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Diario di viaggio: Uno splendido weekend a Siviglia

1° Giorno

Grazie al primo premio vinto in un concorso online, io e la mia ragazza siamo partiti alla volta di Siviglia con la compagnia Vueling, posti aerei XL, i più comodi di tutto l’aereo, fila tutta per noi, assicurazione per il volo ed imbarco dei bagagli compreso nel prezzo.

Il giorno della partenza è sabato 30 maggio dall’aeroporto di Fiumicino alle 10 e 40 con arrivo previsto nella città spagnola per le 13.

Qualche giorno prima della partenza ho prenotato tramite internet il parcheggio a lunga sosta Easy parking a 6,50 euro al giorno. Il Parking è collegato all’aeroporto di Fiumicino grazie al servizio gratuito di bus navetta che ferma proprio davanti al terminal.

E finalmente ecco il giorno della partenza, passo a prendere la mia ragazza alle 8 e 30 (sempre meglio andare cauti), arriviamo al parcheggio e riusciamo a prendere subito la navetta che ci porterà al Terminal! Dopo circa 5 minuti arriviamo, guardiamo sul desk la porta d’imbarco ”B04”, ci dirigiamo verso i controlli e lì il panico, Fiumicino era strapieno di gente, siamo stati in fila per quasi un’ora per passare i controlli, meno male che siamo venuti con largo anticipo e visto che abbiamo del tempo ci dirigiamo al bar dove veniamo letteralmente rapinati, 1 bottiglietta di succo di pesca, un pacchettino di mini ringo da 4 ed un pacchetto di gomme da masticare per un totale di 6 e 30..pazzesco!

Dopo questo “furto” ci dirigiamo alla porta d’imbarco e finalmente entriamo nell’aereo, i nostri posti sono proprio i primi e subito ci sediamo. “Allacciate le cinture di sicurezza!”grida l’hostess in spagnolo e subito dopo l’aereo parte. Il viaggio è stato tranquillissimo e tra una lettura ed un po’ di musica il tempo “vola”, ed eccoci arrivati, il comandate parla con i passeggeri ”il tempo a Siviglia è buono, 38 gradi”, estate piena.

Scendiamo dall’aereo, sosta al bagno e fuggiamo via verso l’uscita del terminal a cercare l’autobus EA che ci avrebbe portato fino al centro della città al costo di 2 euro e 30. L’autobus è stracolmo di turisti tra cui moltissimi italiani. Il tragitto è abbastanza breve, dopo circa mezz’ora arriviamo nel centro della città ad Avenida del Cid (ultima fermata).

Scesi dal bus, cartina alla mano (che sono andato a ritirare gratis all’Ufficio Turistico Spagnolo a Piazza di Spagna a Roma), cerchiamo la strada dove è il nostro alloggio: calle Gloria, Dona Lina è il nostro albergo nel pieno Barrio de Santa Cruz.

Cominciamo a girare come trottole con le valigie e con il sole che picchia davvero tanto, città deserta vista l’ora e il caldo, alzo lo sguardo al cielo, nemmeno una nuvola e da subito Siviglia ci entra nel cuore.

Tra una strada sbagliata ed un’altra alla fine riusciamo ad arrivare all’Hosteria de Dona Lina.

Il Barrio de Santa Cruz è fantastico, tutti vicoletti con case basse, bianche e gialle con fiori colorati che scendono dai davanzali. Il nostro albergo è davvero delizioso, entriamo e il tizio della reception, il classico spagnolo simpatico, ci dà la chiave della stanza 102 al primo piano. La stanza è molto graziosa, essenziale, piccola ma molto carina con il bagno pulitissimo e maiolicato. La finestra dà in un patio dove vi è la reception e il ristorante dell’albergo ma è talmente chiusa ermeticamente che non entra nemmeno un’odore del sottostante ristorante (qui trovate la mia recensione).

Sistemate le valigie, dopo una doccia rinfrescante usciamo alla scoperta della città proprio come due classici turisti: pantaloncini corti, maglietta a maniche corte, infradito ai piedi e macchinetta fotografica alla mano.

Restituiamo la chiave alla reception e cominciamo a visitare la città, già il primo impatto è fantastico, man mano che procediamo in tutti questi vicoletti con i tavolini dei ristoranti all’aperto ci imbattiamo in diversi patii sevillani con le tipiche fontanelle al centro, Siviglia ha uno stile molto arabo e per quel che iniziamo a vedere è davvero caratteristica.

Giriamo l’angolo ed eccole lì che spuntano, nella plaza dos Reyes in tutta la loro bellezza, la Cattedrale e la Giralda. Leggiamo la guida e pare che la Cattedrale di Siviglia sia la terza al mondo in grandezza dopo San Pietro e Saint Paul a Londra,bellissima, maestosa, con il campanile che rintocca ad ogni ora.

Ammaliati dalla bellezza della Cattedrale ci siamo quasi dimenticati di mangiare, sono le 15e30 e lo stomaco comincia a farsi sentire, così chiediamo “Disculpame y donde està un Burger King aqui?”, il Burger è rapido , lo conosciamo ed andiamo a colpo sicuro, si ma solo per oggi vista l’ora, perché in Spagna si mangia davvero bene.

Mentre arriviamo passiamo per Via Velazquez Tituan, negozi aperti e tanti spagnoli che fanno shopping, è vero è sabato, quello che ci sorprende è che vi sono tanti negozi di scarpe, mi sa che i Sivigliani hanno la “fissa” per le calzature.

Il caldo incombe ma a Siviglia si sono inventati un metodo per ripararsi dal sole veramente elegante e funzionale, alziamo gli occhi e vediamo che tra un palazzone e l’altro vi sono delle splendide tende che fanno ombra in strada, pensa ad agosto che caldo che farà!

Ripassando per la cattedrale proviamo ad entrare per vederla da dentro, ma niente vi è un custode che ci dice che la cattedrale è “serrada” perché stanno facendo una funzione, ma domani si potrà visitare. E così cominciamo a girare per la città ed andiamo a visitare Plaza de toros, facciamo il biglietto, 4 euro (fingendoci entrambi studenti tanto non controllano le tessere universitarie) con guida sia in spagnolo che in inglese, vabbè qualcosa riusciremo a capire,ed in effetti lo spagnolo si capisce molto bene, la guida ci porta dentro l’arena, che sensazione strana, ci spiega tutto nel dettaglio e via a fare foto!

Al termine della visita usciamo e fa ancora più caldo, così attraversiamo la strada e ci troviamo lungo il fiume Guadalquivir diretti al ponte di Isabel II che porta al quartiere di Triana.

Attraversiamo la strada e la cosa buffa è che i semafori non sono come in Italia, per i pedoni vi è raffigurato un omino con il cappello che cammina quando è verde e stà fermo quando è rosso con il conto alla rovescia dei secondi residui per attraversare..questi spagnoli!

Eccoci arrivati lungo il fiume tutto contornato da bellissimi marciapiedi adornati di fiori colorati. Saliamo sul ponte da dove si vede la torre dell’oro che abbiamo in programma di vedere domani. Scendiamo, “sono già le sette, il tempo qui vola” e ci dirigiamo verso il Barrio de Santa Cruz.

Prima di tornare in albergo per una doccia e riuscire per la cena andiamo a visitare la Juderia, il quartiere ebraico ma la cosa strana è che per essere un quartiere ebraico è pieno di Chiese Cattoliche!

Sono le 20e30 ma prima di tornare in albergo ci fermiamo a comprare una bottiglietta d’acqua..prezzo onestissimo, 1 euro da Alvaro Peregil a Calle Mateos Gago! Appena usciti dal localino vediamo tantissima gente nella piazza della cattedrale, ma che cosa stà succedendo? Si vede una statua di un Cristo che viene portata a mano, è una processione, c’è tantissima gente vestita con abiti eleganti e con dei ceri in mano seguiti da una banda.

“102 por favor”, ci facciamo una doccia, un cambio d’abiti e si và a cena.Decidiamo dia cenare alla Cerveceria Giralda che si trova proprio di fronte alla Cattedrale, che spettacolo! Sono le 21e40 e c’è ancora il sole , incredibile! Ci sediamo e subito ci portano acqua, pane, ordiniamo 3 tapas a testa davvero ottime e abbondanti, spendendo 27 euro in totale.

Dopo cena passeggiata per il centro e rientro in albergo.

2° Giorno

Sveglia alle 8. L’albergo non prevede la prima colazione e così andiamo da Starbuck’s che avevamo adocchiato il giorno precedente mentre camminavamo, si trova in Avenida de La Constitucion di fronte alla cattedrale. Prendiamo 2 cappuccini e 4 muffin piccoli ai frutti di bosco e cioccolato,ottimi!

Il programma di oggi prevede: visita della cattedrale, il Real Alcazar, La Macarena, Plaza de Espana, l’Archivio delle Indie, la Torre dell’oro e poi lunghe passeggiate per il Barrio. Decidiamo di non visitare i vari musei in quanto preferiamo goderci la città.

Per prima cosa andiamo a vedere l’interno della cattedrale, splendida! Molto suggestiva e davvero gigantesca.

Usciamo, giriamo a sinistra e vediamo l’entrata del Palazzo de Real Alcazar, 7 euro e 50 l’entrata..le vale tutte! Un palazzo fantastico, stile mudejar, stanze tutte decorate con azulejos, le favolose maioliche! La cosa più bella però sono i giardini con piante, fontane, vasche, patii e tanti tanti fiori colorati.

Passaimo di fronte all’Archivio delle Indie e ci dirigiamo a Plaza de Espana passando per i giardini di Murillo, bellissimi e curati alla perfezione.

Plaza de Espana è proprio qui vicino, per arrivarci percorriamo un viale alberato, anche oggi la temperatura è arrivata ai 38 gradi..ed eccola, meravigliosa, enorme e per nostra fortuna c’è anche una coppia di gitani che suonano flamenco nel bel mezzo della piazza.

Ora dobbiamo visitare la Macarena ma credo che stavolta dovremo prendere l’autobus (C3 o C4), facciamo il biglietto a bordo, 1euro e 20 a testa. L’autista gentilissimo ci fa segno che dobbiamo scendere perché noi siamo arrivati ed infatti proprio davanti a noi si ergono le antiche mura e la porta della Macarena, la osserviamo per un po’, entriamo anche a visitare la Chiesa nel mezzo della funzione domenicale.

Di fronte alla Muraglia della Macarena vi è il bellissimo palazzo sede del Parlamento dell’Andalusia. Dopo qualche foto riprendiamo il bus e scendiamo in Avenida del Cid. E’ ora di pranzo e così ci dirigiamo al Barrio de Santa Cruz e su Avenida de la Constitucion troviamo un negozio che vende baguette con salame e prosciutto spagnolo davvero invitanti a 3euro e 50 l’una. Ci fermiamo a mangiare su una panchina all’ombra a Plaza Nueva (dove c’è anche una fontanella con acqua fresca) e ci riposiamo un po’.

Dopo un po’ di riposo ci dirigiamo alla Torre dell’oro e ritorniamo dalle parti della Cattedrale passando per la Puerta de Jerez dove c’è una magnifica fontana.

Camminando camminando ci imbattiamo in un vicolo “La Juderia” assolutamente da non perdere che si trova accanto al Patio delle Bandiere dal quale si gode di una vista spettacolare della Giralda, dove facciamo conoscenza con un signore spagnolo di Cadice che riconosce subito che siamo italiani e ci racconta che 30 anni fa conobbe sua moglie proprio a Roma.

Dato il caldo decidiamo di tornare da Starbuck’s a prenderci due “Frappuccini” con ghiaccio. Ci sediamo per un po’ rinfrescandoci al fresco dell’aria condizionata e poi di nuovo in giro per la città ma stavolta alla ricerca di souvenir carini da riportare a parenti e amici al nostro rientro a Roma e così tra un negozio e l’altro arriva l’ora di cena.

Torniamo in albergo per la consueta doccia e riusciamo per la cena. Questa volta però vogliamo provare un posto nuovo e camminando rimaniamo incuriositi dal ristorante Dona Lina Tapas. Ordiniamo il menù degustacion da 8 euro e 80 a persona: paella, tortillas con patate, calamari fritti e salame tipico; da bere prendiamo due coppe di ottima sangrilla, per un totale di 23 euro. In realtà rimaniamo delusi dalla paella e dai calamari,ottima la tortilla. “Si ieri sera abbiamo mangiato decisamente meglio”.

E’ tardi e l’indomani si riparte, abbiamo l’aereo alle 7 e 25 ed il primo bus della mattina (alle 5e15) ci porta all’aeroporto, meglio arrivare presto piuttosto che perdere l’aereo. Ci dobbiamo svegliare alle 4 e 30 ma lasciare Siviglia non è facile così facciamo l’ultima passeggiata assaporando tutto di questa splendida città, da lontano provengono note di flamenco, gente che applaude..e girando girando scoviamo la croce di Santa Cruz, nel bel mezzo della piazza omonima, ed ecco che si scatta l’ultima foto di questo viaggio a dir poco stupendo.

Torniamo in albergo, è mezzanotte passata, saldiamo il conto dell’albergo..107 euro per due notti decisamente onesto per il tipo di sistemazione.

Ore 4 e 30 la sveglia, ci alziamo rapidamente, una doccetta e si esce con le valigie al seguito e con la città che dorme, lasciamo le chiavi alla reception “Hasta lluego!”.

Camminiamo in piena notte, c’è un senso di pace, l’aria è tipeida già alle 5, che meraviglia! L’autobus passa puntualissimo, facciamo il biglietto e con noi salgano tante altre persone. Arrivati all’aeroporto andiamo diretti al bar e anche qui veniamo “rapinati”: due spremute d’arancia nel bicchiere a 6 euro e 80 centesimi!

Passiamo i controlli, ci imbarchiamo e a malincuore facciamo rientro a Roma.

Siviglia è una delle città più belle che abbiamo visitato, ritorneremo di sicuro nella splendida Andalusia.

Qui trovate la prima, la seconda e la terza parte del reportage fotografico di questo viaggio a Siviglia

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post.

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