La città fantasma di Monterano

canale monterano

Forse il nome Canale Monterano ti dirà ben poco, ma sono sicuro che non appena ti nominerò il titolo di qualche film girato tra le rovine della città fantasma di Monterano probabilmente esclamerai “oh sì, certo!”.

Proviamo?

Iniziamo dalla scena più celebre girata nel borgo fantasma di Monterano e tratta dal film “Il Marchese del Grillo”: Alberto Sordi in carrozza con l’ufficiale francese viene fatto scendere dai briganti e poi spinto ad entrare nel covo di don Bastiano, il prete scomunicato che si nasconde sotto a un fico che cresce all’interno di una chiesa distrutta:

Bastiano: “Sior Marchese sei te?”

Marchese: “ Ma chi è Don Bastiano?”

Bastiano : “ Sì, sior Marchese sono io vieni, vieni avanti…te sei messo paura eh…!

Marchese: “ paura si! Spari!”

Bastiano: “ Eh!Eh! mo te la fai con un franzoso?”

Marchese: “ No! Bastiano, per me lui è un uomo! Non un francese, io so’ amico dell’omo no der francese“.

Te la ricordi?

Tra le rovine di Monterano furono poi girate scene di film come Ben Hur con Charlton Heston, Brancaleone alle Crociate di Mario Monicelli con Vittorio Gassman, Guardie e Ladri di Monicelli e Steno con Totò e Aldo Fabrizi, e tanti altri.

Ti ho incuriosito? Io, Valentina e il nostro bassethound Gastone ci siamo stati sabato scorso e ci è piaciuta a tal punto che ti suggeriamo di visitarla al più presto.

CANALE MONTERANO: TUTTO SULLA CITTÀ FANTASMA DI MONTERANO IN PROVINCIA DI ROMA

Monterano: dove si trova

La città abbandonata di Monterano si trova in provincia di Roma e dista circa 50 km dalla Capitale, 2 km da Canale Monterano e 3,5 km da Manziana.

Una volta arrivato a Canale Monterano dovrai imboccare la strada a sinistra della chiesa principale (avendo come riferimento la facciata), seguire le indicazioni per la Riserva Naturale, e proseguire per la stradina a tratti sterrata fino ad arrivare a uno slargo in cui si trova il cancello d’ingresso al borgo fantasma.

Sia il parcheggio che l’ingresso sono gratuiti, e all’interno della riserva troverai anche dei tavoli in legno in cui mangiare e fare un bel pic-nic immerso in uno scenario fantastico. Un lungo tavolo in legno si trova proprio accanto ai resti della chiesa di San Bonaventura.

Ora però ti racconto un po’ ciò che troverai.

Monterano: cosa visitare nella città abbandonata

Non appena varcata la soglia d’ingresso preparati ad entrare in un luogo fuori dal tempo, circondato solo dalla natura e da qualche altro visitatore come te.

Le origini di Monterano risalgono all’epoca etrusca ma le rovine giunte fino ai giorni nostri risalgono alla seconda metà del XVII secolo, quando la famiglia Altieri (che vantava un membro illustre, papa Clemente X –  Emilio Bonaventura Altieri) acquistò il feudo dalla famiglia Orsini, arricchendolo di nuove costruzioni progettate da Gian Lorenzo Bernini e attuando grosse ristrutturazioni di edifici già esistenti.

Quando però morì Papa Clemente X iniziò la crisi economica che pian piano la portò alla distruzione totale avvenuta nel 1799, rovina aiutata anche della malaria del 1770 e poi dall’esercito francese che la incendiò quando gli abitanti del posto si rifiutarono di macinare il grano dei tolfetani sottomessi agli stessi francesi.

Un breve sentiero ti farà costeggiare prima i resti di un acquedotto – che secondo la leggenda popolare fu costruito dal diavolo – con una fontana zampillante,

monterano città fantasma

passare sotto al Palazzo Baronale per raggiungere quella che secondo me è la parte più bella e più scenografica: la Chiesa e il convento di San Bonaventura con la fontana.

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Proseguendo il sentiero verso l’alto arriverai ai piedi del Palazzo Baronale (castello Orsini-Altieri), anch’esso come la chiesa di San Bonaventura realizzato sul disegno del Bernini, sulla cui facciata spicca la statua del Leone opera del Bernini che sovrasta la fontana detta Capricciosa (in realtà quella presente è la copia della statua originale conservata nel palazzo comunale di Canale Monterano),

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l’adiacente chiesa di San Rocco, resti di alcune case, cantine e bastioni.

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Uno scenario che sembra uscito da un film fantasy, e sono convinto che tra rovine dell’antico borgo e una natura selvaggia dove è facile incontrare cavalli e greggi, trascorrerai una giornata indimenticabile e rilassante.

Porta con te la tua macchina fotografica perché potrai sbizzarrirti con gli scatti, a tal proposito leggi la nostra guida su come fare belle foto in viaggio per Instagram.

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online.

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