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Perché le case di Amsterdam sono “storte”?

case di amsterdam storte

Chissà quante volte durante il tuo viaggio nella capitale olandese ti sarai chiesto:

Perché le case di Amsterdam sono “storte”?

Capita spesso che camminando per il centro storico si notino palazzi antichi stretti, con la facciata inclinata in avanti e con le pareti non proprio dritte.

No no, non erano pazzi gli olandesi di una volta e tantomeno i costruttori non si erano “fumati” nulla.

Le case ad Amsterdam sono “storte” per via di una tassa.

Nel passato lo Stato prevedeva una tassa proporzionale all’occupazione del suolo e pertanto più la casa era larga e più si pagava. Onde evitare l’esborso di ingenti somme i proprietari fecero costruire case strette e alte, spesso talmente strette da rendere addirittura difficoltoso il trasporto dei mobili o dei carichi attraverso le scale. Ma non si persero mica d’animo, si ingegnarono fissando sotto al tetto una trave a gancio per la carrucola  e costruendo le facciate inclinate in avanti in modo che il carico tirato su con la carrucola non sbattesse contro la facciata evitando danneggiamenti.

A volte però capita anche di vedere i muri storti delle case antiche che si affacciano per lo più sui canali, anche senza aver bevuto nulla e senza essere passati prima al coffee shop. Su questo punto ci sono diverse teorie tra cui il fatto che poggiano su travi di legno inserite nell’acqua con un conseguente leggero cedimento delle fondamenta.

Ecco svelato perché le case di Amsterdam sono storte, anzi così meravigliosamente storte.

È così bello passeggiare per la capitale olandese con il naso all’insù. Ogni abitazione è diversa dall’altra, cambiano i colori, cambiano le decorazioni e anche lo stile.

Altra curiosità: se vuoi vedere la casa più stretta di Amsterdam recati al n.7 di via Singel, è larga solo 101 centimetri!

Già che ci sei leggi anche Cosa vedere ad Amsterdam: 10 luoghi da non perdere, se invece vuoi vedere altre foto della città vai sul mio profilo Instagram @vologratis.

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online.

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