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Diario di viaggio: Yucatan, Messico (seconda parte)

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Se non hai ancora letto la prima parte del nostro racconto clicca sul link seguente: Diario di viaggio: Yucatan, Messico (prima parte)

Quarto giorno

Oggi ci svegliamo verso le 8, e belli riposati scendiamo a fare colazione nel patio dell’hotel Casa del Balam.

Ci gustiamo come al solito un piatto di frutta fresca e io non resisto alla tentazione di iniziare la giornata con nachos, pico de gallo e crema di fagioli neri. Adoro la cucina messicana, sì anche a colazione!

Alle 10 ce ne andiamo al Mercado Lucas de Galvez, il mercato principale di Mérida, dove tra spezie, verdure, frutta esotica e cibi vari, ci immergiamo completamente nella vita locale.

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Un bagno di profumi e di colori. Noi ne approfittiamo per acquistare un pò di chili habanero che accompagnerà in Italia i nostri tentativi di cene messicane casalinghe.

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Dal mercato ci trasferiamo alla Reserva de la Biosfera Ria Celestun, che dista 100 km da Mérida, e che si trova al confine tra Yucatan e Campeche.

Il posto è a dir poco meraviglioso. La Ria è una specie di laguna formata dalle acque del mare che rientrano nell’entroterra per ben 22 km, in cui si mescola acqua salata marina con acqua dolce proveniente dai fiumi.

Un ecosistema ricco di fitta vegetazione, di mangrovie e di splendidi animali come i fenicotteri rosa, i coccodrilli e tantissimi uccelli tra cui aquile e pellicani.

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Facciamo una splendida escursione di circa due ore a bordo di una lancia (barca a motore con fondo piatto) grazie alla quale ammiriamo da vicino i fenicotteri che ci lasciano senza parole.

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Sono bellissimi, il loro colore rosa in mezzo al verde della vegetazione e al colore rossastro delle acque, crea un quadro meraviglioso, indimenticabile.

Con un pizzico di fortuna riusciamo anche a vedere un piccolo coccodrillo.

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Ci addentriamo in mezzo ai tunnel di mangrovie, proprio quelle che abbiamo visto tante volte in tv e che abbiamo sempre sognato di vedere dal vivo.

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Sopra di noi volano migliaia di uccelli diversi, siamo immersi nella natura. Un vero e proprio spettacolo.

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Celestun è un paradiso terrestre.

A pranzo ce ne andiamo al villaggio di pescatori di Celestun e pranziamo a La Palapa.

La palapa è un tipico ristorante sulla spiaggia con il tetto di paglia.

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Prima però di saziare le nostre pance ci facciamo un bel tutto in mare.

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Mangiamo dell’ottimo pesce, polpo alla messicana e gamberoni fritti in pastella di cocco, il tutto accompagnato dagli immancabili nachos. Pranzo memorabile.

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Ritorniamo a Merida intorno alle 18, ci rilassiamo un pò nella piscina dell’hotel, e ceniamo al ristorante La Recova che si trova nel Parque Santa Lucia, dove ogni giovedì si svolge la tipica Serenata yucateca organizzata dell’ente del turismo. Uno spettacolo in cui rivive l’antica tradizione musicale locale, con abiti tradizionali, canti e balli tipici.

serenata yucateca

Ceniamo estasiati dalla bellezza dello show, completamente immersi nelle atmosfere yucateche.

A fine serata arrivano al Parque Santa Lucia anche i mariachi che ci allietano con musiche messicane. Troppo belli.

Verso l’una di notte di addormentiamo completamente innamorati di questi luoghi.

 

Quinto giorno

Oggi la giornata sarà tutta dedicata all’antica civiltà Maya perché torneremo nel più famoso sito archeologico messicano, Chichen Itza.

La nostra prima volta risale al 2012 (v. in Messico tra spiagge da sogno, uragani, cenotes e misteri Mayae ci rimase talmente nel cuore che abbiamo deciso di tornarci.

Chichen Itza fa parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO ed è una delle sette meraviglie del mondo moderno, e già solo queste due cose lasciano immaginare quanto sia bello e affascinante questo luogo.

Il nome significa letteralmente “Alla bocca del pozzo degli Itza”, cioè la città degli Itza (gruppo etnico dominante in quel periodo) edificata accanto a un cenote, il cenote sacro.

Chichen Itza si sviluppò nel 500 a.C. ed ebbe il suo declino finale intorno al 1.500 d.C., a seguito della conquista spagnola.

La prima cosa che si vede subito dopo aver percorso il viale d’ingresso è la stupefacente piramide di Kukulkan, un gioiello di perfezione architettonica, matematica e astronomica. Proprio qui agli equinozi di primavera e di autunno si verifica la misteriosa apparizione del serpente piumato.

in partenza per il messico

Intorno si trova il campo del gioco della pelota – una cerimonia religiosa che consisteva nel far passare un pallone da 2 kg in un foro posto in alto sulle mura del campo, chi perdeva veniva sacrificato –

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il Tempio dei Guerrieri sulla cui cima si trova la statua di Chac Mool utilizzata per i sacrifici umani,

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e l’Osservatorio Astronomico.

Ritrovarsi in questo luogo è un vero e proprio sogno ad occhi aperti.

Per pranzo andiamo a Valladolid (che dista 40 km da Chichen Itza), l’altra Città Magica dello Yucatan (insieme a Izamal di cui vi ho parlato nella prima parte del diario di viaggio), però prima di fare un giro per le sue viuzze colorate ce ne andiamo a pranzo al ristorante del Cenote Zaci.

Il Cenote è stupendo, incastonato all’interno di una grotta aperta per metà.

 

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Facciamo il bagno nelle sue acque e mangiamo piatti tipici della cucina yucateca che tanto amiamo, come il poc chuc, la cochinita, i papadzules, la longanesa e altro.

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Dopo pranzo facciamo una bella passeggiata per la coloratissima Valladolid,

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e alle 18 torniamo a Chichen Itza per assistere alla Notte di Kukulkan, uno spettacolo di luci e suoni che animano la piramide e che raccontano la storia Maya.

Alle 18:45 entriamo nel sito archeologico e ci appare la piramide illuminata, intorno il buio completo. Molto suggestiva.

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Alle 19 inizia lo show che durante 45 minuti ci racconta l’ascesa e il declino di una delle civiltà più misteriose di tutti i tempi.

Alle 22 torniamo a Mérida e ceniamo nello storico ristorante La Chaya Maya, specializzato in cucina yucateca, che si trova di fronte al Parque de Santa Lucia.

Mangiamo un delizioso poc chuc (carne di maiale marinata nell’arancia amara), io bevo una birra locale e Valentina Agua de Chaya (bevanda rinfrescante a base di una pianta del luogo).

diario di viaggio yucatan messico poc chuc

Il penultimo giorno nello Yucatan scorre velocemente come gli altri, d’altronde quando si sta bene il tempo vola via veloce.

Mentre torniamo in hotel ci prende una botta di malinconia. Ci dispiace lasciare questi posti e questa gente meravigliosa.

 

Sesto giorno

L’ultima mattina la trascorriamo a Mérida, passeggiamo tra le sue strade, gli edifici coloniali che si snodano intorno alla Piazza Centrale dominata dalla Cattedrale, tra cui la Casa de Montejo e il Palacio Municipal.

cosa vedere nello yucatan merida

diario di viaggio yucatan in messico merida

diario di viaggio yucatan in messico merida 2

Facciamo un pò di shopping acquistando prodotti artigianali, e salutiamo lo Yucatan.

Il nostro viaggio in Messico purtroppo volge al termine. Un volo Blue Panorama ci riporterà in Italia.

Di questo viaggio nello Yucatan ricorderemo per sempre i sorrisi della gente, i colori meravigliosi della natura, gli emozionanti siti archeologici Maya e l’ottima cucina yucateca e messicana.

diario di viaggio yucatan vologratis andrea petroni e valentina

Questo però non è un addio ma solo un arrivederci, e se è vero come dice il proverbio “non c’è due senza tre” torneremo di nuovo in Messico, speriamo presto!

Qui trovate il video del nostro viaggio.

(musica “Beat Your Competition”, a free-use public domain song by Vibe Tracks)

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post.

comments

  • Alessandra Scomparin

    Ciao Andrea, molto interessante!!! Sto pensando al Messico, in particolare allo Yucatan, come meta per un viaggio estivo ma ho letto che agosto non è il periodo migliore per il meteo… confermi?

    • Ciao Alessandra, purtroppo agosto non è il mese migliore per un viaggio in Messico. È il periodo delle piogge, anche se però spesso sono di breve durata. Però ho amici che ci sono stati in quel periodo e che in una settimana di viaggio hanno trovato sempre il sole splendente. Io nel 2012 sono stato nella Riviera Maya e mi sono beccato un piccolo uragano…

    • Andrea

      Ciao Alessandra, purtroppo agosto non è il mese migliore per un viaggio in Messico. È il periodo delle piogge, anche se però spesso sono di breve durata. Però ho amici che ci sono stati in quel periodo e che in una settimana di viaggio hanno trovato sempre il sole splendente. Io nel 2012 sono stato nella Riviera Maya e mi sono beccato un piccolo uragano…

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