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Sauna estone: il potere di una tradizione millenaria, da vivere durante un viaggio in Estonia
Andrea Petroni 29/12/2025

In Estonia la sauna non è un semplice rituale di benessere. È un luogo di connessione, uno spazio in cui il tempo rallenta e le persone si ritrovano, una tradizione così radicata da essere considerata il vero social network del Paese. Qui, quando le pietre si scaldano, anche le persone si aprono. Ed è qualcosa che si capisce davvero solo vivendolo in prima persona.
Durante il nostro viaggio a Tallinn, abbiamo deciso di provare questa esperienza all’Iglupark, affacciato sul Mar Baltico, in una delle zone più suggestive della città. Non si è trattato di una semplice sauna, ma di un vero e proprio rito guidato, condotto da un sauna master che ci ha accompagnati in ogni fase, spiegandoci gesti, tempi e significati, rendendoci parte, anche solo per qualche ora, della loro cultura.
La sauna come identità culturale
La tradizione della sauna estone affonda le sue radici nel Medioevo. Le prime testimonianze scritte risalgono al XIII secolo, ma il suo utilizzo è certamente più antico. Per secoli la sauna è stata il luogo più pulito della casa ed era qui che si partoriva, si curavano i malati e si accompagnavano i momenti finali della vita. Uno spazio essenziale, quasi sacro, attorno al quale ruotava l’esistenza quotidiana.
Ancora oggi la sauna rappresenta un pilastro dell’identità nazionale. Non è raro che, nelle nuove abitazioni, venga costruita prima ancora della casa stessa. La sauna non è riservata a occasioni speciali: fa parte della normalità. Tradizionalmente si diceva “Laupäev on saunapäev”, ovvero “il sabato è il giorno della sauna”, ma oggi gli estoni entrano in sauna in qualsiasi momento della settimana, tutto l’anno, estate compresa.
L’esperienza all’Iglupark di Tallinn
All’Iglupark, la tradizione incontra un’interpretazione contemporanea, senza perdere autenticità. Le saune a forma di igloo, costruite in legno, si affacciano direttamente sul mare, creando un contrasto potente tra il calore interno e il freddo del Baltico.
Guidati dal sauna master, abbiamo iniziato con la fase di riscaldamento. La sauna era roventissima, il calore intenso ma progressivo. Ci è stato spiegato il concetto di leil, il vapore che si crea versando l’acqua sulle pietre roventi: è il cuore dell’esperienza. Il leil stimola la sudorazione, accelera il battito cardiaco, rende la respirazione più profonda e rilassa muscoli e articolazioni. Dopo pochi minuti, la sensazione è quella di spegnere completamente il cervello, lasciando spazio solo al corpo.
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Ginepro e betulla: il rito del viht
Uno dei momenti più significativi è stato il rituale del viht, il tradizionale trattamento con rami di betulla e ginepro. Il sauna master ci ha spiegato che non si tratta di un gesto simbolico, ma di una pratica con benefici reali. I colpi sono controllati, ritmati, quasi ipnotici. Stimolano la circolazione sanguigna, agiscono come un massaggio naturale e diffondono un profumo intenso che rende l’esperienza ancora più profonda.
In quel momento si ha la netta sensazione di partecipare a qualcosa che va oltre il semplice relax: è un rito di purificazione, tramandato da generazioni, che unisce corpo e mente.
Dal caldo estremo al mare gelido
Dopo il calore arriva la fase più estrema e, per certi versi, più trasformativa: il raffreddamento. Usciti dalla sauna, davanti a noi c’era il Mar Baltico, scuro e gelido. Guidati dal sauna master, siamo entrati in acqua. Il contrasto tra il caldo intenso e il freddo del mare è immediato, quasi uno shock. Ma dura pochi secondi.
Una volta usciti, la sensazione è difficile da spiegare: il corpo è leggero, la mente lucida, il respiro profondo. È una risposta fisica potente, dovuta al rapido cambiamento di temperatura, che stimola la circolazione, rafforza il sistema immunitario e regala una sensazione di benessere totale. È in quel momento che si comprende davvero il senso di questa tradizione.
La smoke sauna e il valore universale della tradizione
Nel sud dell’Estonia, nella regione del Võromaa, sopravvive una delle forme più antiche di sauna: la smoke sauna, priva di camino, in cui il fumo riempie l’ambiente durante il riscaldamento. Nel 2014 questa tradizione è stata riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Qui la sauna assume una dimensione quasi spirituale, un momento di sospensione del tempo e di connessione con la natura e con gli antenati.
La centralità della sauna nella cultura estone è evidente anche oggi. Il documentario Smoke Sauna Sisterhood della regista Anna Hints, premiato a livello internazionale e candidato agli Oscar, ha raccontato questo rito come luogo di condivisione profonda, soprattutto femminile, portandolo all’attenzione del grande pubblico.
Vivere la sauna estone come un local
Provare una sauna in Estonia significa fare qualcosa di profondamente autentico. Non è wellness da brochure, ma vita reale. Che si tratti di una smoke sauna nel sud del Paese o di una sauna contemporanea affacciata sul mare come all’Iglupark di Tallinn, l’esperienza è sempre la stessa: non è solo caldo e freddo.
È il potere della sauna tradizionale estone.
Un rito che ti coinvolge, ti trasforma e ti fa sentire, anche solo per un momento, parte di una cultura antica e profondamente umana. Assolutamente da provare almeno una volta nella vita.
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Immagine di copertina di HUUM su Unsplash









