Diario di viaggio: Granada e Cordoba (seconda parte)

Sveglia alle 6:45, colazione in camera e alle 7:40 siamo già in cammino per prendere il bus n.3 (va bene anche il n.33) che dalla Gran Via de Colon ci conduce alla Stazione dei bus. Acquistiamo i biglietti per Cordova (€ 23,14 a/r) e alle 8:30 si parte!

Alle ore 11 siamo arriviamo a destinazione. Usciamo dalla Stazione dei Bus, attraversiamo la strada e prendiamo l’autobus n.3 (biglietto € 1,15) che in 20 minuti ci porta alla fermata San Fernando. Svoltiamo a destra e veniamo catapultati in un luogo incantato che mi ricorda subito Siviglia.

Iniziamo il percorso di visita dalla Torre di Calahorra che si trova sulla sponda del fiume Guadalquivir.

torre cordoba 2

andrea cordoba

Attraversiamo il Ponte Romano, lungo 230 metri,

ponte cordoba

passiamo sotto la Porta del Ponte

porta cordoba

e ci troviamo di fronte alla Mezquita, l’antica Moschea, oggi Cattedrale.

mezquita 3

mezquita

mezquita2

Passiamo di fronte all’Ospizio di San Sebastiano, prendiamo Calle Amador de Los Rios e arriviamo di fronte alla Fortezza dei Re Cattolici risalente al 1328.

fortezza dei re cattolici cordoba

Svoltiamo per il Campo Santo dei Martiri e costeggiamo le antiche mura della Città. Passiamo di fronte alla statua del filosofo/medico/matematico Averroè e giungiamo alla Porta de Almodovar, dove si erge la statua del cittadino più famoso di Cordoba: Lucio Anneo Seneca.

statua seneca

Dalla Porta de Almodovar si entra nel quartiere più bello e caratteristico di tutta la città: la Juderia (quartiere ebraico) che a me ha ricordato moltissimo il Barrio de Santa Cruz di Siviglia.

porta cordoba mura antiche

Passiamo di fronte alla Casa Andalusì e arriviamo alla Sinagoga risalente al 1351, l’unica ancora in piedi in tutta l’Andausia. L’ingresso è gratuito, è piccolina ma davvero bella. Nel corso dei secoli fu utilizzata per gli scopi più disparati tra cui come ospedale per curare gli idrofobici.

Di fronte alla Sinagoga c’è un posto da non perdere: Lo Zoco. Si tratta di un patio andaluso in cui si concentrano gli artigiani più importanti della città. Pareti ricche di vasi fioriti, una bella fontana al centro e un chitarrista di flamenco…meraviglioso!

lo zoco

Passiamo di fronte al Museo Taurino, passiamo a Piazza Tiberiade in cui si trova la statua in Bronzo del filosofo Maimonide. Arriviamo a Piazza Juda Levi e prendiamo Calle Deanes che culmina nella caratteristica Calleja de la Hoguera.

Ci perdiamo tra questi deliziosi vicoletti e tra una foto e l’altra è arrivata l’ora di pranzo.

juderia cordoba

juderia cordoba 2

juderia 3

Ci sediamo sui muretti della Mezquita e ci mangiamo i panini che ci eravamo preparati in albergo.

Dopo pranzo acquistiamo i biglietti per la Moschea/Cattedrale (€ 8 a persona) e ci mettiamo in fila attendendo l’apertura delle ore 14. Entriamo alle ore 14:20 e quello che ci appare di fronte agli occhi è uno spettacolo indescrivibile: 19 navate e oltre 850 colonne!

mezquita interno

Usciti dalla Mezquita ci dirigiamo a Calleja de Los Flores, un vicoletto tra i più belli e caratteristici. Da qui si gode una bella vista sul campanile.

Il caldo qui a Cordoba è quasi insopportabile, c’è un tasso di umidità pazzesco, ma la bellezza della città fa sopportare questo e altro!

Facciamo un altro giretto per acquistare un pò di souvenir, andiamo a riempire le boccette d’acqua alla fontanella che si trova all’angolo tra Tomas Cardi e Fleming, proprio di fronte alle Mura e alla Fortezza Reale.

Purtroppo il tempo a nostra disposizione è giunto al termine e pertanto ci dirigiamo a prendere alla fermata del bus n.3 che ci porterà alla Stazione dei Pullman. Alle 17 partiamo per far ritorno a Granada.

Alle 19:30 scendiamo dal pullman e prendiamo il bus n.30 che ferma proprio di fronte alla Cattedrale.

Rientriamo in Hotel, doccia e si scende per la cena.

Ceniamo anche oggi a Calle Navas, e decidiamo di tornare alla Cerveceria Abadia per mangiare una paella mista, una tapas e per bere un bicchiere di sangrilla che purtroppo oggi è molto “annacquata”. Spendiamo € 11,30 a persona.

E’ la nostra ultima sera andalusa e decidiamo di fare una bella passeggiata per l’Albayzin, abbiamo il desiderio di ammirare l’Alhambra illuminata.

4° giorno

Sveglia alle 8:30, solita colazione in camera, prepariamo i bagagli e usciamo.

Lasciamo i trolley in custodia alla reception.

Il programma di oggi parte proprio dall’Ayuntamiento, il Municipio che si trova a Plaza del Carmen, accanto al nostro albergo.

Scendiamo per Puerta Real, svoltiamo per Carrera del Genil dove visitiamo la Basilica di Nuestra Senora de Las Angustias, patrona della città.

Già che ci siamo facciamo un giro per il gigantesco magazzino El Cortes Ingles.

Ci dirigiamo a Plaza de Mariana Pineda, poi a Plaza de Los Campos (dove si trova il supermercato Supersol) e arriviamo a Plaza de Santo Domingo per visitare la Chiesa omonima ma purtroppo è chiusa.

Passiamo di fronte alla Casa de Los Tiros che si trova accanto a Casa del Padre Suarez, sede dell’attuale Archivio della Regia Cancelleria.

Passeggiamo per Plaza del Realejo, per Calle Molinos e torniamo alla Gran Via de Colon.

Ci dirigiamo all’Alcaceiria per acquistare gli ultimi souvenir e ci mangiamo un kebab da Nemrut che si trova a Puerta Real (qui trovate la mia recensione).

Alle 17:30 rientriamo in hotel a prendere i trolley e alle 18 prendiamo il bus alla Gran Via de Colon che ci riporterà in aeroporto. Purtroppo Blu-Express non permette il check-in online da Granada e pertanto dobbiamo essere in aeroporto almeno due ore prima della chiusura del gate.

L’aereo parte con circa un’ora di ritardo…purtroppo è arrivato il momento di salutare la splendida Andalusia…Hasta luego!

Qui trovate le foto di questo viaggio.

"Musicista laureato in economia con la passione per i viaggi".
Racconto i miei viaggi su VoloGratis.org, su m2o radio e su L'Huffington Post.
Quando non bloggo viaggio e quando non viaggio canto!

One Response to Diario di viaggio: Granada e Cordoba (seconda parte)

  1. Gian Luca scrive:

    Bellissima l’Andalusia e Cordoba poi è una cittadina incantevole! Passeggiare al tramonto nei dintorni della Mezquita ha un che di suggestivo e il fiume alla sera, sarei stato a guardarlo per ore!
    Certo anche Granada ha un suo perchè, ma io ci andai in agosto e se può servire come consiglio, evitate! Luglio e agosto sono mesi roventi e, sebbene io adori il caldo, qualche grado in meno non avrebbe fatto per niente male!
    Grazie Andrea per avermi ricordato queste due splendide città.

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