Il roseto comunale di Roma: giardino con vista sulla Storia

roseto comunale di roma

Tra il Circo Massimo e il Colle Aventino trova posto uno dei luoghi più romantici della Capitale.

Il Roseto Comunale di Roma.

Un giardino di circa 10.000 metri quadrati con 1.100 specie di rose, che dalla fine di aprile alla metà del mese di giugno sbocciano regalando ai visitatori un tripudio di profumi e di colori inaspettato nel bel mezzo della Città Eterna.

Ieri pomeriggio io, Valentina e il nostro baby bassethound Gastone siamo andati a passeggiare in questo splendido giardino che come al solito ci ha regalato delle intense emozioni, e oggi ho deciso di parlarne qui su VoloGratis.org con l’intento di darvi uno spunto per una passeggiata diversa nel cuore di Roma.

roseto comunale di roma

valentina venanzi vologratis roseto comunale di roma

Vi dico subito che l’ingresso è gratuito e il Roseto è aperto tutti i giorni dalle ore 8:30 alle ore 19:30, comprese le domeniche e i giorni festivi, fino al 14 giugno (è stato aperto il 21 aprile). È consentito anche l’acceso ai cani ma solo con guinzaglio.

Vi si accede in Via di Valle Murcia n. 6 e in Clivo dei Publicii n. 3, e ci si arriva in metro con la linea B fermata Circo Massimo, o in automobile parcheggiando nelle vie adiacenti che portano all’Aventino, proprio dietro a Piazzale Ugo La Malfa con il monumento a Giuseppe Mazzini.

Il Roseto Comunale sorge in un luogo che nel III sec. a.C. era occupato dal tempio di Flora (la dea dei cereali e delle piante che danno frutti per l’alimentazione) e che dal 1654 al 1934 ha ospitato il cimitero ebraico. Nel 1950 il Comune di Roma e la Comunità Ebraica decisero di trasferire qui il roseto che fino ad allora si trovava sul Colle Oppio, lasciando però inalterata la struttura del luogo con i suoi vialetti formanti il disegno della Menorah (il candelabro ebraico a sette braccia), e ponendo ai suoi ingressi la stele delle Tavole della Legge di Mosè.

Con una vista mozzafiato sui resti del Colle Palatino da una parte e sull’Altare della Patria dall’altra, si passeggia tra una collezione di rose che ripercorre l’evoluzione di questo fiore dall’antichità ad oggi, in una suddivisione tra “rose botaniche”, “rose antiche” e “rose moderne”, di cui alcune molto rare e provenienti da ogni parte del Mondo.

rosa rossa roseto comunale di roma

roseto comunale roma

rosa roseto comunale roma

Via di Valle Murcia separa la parte “a valle” da qualle “a monte”. Quella più a valle ospita le rose che partecipano al Concorso “Premio Roma per le Nuove Varietà di Rose” e viene aperto al pubblico solo dopo aver decretato il vincitore.

Si passeggia tra rose a cespuglio, rampicanti, in miniatura e tra alcune che non sembrano nemmeno appartenere a questa famiglia.

rose roseto comunale di roma

rose bianche roseto comunale di roma

scorcio roseto comunale di roma

Tutte hanno un cartellino che ne indica il Paese di provenienza, l’anno in cui è stata ottenuta e il nome. Alcune hanno il nome romantico di un poeta, altre di un pittore, altre ancora di un attore del cinema, ed è curioso andare a scoprire a chi è stata dedicato l’uno o l’altro fiore cercando di cogliere le affinità con il personaggio.

lo splendido roseto comunale di roma

roseto comunale di roma aventino

Passeggiare nel Roseto con uno sguardo ai resti dell’antichità civiltà romana è un’esperienza che vi consiglio di fare, poi se volete potete proseguire la vostra passeggiata a piedi sull’Aventino e visitare la Basilica di Santa Sabina, la Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio, la Chiesa di Sant’Anselmo, la Chiesa di Santa Prisca e Santa Maria del Priorato, magari facendo una sosta al Giardino degli Aranci e spiando il Cupolone dal buco della Serratura della Villa del Priorato di Malta.

Nel frattempo godetevi questo video.

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post.

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