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Icehotel, l’hotel di ghiaccio nella Lapponia Svedese

hotel di ghiaccio icehotel

“La neve che cade sopra di me, copre tutto col suo oblio, in questo remoto regno, la regina sono io.” Così cantava la principessa Elsa nel famoso film Disney “Frozen” che ha fatto innamorare grandi e piccini. Sì lo ammetto, anche me, soprattutto perché le mie nipotine Giorgia e Beatrice me lo avranno fatto vedere almeno un centinaio di volte.

Se anche a voi piacerebbe vivere un’esperienza da sogno in un regno ghiacciato allora l’Icehotel (sito web www.icehotel.com) è quello che fa al caso vostro.

Si tratta dell’hotel di ghiaccio che ogni inverno viene costruito e allestito con dovizia di particolari a Jukkasjärvi, nella Lapponia svedese, a 200 km dal Circolo Polare Artico e a 14 km da Kiruna, la città più settentrionale della Svezia.

Jukkasjärvi hotel di ghiaccio icehotel

google maps

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photographer Martin Smedsén

Dal 1991, quando l’inverno è al suo culmine, arrivano a Jukkasjärvi, ingegneri, architetti, designer e artisti provenienti da ogni parte del mondo, per ricreare un qualcosa di unico e di veramente e originale utilizzando 2500 blocchi di ghiaccio del fiume Torne. Questi blocchi vengono poi fissati insieme grazie allo snice, un’amalgama di ghiaccio e neve che funge da malta, creando una struttura tra sogno e realtà.

Tutto è costruito di ghiaccio, dalla reception alle stanze. Persino il bar (Icebar) e la cappella (Icechurch) in cui si celebrano matrimoni.

suite hotel di ghiaccio icehotel

Art Suite photographer Asaf Kliger

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Ice Church photographer Asaf Kliger

icebar hotel di ghiaccio icehotel

Icebar photographer Asaf Kliger

La temperatura nelle stanze non scende mai al di sotto dei -5 °C e gli ospiti vengono tenuti al caldo grazie agli indumenti termici e ai sacchi a pelo artici in grado di resistere fino a temperature di -25 °C.

La mattina gli ospiti vengono svegliati da una tazza fumante di succo di mirtilli rossi portata direttamente in camera dal personale dell’Icehotel.

Per combattere il freddo c’è anche una sauna e una zona relax con fuoco scoppiettante.

I servizi igienici e le docce sono però sistemati in una struttura attigua in legno, in cui si trova anche un ristorante tradizionale e normalissime camere riscaldate per i più freddolosi.

Le 49 stanze si dividono in Snow Rooms, Ice Rooms, Northern Lights, Art Suites e Deluxe Suites, con prezzi che vanno dalle 2500 corone svedesi per le Snow Rooms (circa € 295), fino alle 8500 corone (circa € 900) per la Deluxe Suite.

Quando poi il tiepido sole primaverile inizia a scaldare l’aria, il regno fatato si scioglie e scompare come nelle favole, lasciando il posto a verdi prati abitati da renne, per poi riapparire come d’incanto l’inverno successivo.

L’Icehotel viene visitato ogni anno da oltre 50.000 persone.

E voi ci dormireste mai in un hotel di ghiaccio? Io assolutamente sì.

A proposito di Svezia, se amate il Paese scandinavo leggete i nostri diari di viaggio a Stoccolma, a Fjällbacka, a Lysekil e dintorni, e a Goteborg.

immagine di copertina: photographer Asaf Kliger

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post.

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