Mangiare a Dublino al Pub “The Oliver St John Gogarty” a Temple Bar (recensione)

mangiare a dublino
Nel nostro ultimo viaggio a Dublino – peraltro ultima tappa del nostro “on the road” in Irlanda – abbiamo deciso di mangiare appositamente a Temple Bar. Volevamo salutare l’Isola di Smeraldo nel migliore dei modi e non potevamo non farlo nel suo quartiere più festaiolo.

Tra i tanti pub di questo quartiere abbiamo scelto il The Oliver St. John Gogarty che si trova proprio nel mezzo di Fleet Street.

L’esterno è bellissimo, la sua facciata di colore giallo con le numerose bandiere che sventolano non passa di certo inosservata.

Il locale è strutturato su due piani, al pian terreno c’è il pub vero e proprio dove si beve, al piano superiore c’è il ristorante in cui si può anche mangiare. Cosa da non sottavolutare a Dublino, la cucina chiude alle ore 23 e si può cenare ad orari più “umani” per noi italiani.

In ognuno dei due piani c’è musica dal vivo, ogni giorno fino all’una di notte si alternano gruppi di musica tradizionale irlandese che con le loro melodie tipiche allietano le serate e le bevute.

Noi ci siamo accomodati al piano superiore dove stava suonando un trio composto da chitarra e voce, violino e banjo.

La loro musica ci ha subito catapultato in un’atmosfera di festa e di allegria.

Il The Oliver St. John Gogarty propone piatti della tradizione irlandese.

Noi abbiamo mangiato Farm House Irish Grill con patatine fritte, composto da fagioli al sugo, salsicce, bacon e altri tipi di carne,

 

e un Beef and Guinness Casserole con patate lesse, una sorta spezzatino cotto nella birra.

Da bere ovviamente una pinta di Guinness.
Il piatto di Farm House Irish Grill era ottimo, buono anche lo spezzatino anche se la carne era un pò troppo magra per i miei gusti.
Le porzioni sono abbondanti e il personale gentile anche se un pò lento nel servire, ma tra un canto e l’altro l’attesa non si fa sentire.
In due abbiamo speso € 34, € 17 a persona.

Nonostante sia considerato un “posto turistico” noi ci siamo trovati benissimo e lo consigliamo a tutti, se non altro per l’atmosfera che si respira al suo interno.

 

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post.

comments

  • Confermo, provato più e più volte in questo periodo. E’anche punto di partenza per numerosi pub crawl.

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