Visitare Pompei: alla scoperta degli scavi dell’antica città

visitare pompei

Visitare Pompei significa immergersi in un’atmosfera unica e fare un salto indietro nel tempo, alla scoperta della storia di questa antica città.

Le prime testimonianze della sua esistenza risalgono al VII secolo a.C. ma fu con la trasformazione in colonia romana che si arricchì di monumenti e di splendidi edifici pubblici e privati che furono ricoperti di cenere e lapilli durante l’eruzione del Vesuvio dell’agosto del 79 d. C.

Durante il periodo di scavo e recupero, la città di Pompei – che si estende per oltre 65 ettari – fu divisa in regiones e insulae che sono oggi molto utili per visitare il sito archeologico e orientarsi al suo interno.

come visitare pompei

Puoi decidere di visitare Pompei insieme ad una guida specializzata, durante una visita guidata, oppure muoverti in maniera autonoma all’interno dell’area degli scavi; in biglietteria ti saranno forniti guide cartacee e mappe in modo da aiutarti nell’orientamento.

In questo modo potrai scegliere di concentrarti su una particolare area dell’antica città oppure dedicare un’intera giornata alla visita completa. Ti suggerisco di indossare scarpe comode perché camminerai tanto.

Il biglietto d’ingresso – che costa € 13 (€ 7,50 il ridotto) – può essere acquistato sia alla biglietteria sita in loco che online, ma ricorda nella prima domenica del mese si entra gratis grazie all’iniziativa #domenicalmuseo.

L’ingresso da Porta di Stabia ti introdurrà subito nel cuore dell’antica città romana, con l’accesso al Teatro Grande e al Teatro Piccolo.

visitare pompei (2)

Da qui inizia il grande viaggio alla scoperta di questa antica città e voglio consigliarti alcuni dei luoghi assolutamente da non perdere qualora decidessi di

visitare Pompei.

Anfiteatro: si tratta del più antico anfiteatro tra quelli ad oggi noti e risalenti al mondo romano. Al suo interno si svolgevano lotte cruenti tra gladiatori a cui assistevano anche 20.000 persone.

Proprio qui, nel 1971, i Pink Floyd registrarono il film-concerto “Live at Pompeii”.

Accanto all’Anfiteatro si trova la Palestra grande dove i gladiatori si allenavano prima dei combattimenti.

Foro: una enorme piazza nella quale si svolgevano le principali attività, come il mercato, le adunanze civili e i dibattiti politici.

Nel II secolo a.C. fu pavimentato con il travertino e sorsero tante botteghe ed edifici pubblici. Al centro si trova il Tempio di Apollo.

cose da vedere a Pompei

Tempio di Apollo: risale al VII sec. a.C. ed era il principale luogo sacro di Pompei prima dell’avvento del culto di Giove. Il portico era formato da 48 colonne e al suo interno vi era un altare in marmo bianco, la cella in cui si trovava la statua in bronzo di Apollo (l’originale si trova al Museo Archeologico di Napoli).

Tempio di Giove: principale struttura sacra della città. La scala porta al podio dove si trova la la cella che ospitava la statua di Giove, della quale rimane solo la testa.

Casa del Menandro: rappresenta il tipico esempio di residenza di una famiglia di alto rango. Nell’atrio un dipinto di Menandro, commediografo greco e scene dei poemi omerici dell’Iliade e dell’Odissea.

Casa del Fauno: prende il nome dalla divinità romana dei boschi e della natura (la cui statua bronzea nell’atrio) ed è una delle case più ampie del sito, estesa per un intero isolato di oltre 3000 mq. Al suo interno tutto, dai capitelli delle colonne ai pavimenti su cui si trovano splendidi mosaici, era pensato per esaltare al massimo la ricchezza dei proprietari.

Teatro Grande: si trova non lontano dalla Casa del Fauno. Risale al II secolo a.C. e al suo interno venivano rappresentate le commedie di Plauto e di Terenzio. Le gradinate furono realizzate sfruttando il pendio ed era in grado di accogliere circa 5.000 spettatori, e presentava un telone mobile che serviva a riparare gli spettatori dalle intemperie.

Terme Stabiane: sono tra le più antiche terme giunte fino ai nostri tempi ed è molto interessante visitarle per capire come venivano divise le zone dedicate agli uomini e alle donne e come funzionava l’impianto di riscaldamento dell’acqua.

terme pompei

Le lupanare: agli antichi romani piaceva divertirsi e le lupanare erano le case d’appuntamento, i bordelli. Al loro interno sono ancora presenti espliciti graffiti a sfondo sessuale.

Orto dei fuggiaschi: qui sono presenti i calchi degli abitanti sorpresi durante la fuga dall’eruzione del Vesuvio. Sono stati realizzati con la tecnica della colatura del gesso, e oggi è possibile ammirare i calchi dei corpi nella stessa posizione in cui li ha sorpresi la furia devastatrice dell’eruzione.

La Villa dei misteri: al suo interno è possibile ammirare splendidi affreschi che narrano le vicende di Dioniso e Afrodite.

Visitare Pompei, passeggiare sulle antiche strade lastricate, affacciarsi nei templi e nelle vecchie locande e immaginare come doveva essere la vita a quei tempi è davvero un’esperienza unica: sei pronto a partire?

Foto di Luca Storri, immagine di copertina Graham-H pixabay

Erika Francola

Sono Erika (@erikamelie sui social), ho 29 anni e vivo con mio marito in un borgo nel cuore della Tuscia, tra Roma, l'Umbria e la Toscana. Amo la letteratura, i colori dell'autunno, i pittori impressionisti, il tè, i negozi vintage e il vino rosso. La scrittura, i viaggi e la fotografia sono le mie più grandi passioni: ho fondato per questo il mio blog Viaggideltaccuino.it e ogni giorno per lavoro ho la fortuna di raccontare storie, emozioni e luoghi che profumano di magia e bellezza.

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