Luoghi da visitare e guide per viaggiare
Pantelleria: guida completa per vivere l’isola tra mare, vulcani e dammusi
Andrea Petroni 23/02/2026

Pantelleria è un’isola che lascia il segno, un luogo dove la natura sembra voler parlare da sola. Più vicina all’Africa che alla Sicilia, viene chiamata la perla nera del Mediterraneo: rocce vulcaniche scure, mare blu intenso, vento e silenzio si combinano per creare un paesaggio unico. Qui non troverai spiagge affollate né città frenetiche, ma calette nascoste, sentieri tra la macchia mediterranea e dammusi che raccontano storie antiche.
Ogni angolo dell’isola ha un carattere distinto: le coste scoscese e nere invitano alla contemplazione, i borghi di pescatori parlano di vita semplice e di tempi che sembrano essersi fermati, e le montagne vulcaniche ricordano che Pantelleria è il risultato di una natura potente e antica.
In questa guida ti accompagnerò attraverso i luoghi più iconici e le esperienze che rendono Pantelleria speciale, dal relax delle acque termali allo spettacolo dei tramonti sulla Montagna Grande, dai borghi di pescatori ai sapori autentici della gastronomia locale, fino a piccoli segreti che solo chi vive l’isola come un insider può conoscere.
Come arrivare e muoversi
Raggiungere Pantelleria è già parte del fascino dell’isola. Gli aerei collegano regolarmente Palermo e Trapani, mentre in estate alcune rotte coprono altre città italiane. Volare significa arrivare rapidamente, ma anche godersi la vista del mare aperto e dei crateri vulcanici dall’alto: uno spettacolo che anticipa ciò che troverai a terra.
Se arrivi in nave o aliscafo da Trapani, il viaggio diventa un piccolo rito di preparazione, con il mare che scorre sotto lo sguardo e il vento che comincia a farti sentire la natura dell’isola. Appena sbarcato, ti accorgerai subito che Pantelleria non si visita come una città, ma si vive come un territorio che va rispettato e scoperto con lentezza.

Muoversi a Pantelleria richiede un po’ di spirito d’adattamento: le strade sono spesso strette, a tratti sterrate, e in alcuni punti sembrano più sentieri che vere carreggiate. Qui l’auto non è solo un mezzo di trasporto, ma uno strumento di esplorazione. Molti scelgono una Mehari o una vecchia Panda 4×4, auto semplici, robuste, perfette per affrontare le salite e raggiungere le calette più nascoste senza troppe preoccupazioni. Non è una questione di moda, ma di praticità: su quest’isola si guida con lentezza, finestrini abbassati, vento tra i capelli e la sensazione di andare incontro a qualcosa di ancora intatto. Spostarsi così diventa parte del viaggio, non solo un modo per arrivare da un punto all’altro.
Dove dormire: tra dammusi e resort
Dormire a Pantelleria significa entrare in contatto con la storia e la natura dell’isola. I dammusi, case in pietra lavica con tetti a cupola, nascono da un’architettura pensata per resistere al vento e raccogliere l’acqua piovana. Ogni dimora racconta secoli di tradizione, offrendo privacy e tranquillità lontano dal turismo di massa. Dormire in un dammuso significa aprire le finestre su un paesaggio che cambia luce ogni ora del giorno, dal blu intenso del mattino al rosso dorato dei tramonti.

Per chi desidera vivere Pantelleria senza rinunciare al comfort, il Pantelleria Dream Resort è uno di quei luoghi capaci di raccontare l’isola in chiave elegante, ma autentica. Si trova a Cala Tramontana, in una delle zone più suggestive e selvagge, dove il mare cambia colore a seconda del vento e il tramonto incendia le rocce vulcaniche di riflessi dorati.
Qui i dammusi in pietra lavica non sono semplici camere, ma piccoli rifugi privati immersi nella macchia mediterranea. Le linee morbide delle cupole, le terrazze affacciate sull’orizzonte, i patio silenziosi dove il tempo sembra rallentare: ogni dettaglio è pensato per integrarsi con il paesaggio, non per sovrastarlo. Al risveglio il profumo del rosmarino e del mirto entra dalle finestre, mentre il mare – sempre presente, anche quando non lo vedi – accompagna le giornate con il suo respiro costante.

Le piscine a sfioro, sospese tra cielo e acqua, diventano il luogo perfetto per fermarsi e osservare l’isola cambiare luce durante il giorno. Il ristorante, più che panoramico, è un’esperienza sensoriale: materie prime locali, capperi intensi, pesce appena pescato, profumi mediterranei che dialogano con una cucina raffinata ma mai distante dalla tradizione. Cenare qui, con il sole che scende dietro l’Africa e il cielo che si riempie di stelle – grazie all’assenza quasi totale di inquinamento luminoso – è uno di quei momenti che restano impressi.
Il relax è totale ma mai costruito: una sessione di yoga all’alba, quando l’aria è ancora fresca e il silenzio è assoluto; un massaggio con vista mare; un pomeriggio lento tra terrazza e piscina. È un luogo che invita a rallentare davvero, a ritrovare un ritmo più naturale.

E per i più romantici, questo angolo esclusivo dell’isola può trasformarsi anche in una scenografia perfetta per un matrimonio intimo e suggestivo. Sposarsi qui significa promettersi amore davanti al mare, con il vento che muove leggero i tessuti e il tramonto che fa da testimone silenzioso. Un modo potente e simbolico per legare un momento unico alla forza primordiale di Pantelleria.
Cosa vedere e cosa fare a Pantelleria
L’anima di Pantelleria si scopre percorrendo la costa, esplorando le calette e salendo sui crateri vulcanici.
Lo Specchio di Venere, con le sue acque turchesi e i fanghi naturali, è un luogo dove il relax diventa un rituale sensoriale: immergersi e lasciarsi coccolare dalle sorgenti calde è un’esperienza rigenerante, resa ancora più speciale dalla cornice di rocce nere che contrastano con l’acqua limpida.
L’Arco dell’Elefante è l’icona dell’isola, una formazione rocciosa che sembra un elefante con la proboscide nel mare. Vederlo dal basso, magari in barca, regala riflessi blu elettrico sulle pareti laviche e un senso di meraviglia che non si dimentica. La Balata dei Turchi, con la sua piattaforma di roccia a picco sul mare, conserva uno stato naturale e selvaggio, raggiungibile solo con un po’ di pazienza e un mezzo adatto alle strade sterrate.

Le baie di Cala Levante e Cala Tramontana mostrano quanto il vento sia protagonista dell’isola: quando soffia Maestrale, Levante offre mare calmo; con lo Scirocco è Tramontana a diventare rifugio ideale. Entrambe le cale regalano panorami spettacolari, dove il blu intenso del mare si fonde con le rocce vulcaniche.
Nei piccoli borghi di pescatori come Cala Gadir, il tempo sembra essersi fermato: vasche termali naturali si affacciano sul porticciolo e i dammusi colorati creano un’atmosfera sospesa, perfetta per una passeggiata lenta tra profumi di mare e macchia mediterranea. Salire sulla Montagna Grande, la vetta più alta dell’isola, permette di osservare l’orizzonte africano, i crateri vulcanici e le luci dei dammusi al calare del sole. Le Favare, fessure da cui fuoriesce vapore acqueo, e la Grotta di Benikulà, con la sua sauna naturale, offrono esperienze sensoriali che rendono Pantelleria unica.

Navigare l’isola via mare è il modo migliore per scoprirne l’anima vulcanica. Tra piccole grotte, calette isolate e scogliere di lava nera, ogni tuffo e ogni sosta diventa un ricordo indelebile.
Gastronomia e vini
Pantelleria si assapora tanto quanto si osserva. I capperi, raccolti a mano e conservati sotto sale, sprigionano aromi intensi e unici, mentre il Passito di Pantelleria, ottenuto dall’uva Zibibbo, è un vino ambrato e avvolgente, perfetto da sorseggiare al tramonto o dopo cena. Il cous cous pantesco, con pesce fresco e verdure croccanti, racconta l’incontro tra la tradizione araba e il Mediterraneo, e ogni boccone è un piccolo viaggio nella cultura locale.

I ristoranti dell’isola sanno esaltare questi prodotti con creatività e autenticità. Tra Acquamore, Il Principe e il Pirata, Dammare, Sesi Venti e La Nicchia, ogni pasto diventa un’esperienza: dalla cucina di mare ai cocktail innovativi, passando per l’atmosfera dei giardini e dei locali a picco sul mare. Le cantine storiche, come Donna Fugata, Fabrizio Basile e Salvatore Murana, offrono la possibilità di scoprire vini legati al terroir vulcanico e di ascoltare le storie di generazioni di viticoltori, immersi in dammusi storici e giardini mediterranei.
Consigli pratici
Il vento è il vero padrone dell’isola e guida le giornate: osservare la direzione e la forza dei venti è fondamentale per scegliere quale cala visitare o quale attività svolgere. Scarpe da scoglio sono indispensabili per camminare sulle rocce laviche, mentre esplorare via mare permette di scoprire angoli segreti. Per chi ama le terme naturali e le Favare, le prime ore del mattino o le giornate più fresche garantiscono i vapori più densi e scenografici.
Pantelleria va vissuta lentamente, lasciandosi guidare dai venti, dai profumi e dai colori. Ogni caletta, ogni dammuso, ogni scogliera racconta una storia diversa e regala emozioni profonde. È un luogo perfetto per chi cerca una vacanza lontana dalla folla, immersa nella natura e nella tradizione mediterranea, dove ogni esperienza rimane impressa come un piccolo tesoro da custodire.








