tipico polacco) a dir poco eccezionali.

Tornando a casa passiamo per il Bunker, una famosa discoteca, e finiamo la serata godendoci il panorama dal meraviglioso attico dell’ostello.

 

11° giorno (14 agosto) DANZICA

Oggi cominciamo la nostra passeggiata dal Monumento ai lavoratori dei cantieri navali caduti nel 1970, e dallo splendido European solidarity center, il museo di Solidarnosc che nacque proprio qui a Danzica. Architettonicamente parlando è uno dei migliori musei che abbia mai visto.

Proseguiamo per i tanto degradati quanto affascinanti cantieri navali, fino ad arrivare sulla collina di Gradowa da dove è possibile ammirare la città dall’alto.

Scendiamo e ci rechiamo ai mercatini per comprare qualche souvenir e soprattutto per mangiare una tipica fettona di pane cosparsa di lardo, carne macinata, cipolle ripassate e cetrioli in salamoia, una bomba!

Continuiamo a spendere gli ultimy zloty rimasti tra supermercato e zapiekanke (fettona di pane con sopra di tutto), e torniamo in ostello a prendere le valigie perché alle 19 ci aspetta il bus di Eurolines diretto a Vilnius.

Salutiamo la Polonia a malincuore, ma ci torneremo. È un Paese turisticamente ancora sottovalutato ma che non ha nulla da invidiare a nessun altra nazione europea.

 

12° giorno (15 agosto): VILNIUS

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Dopo un viaggio notturno da dimenticare e 11 ore piene di inutili fermate, circondati da signori che emettono “odorose” flatulenze, da ragazzini che si tolgono scarpe come se non ci fosse un domani, e da signore che buttano fiatate che sanno di morte, alle 7 del mattino arriviamo nella capitale lituana.

Lasciamo i bagagli nell’appartamento Jogailos apartments e iniziamo ad esplorare questa città che ci appare vuota, d’altronde è ferragosto.

Cominciamo dalla Cattedrale, passiamo per la sua grande piazza e la sua Mattonella portafortuna che va assolutamente toccata, andiamo poi sulla Collina delle 3 croci, sulla Torre di Gedimino da dove si gode di una bella vista sulla città, passiamo poi per il centro storico, per chiese e per il ghetto.

Facciamo un po’ di spesa al supermercato e alle 12:30 torniamo in appartamento con la sensazione di aver già visto tutto, e ciò non si rivelerà solo una sensazione.

Nel pomeriggio ci rechiamo presso la Repubblica di Uzupis che ci ricorda Christiania di Copenaghen ma in versione ridotta, poi saliamo verso il Bastione e camminiamo fino alla Porta dell’Aurora.

Non sappiamo più che fare e quindi via a mangiare.

Andiamo in un tipico ristorante lituano, un po’ fuori dal centro, da molti ritenuto il miglior ristorante della città, si chiama Senoji Trobele. Ottima scelta. Torniamo a casa soddisfatti ma anche stanchi, forse ancora provati dal lungo viaggio, ma convinti che il ristorante abbia sollevato “il voto finale” della giornata.

 

13° giorno (16 agosto): VILNIUS

Ci svegliamo un po’ più tardi del solito, facciamo colazione e ci rechiamo verso il tipico Mercato Hales.

Raggiungiamo poi a piedi la splendida Chiesa ortodossa di San Michele e Costantino, e sotto una leggera pioggerellina andiamo alla stazione dei bus per raggiungere Trakai, un piccolo borgo medievale che si sviluppa su un lembo di terra all’interno di un lago. Qui andiamo a visitare il Castello a mattoni più grande del mondo che si trova su un isolotto. Rimaniamo a Trakai per tutto il pomeriggio e poi torniamo a Vilnius.

Facciamo un altro giretto per la capitale, mangiamo un dolce alla pasticceria Poniu laime e poi subito a cena da Aula, stavolta in centro città. Altra cena coi fiocchi: il cibo lituano merita davvero tanto, specialmente i Cepelinai, polpettoni di patate ripieni di carne macinata, una squisitezza!

Diciamo che Vilnius finora è stata la meta meno interessante tra quelle visitate, ma non ne ha colpe, forse è ancora troppo giovane come “città europea”, forse le occorrerà ancora del tempo per scrollarsi via dalle spalle quella “polvere russa” che ha avuto per troppo tempo addosso.

 

14° giorno (17 agosto): RIGA

viaggio in europa orientale

Dopo 4 ore e mezza di bus Eurolines arriviamo all’ostello in Piazza del Duomo.

Ci sistemiamo, visitiamo subito il Duomo e poi continuiamo con un tour fulmineo ma efficace di quasi tutto il resto: i 3 fratelli, la Casa col gatto, la Porta svedese, la Torre delle polveri, il bellissimo parco Bastejkalns, il Monumento alla libertà, la Chiesa ortodossa, il Quartiere Art noveau, il Ponte Vansu, la mastodontica Biblioteca nazionale e poi ancora una lunga passeggiata sul piccolo lembo di terra che si allunga sottilmente sulla Daugava. Provati dall’infinita camminata che ogni volta ci proponiamo di non replicare più, ma che puntualmente facciamo invece ogni giorno, andiamo di corsa a cena nella città nuova e precisamente da Street Burgers, posto consigliatomi da un mio amico lettone che si rivelerà essere davvero ottimo.

Prima di tornare in ostello facciamo un’ennesima capatina in supermercato per continuare a comprare schifezze in vista dei “periodi di magra finlandese”, e via a nanna molto presto dopo una giornata decisamente autolesionista.

 

15° giorno (18 agosto): RIGA

Stamattina cominciamo dalla Chiesa di San Pietro dove saliamo fin sopra alla torre investiti da un vento pazzesco.

Continuiamo strizzando il naso ai Musicisti di Brema, passiamo davanti all’assurdo ristorante Felicità di Al Bano, diamo un’occhiata al triste e tetro Circo, passiamo per il bellissimo Mercato centrale in cui si producevano i dirigibili Zeppelin, per la bella Promenade Spikeru e per l’ancor più bello e toccante Jewish museum, tra l’altro gratuito.

Prendiamo un tram per dirigerci al ristorante Lido, un gigantesco e affollatissimo self service a tipo 4km dal centro dove mangiamo di tutto e di più fino allo sfinimento (lo trovate subito perché la fermata del tram porta il suo nome).

Torniamo indietro ripercorrendo le trascuratissime strade periferiche della città, compriamo qualche souvenir, torniamo a casa per una doccia e poi facciamo una capatina al caratteristico Bar Leningrad arredato proprio come una vecchia casa sovietica, davvero divertente, specialmente per lo spassoso barista!

 

16° giorno (19 agosto): TALLINN

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Partiamo da Riga con l’ultimo spostamento in bus (Lux Express) di questo nostro lungo viaggio per l’Europa Orientale che purtroppo sta quasi volgendo al termine.

Una volta giunti a destinazione raggiungiamo in tram l’ostello 16 eur – Fat Margaret. Il luogo è molto accogliente, ci sono addirittura molti svaghi tra cui una fantastica sauna con piscina.

Iniziamo subito il giro della città salendo sulle interminabili scale a chiocciola della torre della Chiesa di San Olaf da cui si gode di uno strepitoso panorama sulla città e sul Baltico.

Visitiamo poi innumerevoli posticini interessanti tra cui spiccano la Piazza del municipio con la sua storica farmacia, Harvepark, la Chiesa ortodossa, il Duomo, lo Spirito Santo, il Chiostro dei francescani, i Bastioni e tanti altri posti che neanche ricordo più. E’ una città molto piccola ma piena zeppa di luoghi interessanti.

Finiamo il nostro giro in Freedom square e andiamo a a cenare in una bella hamburgeria (Estonian burger factory). Al ritorno ci rilassiamo in ostello guardando un po’ di Olimpiadi.

 

17° giorno (20 agosto): TALLINN

La nostra giornata inizia all’insegna del relax. Un’ora di sauna per poi andare alla volta del quartiere di Rotermann, un’intera porzione industriale di città convertita in uno shopping mall diffuso.

Da qui ci allunghiamo verso il Russalka memorial ma soprattutto verso una bellissima spiaggia sul Baltico – non una delle migliori poiché vicinissima al porto – ma piena di gnte, la sabbia fina come farina e un bel sole. Mentre io resto a guardare il mare, il mio compagno di viaggio decide di camminare verso un altro monumento posto verso la spiaggia di Pirita.

Ci ricongiungiamo e continuiamo il cammino verso il Parco Kadrioru, passando per i giardini del palazzo e poi per il museo d’arte estone Kumu.

Torniamo in città, ci fermiamo a mangiare in un ristorante thailandese e poi a piedi verso Linnahall, una gigantesca struttura del 1980 costruita dall’allora Unione sovietica per i giochi olimpici che quell’anno si svolgevano a Mosca ma che a Tallin era dedicata tutta la “parte marina”.

Dopo le 21 riusciamo per cena cercando – senza smentirci – l’ennesimo locale dove ti fai del male mangiando: stavolta tocca a Kompressor che fa solo ed esclusivamente pancakes estoni salati e dolci, imbottiti fino all’esplosione. Siamo pronti per lasciare Tallinn in favore dell’ultima tappa del viaggio, la Finlandia.

 

18° giorno (21 agosto): HELSINKI

viaggio europa orientale

Salpiamo da Tallin con una nave Viking Line e raggiungiamo Helsinki in meno di tre ore.

Prendiamo un tram in Piazza del Mercato, arriviamo in ostello (Hostel domus academica) e lasciamo i nostro bagagli.

Raggiungiamo a piedi la fantastica Chiesa nella roccia, la Finlandia hall di Aalto con l’attrezzatissimo Toloviksparken, il meraviglioso museo Kiasma di Steven Holl e la stranissima Cappella del silenzio. Già da queste cose capiamo che la Finlandia ha un grosso quantitativo di architetture mozzafiato.

Pranziamo con un’insalatona perché qui permettersi due pranzi fuori al giorno è abbastanza proibitivo.

Continuiamo a camminare fino ad arrivare alla Cattedrale, arriviamo alla Piazza del Senato, alla Chiesa ortodossa, e poi di nuovo a Piazza del mercato per prendere il traghetto che ci porterà a Suomenlinna, un gruppo di isole idilliache che ospitano le antiche fortezze finlandesi, e con degli scorci panoramici mozzafiato.

Spendiamo poco meno di 3 ore sull isole, e torniamo in città con la pioggia.

Non ci perdiamo d’animo e ci rechiamo al parco Esplanade, pieno di stand con cibo mediorientale. Mangiamo qualcosina, torniamo in ostello, e scambiamo qualche parola con un gruppo di ragazzi italiani in tour per i paesi del Baltico.

 

19° giorno (22 agosto): TAMPERE

Oggi si parte in bus per Tampere.

In due ore di viaggio raggiungiamo la seconda città finalandese.

Sotto una pioggia battente visitiamo il Finlayson, gigantesco complesso industriale oggi in gran parte convertito in locali commerciali.

Gironzoliamo un po’ per le vie della città, poi andiamo verso il parco Pyynikki, un’assurda fittissima foresta di alberi dal tronco bianco, e saliamo sulla torre panoramica presente all’interno del parco. La foresta tra l’altro è affascinantissima poiché avvolta da un fitto banco di nebbia.

Da lì camminiamo per le vie cittadine, visitiamo il mercato coperto, e pranziamo con un buonissimo hamburger su Hameenkatu, la via dello shopping.

Ci dirigiamo verso la Cattedrale ortodossa e poi via verso la stazione ferroviaria. Un comodissimo treno fornito di tanti comfort ci porta ad Helsinki in un’ora e mezza.

 

20° giorno (23 agosto): HELSINKI

Oggi io e il mio compagno di viaggio ci separiamo. Io, da buon laureato in architettura,  mi dedicherò al culto di uno dei più grandi architetti che il mondo abbia mai conosciuto, Alvar Aalto.

Cominciamo comunque la giornata insieme al Caffè Regatta, bellissimo angolo di paradiso proprio sulle sponde di uno dei tanti specchi d’acqua che circondano la città.

Ci spostiamo poi di poco ed andiamo al Monumento a Sibelius, una scultura metallica che ricorda un organo musicale futuristico. Ed è qui che ci dividiamo.

Io passo per lo Stadio olimpico in ristrutturazione, compro un biglietto giornaliero per i mezzi e parto per la prima destinazione, lo Studio Aalto. Prima di arrivare mi reco su un graziosissimo molo che si trova proprio lì di fronte e che dà sul lago Laajalahti.

Alle 11:30 comincia la visita guidata. Lo studio è talmente bello che commuove per la sua armonia e per la bellezza di ogni singolo dettaglio.

Subito dopo mi trasferisco a piedi alla vicina Aalto house, ugualmente fantastica!

Di qui prendo un bus e vado al Teurastamo, una zona molto bella un po’ lontana dal centro: è un recupero di un mattatoio in mattoni rossi dove oggi si trovano ristoranti e negozi.

Con la metro raggiungo la stazione centrale per recarmi prima al Museo del design e poi al Museo dell’architettura finlandese, entrambi interessanti.

Torno all’ostello dove trovo il mio amico distrutto. Io tutta la giornata a scorazzare per la città sui mezzi, lui invece a piedi!

Visitiamo insieme il Design district pieno di negozi molto accattivanti, e ci fermiamo a mangiare un bel piatto sostanzioso in un ristorante turco.

Torniamo in ostello per fare le valigie. Domani ci attende il volo che ci riporterà a casa.

 

21° giorno (24 agosto): RITORNO A CASA

Levataccia alle 5 del mattino per trovarci in aeroporto alle 6:30 (volo Norwegian in partenza per Fiumicino alle 8:30).

Arriviamo molto in anticipo grazie ad una specie di metro/linea ferroviaria che parte dalla stazione centrale.

Facciamo in check in e imbarchiamo i bagagli con un avanzatissimo sistema self service senza alcuna fila al desk. Il volo ha uno strepitoso wi-fi in volo grazie al quale trascorriamo piacevolmente le 3 ore sulle nuvole.

E’ stato un viaggio meraviglioso che ricorderò per tutto il resto della mia vita, con la speranza di ripeterlo presto anche in altre zone del mondo.

 

Piccola postilla sui prezzi: Per quanto riguarda la prenotazione dei 9 alberghi/ostelli/appartamenti su booking.com abbiamo speso 355 euro a testa, una media di meno di 18 euro a notte.

Alfonso.

 

Grazie Alfonso per aver condiviso con noi il racconto di questo tuo meraviglioso viaggio in Europa orientale. Ci hai fatto sognare ma soprattutto ci hai fatto venire voglia di ripercorrere i tuoi stessi passi.

Crediti foto: copertina, foto 1, foto 2, foto 3, foto 4, foto 5.

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post.

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