Cosa vedere a Liverpool: i luoghi da non perdere

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Cosa vedere a Liverpool?

Una domanda che mi sento spesso rivolgere parlando di Inghilterra e a cui rispondo semplicemente con due semplici parole: tante cose!

Città spesso ingiustamente sottovalutata, negli ultimi decenni ha subito una trasformazione radicale lasciandosi il passato alle spalle e strizzando l’occhio a un presente che la vede protagonista di una rinascita per certi versi inaspettata.

Liverpool non è solo Beatles, la cui presenza si sente però in ogni angolo della città, ma è ricca di attrazioni interessanti in grado di accontentare i gusti di ogni viaggiatore.

Ma veniamo al dunque, ecco

cosa vedere a Liverpool.

Albert Dock

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Patrimonio dell’Umanità Unesco, è un complesso architettonico in mattoni rossi, pietra e ghisa, realizzato tra il 1841 e il 1846 per ospitare i magazzini portuali. I magazzini furono utilizzati fino al 1972 e rimasero chiusi fino al 1983 quando iniziò l’opera di risistemazione dell’area che terminò nel 1988. Ora ospitano musei come la Tate Gallery, il Merseyside Maritime Museum e il The Beatles Story.

Sotto ai portici dell’Albert Dock, e precisamente al numero 12 di The Colonades si trova il World Famous Dockland Fish and Chips, un posto che ti consiglio di prendere seriamente in considerazione per il pranzo, dicono che lì si mangi il fish and chips più buono della città. Io l’ho provato e merita davvero tanto!

The Beatles Museum

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Nella città di John, Paul, George e Ringo non poteva di certo mancare il museo a loro dedicato. Si trova all’indirizzo Britannia Vaults – Albert Dock, e ripercorre tutta la storia dei mitici Fab Four, dalle origini fino al loro scioglimento. Sono esposti cimeli, abiti, strumenti musicali e sono ricreati fedelmente gli ambienti che hanno contributo a creare il loro mito come il Cavern Club.

Accompagnato dall’audioguida farai un vero e proprio viaggio nel mondo della band più famosa dell’universo.

Nel sito web ufficiale trovi gli orari di apertura e il prezzo del biglietto d’ingresso.

British Music Experience

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Se sei un appassionato di musica non puoi perdere nemmeno il nuovissimo museo interattivo che si trova al Cunard Building, tutto dedicato alle stelle della musica britannica di tutti i tempi.

A me è piaciuto tantissimo, anzi mi ha davvero emozionato.

Appena si entra c’è un palco su cui canta e balla un ologramma di Boy George che sembra vero, poi è possibile ammirare abiti, strumenti e cimeli dei Queen, degli Oasis, dei Rolling Stones, di David Bowie, dei Duran Duran, degli Spandau Ballet e delle Spice Girls, solo per citarne alcuni, e nel Gibson Interactive Studio potrai suonare anche chitarre, tastiere e batterie messe a disposizione dei visitatori.

Lasciamelo dire schiettamente, una figata pazzesca!

Qui trovi gli orari di apertura e tutte le informazioni sul biglietto d’ingresso.

Saint’s George Hall

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Nella Saint’s George Pl, a due passi dalla stazione centrale, si trova un grosso edificio che ospita la vita pubblica della città. Dall’amministrazione della giustizia a sale concerti.

Fu progettato e realizzato tra il 1840 e il 1854 in stile neoclassico.

Sulla piazza si trovano le statue della regina Victoria e del consorte il principe Alberto.

Metropolitan Cathedral of Christ the King

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Si trova alla fine di Hope Street, una splendida via con le casette vittoriane dalle porticine colorate.

È il principale luogo di culto cattolico della città, un edificio modernissimo consacrato nel 1967 ma portato a termine solo nel 1984. A pianta circolare, con la parte alta che si staglia verso il cielo che simboleggia la corona di spine di Gesù, ha un interno fantastico con luci colorate che lo rendono particolarmente mistico.

Cathedral Church of Christ

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All’altro capo di Hope Street si erge la cattedrale anglicana (la più grande del Regno Unito) ma il suo aspetto inganna sulla sua età.

A prima vista sembra avere almeno tre o quattrocento anni e invece fu realizzata in stile neogotico solo tra il 1904 e il 1978, con pause durante le guerre mondiali.

Anche gli interni sono in perfetto stile neogotico con archi, guglie e vetrate colorate.

Ti consiglio però di salire fino in cima alla torre (il biglietto si acquista all’interno e costa £ 5,50) per ammirare uno splendido panorama a 360° su tutta la città.

Central Library

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Ad avercene anche noi biblioteche del genere.

Si trova nella storica William Brown Street ed è ospitato all’interno di uno splendido edificio risalente al 1860.

La facciata antica nasconde un cuore moderno, anzi modernissimo, con sale piene zeppe di libri, di cd, di dvd, di computer con connessione internet e iPad. Non mancano ovviamente anche sale antiche in cui ritirarsi a studiare circondati dal silenzio più assoluto.

Ti consiglio di andarci soprattutto se ami Instagram, secondo me è uno dei luoghi migliori della città per scattare foto degne del famoso social network.

Port of Liverpool Building

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Realizzato nello stile barocco eduardiano tra il 1903 e il 1907, è insieme ai vicini Royal Liver Building e Cunard Building una delle Tre Grazie di Liverpool. Fa parte inoltre della zona portuale dichiara Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Di forma rettangolare in cemento armato rivestita di pietra di Portland, ha una cupola centrale e quattro cupole più piccole poste ai quattro lati.

Per osservarlo meglio ti suggerisco di fare la mini crociera sul fiume Mersey.

Superlambanana

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Una statua che si trova al n. 79 di Tithebarn St. e che rappresenta un animale di fantasia ottenuto da un incrocio tra un agnello e una banana.Richiama ai pericoli dell’ingegneria genetica. Inoltre le pecore e le banane erano “prodotti” molto comuni e trasportati dalle navi che attraccavano al porto della città.

L’idea iniziale fu dell’artista giapponese Taro Chiezo che ne realizzò una diquattro pollici, mentre poi quella a grandezza naturale fu realizzata da quattro artisti locali.

Williamson Square

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Una bella piazza su cui si affaccia il Liverpool Playhouse Theatre, ristoranti, pub, e – per gli appassionati di calcio – il negozio ufficiale della squadra del Liverpool Football Club. Dietro al teatro si erge l’altissima Radio City Tower.

Statua dei Beatles

cose da vedere a Liverpool

Non puoi andartene da Liverpool senza una foto con i mitici Fab Four.

Si trova al Liverpool Waterfront, quasi di fronte al Port of Liverpool Building.

È piuttosto recente, risale al 2015 e fu realizzata in bronzo dallo scultore Andy Edwards, e ritrae i quattro ragazzi proprio come furono immortalati in una foto del 1963, agli inizi della loro carriera e con un’aria scanzonata.

Statua di John Lennon

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Altra statua imperdibile è quella di John Lennon che si trova a Mathew Street, proprio di fronte al Cavern Club, il mitico locale che sancì il mito dei Beatles.

La statua raffigura un giovane John forse ancora non proprio cosciente di quello che di bello, e purtroppo anche di brutto, gli sarebbe capitato nella sua vita che nonostante la prematura scomparsa visse alla velocità della luce.

Mathew Street

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La strada che sancì il mito dei Beatles, peraltro molto bella e caratteristica.Proprio qui si trova il Cavern Club, il locale in cui si esibirono agli inizi della loro carriera. Purtroppo il locale originario non c’è più, è stato demolito ma ricostruito perfettamente agli inizi degli anni Ottanta. Gli abitanti della città dicono sia oramai un posto super turistico, ma secondo me una serata ad ascoltare un po’ di musica dal vivo ci sta tutta.

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Spero che questi suggerimenti su cosa vedere a Liverpool possano esserti presto d’aiuto per organizzarti un weekend in questa città che a me ha particolarmente colpito, anche per l’accoglienza dei suoi abitanti.

 

This post was brought to you as a result of the #WelcomeToEngland campaign, created and managed by iambassador in partnership with Visit Britain. As always, VoloGratis.org retains all editorial control of what is published.

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online.

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