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Diario di viaggio a Mauritius (prima parte)

mauritiusCi siamo girati gran parte dell’Europa, siamo stati negli Stati Uniti e in Messico, ma ci mancava l’esperienza su un’isola tropicale.

Giornate intere a sognare guardando foto di Mauritius – sì ragazzi il nome del Paese è singolare, non si dice Le Mauritius, non è un’arcipelago ma una sola isola – e a dire sospirando “prima o poi ci andremo!”.

Un sogno tenuto nel cassetto per troppi anni e divenuto realtà sabato 7 marzo 2015.

Potete immaginare l’euforia che ha preceduto la nostra partenza e quella strana sensazione di mettere nella valigia costumi, pantaloncini corti e magliette a mezze maniche mentre fuori il termometro segna 9 gradi. Bye Bye inverno!

Sabato mattina ci svegliamo alle 7, sistemiamo le ultime cose e alle 11 siamo all’aeroporto di Roma Fiumicino.

Voleremo con la compagnia aerea Air Mauritius facendo scalo a Parigi.

La tratta Roma – Parigi è operata in code share con Air France quindi lasciamo i bagagli al desk della compagnia aerea e li riprenderemo direttamente alla destinazione finale.

Il volo per Parigi fila liscio come l’olio e atterrati all’aeroporto Charles De Gaulle raggiungiamo in quindici minuti il gate di partenza del nostro volo Air Mauritius.

Il personale di bordo ci attende con grossi sorrisi e subito cogliamo quello spirito di accoglienza mauriziano di cui abbiamo spesso sentito parlare.

air mauritius

Arriviamo in 11 ore e 45 minuti ma viaggiando di notte ce ne accorgiamo appena. Tra un paio di film in italiano visti sulle tv presenti su ogni sedile, la cena di pesce, una dormita e una ricca colazione, atterriamo a Mauritius alle 7 del mattino freschi e riposati. Nessuno stress da “viaggio intercontinentale” ma un piacevole volo con quella che dal 2005 viene eletta ogni anno come la migliore compagnia aerea dell’Oceano Indiano. Qui trovate il resoconto dettagliato della nostra esperienza con Air Mauritius.

Purtroppo sull’isola piove a dirotto da qualche giorno ma noi non ci facciamo prendere dallo sconforto.

L’aeroporto Sir Seewoosagur Ramgoolam, nominato come miglior aeroporto africano, si trova a 48 km dalla capitale Port Louis. È stato completamente rinnovato nel 2013 ed è davvero bello, nuovo e moderno. Sbrighiamo le formalità di sbarco, passiamo al controllo passaporti e a quello sanitario, riprendiamo i bagagli e ci incontriamo con l’autista che ci accompagnerà in hotel.

Per i trasferimenti da e per l’aeroporto e per le escursioni sull’isola ci siamo affidati a  il Diamante, che in loco si appoggia all’agenzia Tropical Experience, con autisti e guide che parlano perfettamente in italiano utili a chi non ha dimestichezza con l’inglese o con il francese, o a chi in vacanza si vuole rilassare il più possibile senza dover sforzarsi a parlare in altre lingue.

L’idea di questo nostro viaggio è stata quella di rivivere una seconda luna di miele, visti i vari problemi familiari che abbiamo dovuto affrontare nel 2014, quindi zero stress, totale relax e comodità. A volte anche questo serve, soprattutto dopo un brutto periodo, quando senti il desiderio di ricaricare le batterie e di rigenerarti, e Mauritius ha svolto in pieno il suo compito.

Prima di raccontarvi il viaggio però voglio darvi qualche cenno storico sull’Isola utile per capire la loro cultura.

Mauritius fu scoperta nel 1505 dai Portoghesi ma rimase disabitata fino al 1598 quando si insediarono gli Olandesi a cui si deve il nome Mauritius, in onore del loro re Maurizio di Orange-Nassau. Sfavorevoli eventi climatici fecero abbandonare l’isola agli Olandesi e nel 1715 vi si stabilirono i francesi che le cambiarono il nome in Île de France. Nel 1810 fu conquistata dagli Inglesi che la chiamarono nuovamente Mauritius. Il 12 marzo del 1968 raggiunse l’indipendenza.

Gli inglesi hanno lasciato ai mauriziani la loro lingua (l’inglese è la lingua ufficiale ma la lingua più diffusa è il francese) e la guida a destra.

Mauritius è un meltin pot di culture e di religioni diverse, un vero e proprio esempio di come le diversità possano coesistere pacificamente insieme. Pensate che la maggior parte della popolazione (circa il 67%) è indo-mauriziana, seguita da europei e creoli (il 30%) e da un 3% di sino-mauriziani. La religione più diffusa è l’induismo ma ci sono anche tanti cattolici e musulmani che vivono in amicizia e nel rispetto reciproco, festeggiando insieme le varie festività religiose. Un esempio da seguire per tutti gli altri Paesi del Mondo.

Con una pioggia piuttosto violenta percorriamo strade fiancheggiate da coltivazioni di canna da zucchero e raggiungiamo Constance Belle Mare Plage, il resort presso cui saremo ospiti per i primi due giorni e che si trova sulla costa nord-est, su una splendida spiaggia di sabbia bianca lunga due km.

belle mare mauritius

Il Constance Belle Mare Plage è in stile tropicale moderno ed accogliente. Ha tre piscine, sette ristoranti di cui due a buffet e cinque à la carte, cinque bar, un campo da golf a 18 buche, una spa e una sala fitness.

belle mare plage mauritius

In attesa di prendere possesso della camera ci fiondiamo subito sul ricco buffet della colazione e ci abbuffiamo di frutta esotica: mango, papaya, frutto della passione, ananas e tamarindo. Una festa soprattutto per Valentina.

frutta esotica mauritius

Fuori smette di piovere, indossiamo il costume e ce ne andiamo in spiaggia. Fa abbastanza caldo e ogni tanto fa capolino il sole, ma a noi delle nuvole non importa nulla, siamo qui per rilassarci e già solo l’idea di essere a marzo in costume mentre in Italia è inverno ci rende particolarmente euforici.

belle mare plage

La spiaggia è bellissima e il mare sembra dipinto. Sdraiati sul lettino ci sentiamo parte di un sogno, serve qualche pizzicotto per renderci conto che non stiamo sognando, è tutto vero.

belle mare mauritius

A pranzo mangiamo un delizioso spiedino di pesce al ristorante Indigo che si trova a bordo piscina e ci fiondiamo nuovamente in spiaggia.

spiedino pesce mauritius

Nuvole si alternano a parziali schiarite e ci lasciamo cullare dallo scroscio del mare, questo è il Paradiso.

A Mauritius è estate ma il sole tramonta alle 18:30 (il fuso orario è di +3 ore rispetto all’Italia). Quando inizia a fare buio rientriamo in camera, ci facciamo una doccia e andiamo a cenare al Deen Hunter, un ristorante che si trova sul campo da golf che di notte è frequentato da moltissimi cervi. I cervi furono portati sull’Isola dagli olandesi per essere durante le battute di caccia e ora vivono allo stato brado.

Ceniamo con piatti tipici della cucina indiana, ammiriamo qualche bel cervo e torniamo al bar principale del Belle Mare per ascoltare un pò di musica dal vivo.

deen hunter mauritius

A mezzanotte inoltrata facciamo rientro in camera con gli occhi a cuoricino, stiamo vivendo un sogno.

Secondo giorno

Ci svegliamo alle 6:30, Valentina fa colazione con frutta esotica, yogurt e con il famoso tè alla vaniglia mauriziano. Io inizio la giornata con frutta, marlin affumicato talmente buono da mangiarlo per tutto il resto della vacanza, qualche dolcetto e cappuccino.

marlin mauritius

Verso le 7:30 inizia a piovere ma fortunatamente la giornata di oggi sarà dedicata alle escursioni, niente mare.

Il bello di Mauritius è proprio questo, non c’è solo mare ma tante altre cose da fare e da visitare anche quando il tempo non è dei migliori.

La prima tappa di oggi è  Château de Labourdonnais, una casa coloniale del XIX secolo (costruita per l’esattezza nel 1859) di proprietà della famiglia Wiehe. Costruita su due piani e interamente in leagno teak, fa conoscere al visitatore la vita mauriziana dell’epoca coloniale. Qui si coltiva tuttora canna da zucchero, da cui si produce rum e zucchero, e frutti tropicali, da cui producono marmellate, succhi e caramelle.

Chateau Labourdonnais

chateau labordounnais mauritius

Passeggiamo per un pò nel giardino tropicale in cui ci sono anche delle centenarie tartarughe giganti, fino a che non inizia nuovamente a piovere.

tartarughe mauritius

Chateau Labourdonnais

Chateau Labourdonnais

Poco male, ci ritiriamo all’interno per degustare il loro rum e per pranzare al ristorante La Table du Château dello chef italiano Fabio De Poli che offre una cucina creativa e con un menu stagionale dal tocco gastronomico, ispirato dai frutti e dai vegetali de Labourdonnais.

Fabio è un ragazzo simpaticissimo che per lavoro ha girato il mondo e da qualche anno ha deciso di stabilirsi temporaneamente a Mauritius. Ci racconta un pò la sua storia e ci fa subito assaggiare la sua specialità. L’insalata di cuore di cocco. Deliziosa.

La Table du Chateau Mauritius

Mangiamo poi un’insalata di mare, il pesce Dorado e uno squisito dessert fatto con crema di zabaione e biscotti sbriciolati. Un menu buono per gli occhi e soprattutto per il palato. Bravo Fabio, fa piacere sapere che nel mondo ci sono italiani che portano alto il nome di questo nostro Paese oramai allo sbando.

La Table du Chateau Mauritius 2

Dopo pranzo andiamo a visitare il giardino botanico di Pamplemousses, il più antico di tutto l’emisfero sud. Anche se pioviggina vogliamo ammirare le ninfee giganti e i fiori di loto.

pamplemousses

lotus pamplemousses

Il giardino è immenso, ci sono 85 specie diverse di palme provenienti da ogni parte del mondo, canne da zucchero, spezie e alberi piantati da personalità importanti del calibro di Indira Gandhi e di François Mitterrand. Le ninfee (giant lillies) sono talmente belle da sembrare finte, viene voglia di sedercisi sopra.

Purtroppo la pioggia ci impedisce di visitarlo tutto e rientriamo in hotel.

Durante il pomeriggio ci concediamo un bel massaggio rilassante nella spa del Belle Mare, io ne ho davvero bisogno, sono partito da casa con una grossa contrattura muscolare e un fastidioso dolore al braccio sinistro. Ne esco rinato e decido di farne altri durante la vacanza, voglio tornare a Roma completamente rigenerato.

Per cena avevamo deciso di cenare al ristorante galleggiante Barachois nella laguna del Constance Prince Maurice (che fa parte della catena Constance insieme al Belle Mare Plage) ma arrivati lì ci dicono che è chiuso a causa pioggia. Ceniamo mangiando gamberi e gamberoni alla piastra al ristorante Archipel. Per la nostra gioia il pesce è l’alimento principale della cucina mauriziana, leggero, poco grasso e con tanti elementi nutritivi e Omega 3. A forza di vivere con una nutrizionista sto imparando anche io l’importanza del mangiare sano.

La navetta ci riporta al Constance Belle Mare che dista 10 minuti, ascoltiamo un pò di musica dal vivo nel bar principale e ce ne andiamo a dormire. Felici di aver trascorso un altro giorno in questo Paradiso, un posto meraviglioso e con tante cose da fare anche con la pioggia.

Segue…

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post.

comments

  • Francesco

    Ciao,
    ti chiedo una precisazione sulla lingua: hai scritto che l’inglese è l’ufficiale e il francese è quella più diffusa. Se uno parlasse solo francese, se la può cavare? anche con la gente comune?

    • Ciao Francesco, i mauriziani preferiscono parlare francese e io con loro ho parlato sempre e solo francese. Nessun problema, anzi! 😉

  • giusy

    Buon giorno ma si poteva partecipare tutti con lei cara dottoressa alle isole? devono essere speciali!

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