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Garbatella a Roma: itinerario, storia e curiosità

garbatella

Fuori dai soliti giri turistici di Roma ci sono dei veri e propri mondi che meritano di essere visitati e vissuti. Uno di questi è la Garbatella, un “quartiere paese” ricco di storia, di curiosità e di scorci meravigliosi, che si trova nell’VIII municipio, nella zona Ostiense.

Un rione completamente diverso dal resto della città, che conserva gelosamente la sua identità e la sua romanità.

Venerdì scorso io e Valentina, accompagnati dalla preparatissima guida turistica Enrico Recchi, ci siamo dedicati a una visita approfondita della Garbatella. Qui vi racconterò la storia e le curiosità di questo rione, e vi proporrò un itinerario di visita.

Siete pronti? Si parte?

 

Nome

Sull’origine del nome Garbatella ci sono due teorie

La prima lo fa derivare dall’appellativo dato alla proprietaria di un’osteria che si trovava dalle parti della Basilica di San Paolo, una donna gentile e bella, “Garbata Ostella” o “Garbata e Bella”, abbreviato poi in Garbatella.

L’altra invece lo fa derivare da un tipo di coltivazione della vite che si usava in questa zona, detto “a garbata”.

 

Origine

Garbatella nasce nel 1920 su un ambizioso progetto urbanistico di Paolo Orlando. L’idea era quella di realizzare un canale navigabile parallelo al Tevere che doveva servire al trasporto delle merci da Ostia fino a un porto posizionato nei pressi dell’odierna via del Porto Fluviale, tra Testaccio e Ostiense.

La zona a ridosso di questo porto doveva servire ad ospitare i futuri lavoratori portuali. Per questo motivo i nomi delle vie sono stati dedicate alle personalità del mondo marittimo italiano.

Il progetto del canale navigabile non fu mai realizzato ma il quartiere nacque e sviluppò una propria identità. Furono trasferite qui negli anni ’30 le famiglie sfollate a seguito dell’abbattimento della Spina di Borgo per la realizzazione di Via della Conciliazione, e quelle sfollate per la realizzazione di Via dei Fori Imperiali.

La Garbatella fu suddivisa in 62 lotti dell’Istituto Case Popolari (ICP) e la sua architettura si ispirò al modello delle città giardino inglesi, con villini e palazzi di massimo tre piani, con cortili e spazi verdi coltivabili. Un modello che dava dignità anche alla classe operaia.

Lo stile utilizzato fu il barocchetto romano ideato dagli architetti Gustavo Giovannoni e Innocenzo Sabbatini.

In questo rione di antica tradizione romana sono nati Gigi Proietti, Enrico Montesano, Valerio Mastandrea, Enzo Staiola (il ragazzino del film Ladri di biciclette di De Sica), Maurizio Arena e Rossana Di Lorenzo (sorella di Maurizio Arena e  moglie “buzzicona” di Alberto Sordi nei film “Le coppie” e “Il comune senso del pudore”).

Qui Pier Paolo Pasolini ambientò gran parte del romanzo “Una Vita Violenta”.

 

Itinerario

Per l’itinerario di visita è preferibile partire da Piazza Benedetto Brin, dove il 18 febbraio del 1920 il Re Vittorio Emanuele III posò la prima pietra, visibile tutt’ora nell’unico lotto rimasto nella piazza. Lotto realizzato dall’architetto Gustavo Giovannoni. (v. immagine di copertina)

garbatella prima pietra

Passando sotto l’arco ci si ritrova in un delizioso cortile che proietta il visitatore in una dimensione spazio temporale inaspettata. Di colpo cessa il caos della metropoli e della vicina via Ostiense, tutto si fa più tranquillo e a misura d’uomo.

garbatella cortile

Proseguendo verso sinistra per Via della Garbatella in direzione di via Pantero Pantera, si passa di fronte alla casa natale dell’attore Maurizio Arena (civico 24), che divenne famoso per aver recitato nel film “Poveri ma Belli” di Dino Risi.

via della garbatella

Arrivati in via Pantero Pantera e svoltando per via Luigi Fincati, si può ammirare il Lotto 8 dalla splendida facciata asimmetrica e con un bel cortile dove giocano indisturbati i bambini.

Si passa di fronte al Teatro Palladium progettato dall’ingegnere Innocenzo Sabbatini, in Piazza Bartolomeo Romano, e nell’adiacente via Edgardo Ferrati si ammira l’edificio che fino agli anni ’50 ospitava i bagni pubblici.

garbatella teatro palladium

garbatella bagni pubblici

Da via Francesco Passino, dove si trova un palazzo con decorazioni che ricordano lo stile persiano, si arriva in Piazza Damiano Sauli.

garbatella casa stile persiano

Tipica piazza in stile fascista che un tempo ospitava la sede del partito (ora ospita una sezione di SEL), la chiesa di San Francesco Saverio e la scuola.

garbatella scuola

La scuola è apparsa in pellicole cinematografiche come “C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola e “Bianca” di Nanni Moretti, e nella serie tv “I Cesaroni”.

Da qui i nomi delle strade cambiano argomento passando dai navigatori ai missionari.

Proseguendo su via Giacomo Rho e svoltando sulla sinistra in Piazza Giovanni da Triora, gli appassionati della serie tv “I Cesaroni” riconosceranno la location che nella serie ospitava la bottiglieria, e che in realtà è la sede del Roma Club Garbatella.

garbatella bottiglieria cesaroni

Tornando verso Piazza Sauli e imboccando via Cristoforo Borri ci si ritrova di fronte al Lotto delle Case Modello. La storia di questo Lotto identificato con il numero 24 è piuttosto singolare. Si tratta di 13 palazzine popolari realizzate realizzate in sei mesi da sei giovani architetti in occasione del XII Congresso Internazionale delle Abitazioni e dei Piani Regolatori.

garbatella case modello

Da via delle Sette Chiese (che fa parte del Giro delle Sette Chiese, pellegrinaggio rivitalizzato da San Filippo Neri), si arriva in Piazza di Sant’Eurosia resa celebre dal film “Caro Diario” di Nanni Moretti, in cui l’attore/regista nel suo giro in vespa passa sotto all’arco di questa piazza.

piazza di santa eurosia garbatella

Proseguendo su Via delle Sette Chiese si arriva di fronte alla Chiesa di San Filippo Neri in Eurosia.

Nell’oratorio fu girato il film “Mamma Mia che Impressione” di Roberto Savarese in cui Alberto Sordi vestiva i panni di Mario Pio, il compagnuccio della parrocchietta.

Accanto alla chiesa principale vi è la “Chiesoletta” del 1818 dedicata ai santi Eurosia e Isidoro, a cui lavorarono artisti del calibro di Valadier e Canova.

Tornando in Piazza di Sant’Eurosia e passando sotto all’arco, ci si ritrova sulla meravigliosa via Antonio Rubino ai cui lati sorgono numerose case con giardini fioriti. Il silenzio è interrotto dal cinguettio degli uccellini e dalle risate di bimbi che giocano felici, e il profumo dei fiori pervade l’aria.

Sulla facciata di una delle case di questa via si trova un murales dedicato ad Alberto Sordi con l’elenco di tutti i film da lui interpretati.

garbatella alberto sordi

Arrivando in Piazza Sapeto ci si accorge di essere sul punto più alto del rione. Da qui parte una scalinata circondata da cortili, giardini e case, alla cui base si trova la Fontana di Carlotta.

garbatella scalinata

garbatella giardini

garbatella carlotta

Sulla facciata di un palazzo di via Geremia Bonomelli si trova la scritta “La Garbatella” con il busto della Garbata Ostella da cui il rione probabilmente prende il nome.

garbatella

In via Basilio Brollo si trova invece la scritta sul muro più vecchia di Roma che risale alle elezioni politiche del 1948.

scritta politica garbatella

Da qui si arriva agli Alberghi di Piazza Eugenio Biffi. Quattro palazzi identificati con i colori rosso, bianco, giallo e uno con il numero quattro, che in origine dovevano ospitare i pellegrini del Giubileo del 1925. I lavori non furono terminati in tempo e si optò per una riconversione in abitazioni.

garbatella alberghi

Gli Alberghi furono immortalati nel film “Audace Colpo dei Soliti Ignoti” di Nanni Loy e furono visitati da Gandhi.

La visita termina qui, ma dopo aver fatto “i turisti” io vi suggerisco di fermarvi a mangiare in una delle trattorie dove cucinano piatti tipici della tradizione romana come la cacio e pepe, la carbonara o l’amatriciana.

Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente Enrico Recchi (engiro@recst@libero.it) che con la sua simpatia e professionalità ci ha fatto conoscere il quartiere in cui lui è nato. Enrico organizza tante visite guidate per Roma tra cui quella sulla street art Ostiense, quella al quartiere Coppedè, al Ghetto, e quelle che portano a scoprire la città attraverso i modi di dire e i personaggi storici come il marchese del Grillo.

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post.

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