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Londra: guida ai luoghi che hanno fatto la storia della musica rock

luoghi musica rock ondraLondra è sempre stata al centro della scena musicale mondiale. Dagli anni ’60 ad oggi ha visto nascere, fiorire ed esibirsi giganti della musica del calibro di Eric Clapton, Pink Floyd, Rolling Stones e The Beatles, giusto per citarne alcuni.

C’è chi è nato proprio a Londra, c’è chi ci ha lavorato, chi ha trovato il successo e c’è chi c’è passato semplicemente in cerca di ispirazione. Fatto sta che la capitale inglese è sempre stata una tappa fondamentale per ogni musicista con la M maiuscola.

Prendendo spunto dalla mia applicazione VoloGratis London, oggi voglio segnalarvi i luoghi londinesi che hanno segnato la musica rock, in modo che chiunque di voi possa guardare con i propri occhi e toccare con mano propria un pezzo di storia della  musica.

Siete pronti? Si parte!

  • Berwick Street: in questa via gli Oasis posarono per la copertina del celebre album What’s the Story Morning Glory?
  • Heddon Street: qui David Bowie posò per la copertina del suo album The rise and fall of ziggy stardust and his spiders from mars
  • 34 Ridgmount Gardens: qui visse Bob Marley non appena giunse a Londra in cerca di un contratto discografico
  • 28 Brook St.: qui nel 1968 visse il mitico chitarrista Jimi Hendrix insieme alla sua fidanzata Katyy Etchingham
  • Marylebone Register Office (Marylebone Road): qui nel 1969 si è sposato Paul McCartney con Linda Eastman, nel 1981 si è sposato Ringo Starr e Barbara Bach, e nel 2011 si è sposato nuovamente Paul McCartney ma questa volta con Nancy Shevell
  • 20 Manchester Square: in questo stabile i Beatles posarono per la copertina del loro primo album Please, Please Me
  • Abbey Road: le sue strisce pedonali divennero famose perché furono immortalate nella copertina dell’album dei Beatles Abbey Road
  • Abbey Road Studios (3 Abbey Road): il più famoso studio di registrazione di tutto il mondo. Qui hanno registrato stelle della musica del calibro dei Beatles, U2, Oasis, Spandau Ballet, The Police, Queen, Simple Minds, Deep Purple, Iron Maiden e Muse.
  • 7 Cavendish Avenue: qui vive Paul McCartney insieme alla moglie Nancy Shevell. Qui visse anche con Linda fino alla sua morte. In questa casa furono composti capolavori come Yellow Submarine, Sgt. Pepper’s e Penny Lane
  • 57 Wimpole St.: nella mansarda di questa casa Paul McCartney scrisse Yesterday e I wanna hold your hand
  • 3 Saville Row: questo stabile fu la sede della casa discografica fondata dai Beatles nel 1968. Il 30 gennaio 1969 sul tetto dell’edificio si svolse il famoso “Rooftop Concert”
  • Trident Studios (17 Anne’s Court): in questo studio di registrazione i Beatles incisero Hey Jude, i Queen Bohemian Rapsody, e David Bowie Space Oddity
  • Playhouse Theater (31 Northumberland Avenue): in questo teatro i Queen registrarono il video di Kind of Magic
  • Garden Lodge (1 Logan Pl): la casa londinese dove Freddie Mercury visse per tanti anni fino alla sua morte avvenuta il 24 novembre 1991
  • Battersea Power Station (188 Kirtling St.): questa centrale elettrica fu immortalata nella copertina dell’album Animals dei Pink Floyd
  • Hard Rock Café (Old Park Lane): qui sono esposti cimeli come le chitarre di Kurt Cobain e di Bob Dylan, gli occhiali di John Lennon e gli abiti di Jimi Hendrix
  • Marquee Club (105 Charing Cross): qui si sono conosciuti sia John Lennon e Yoko Hono che Paul McCartney e Linda Eastman. Sul suo palco si sono esibiti i Rolling Stones, i Pink Floyd e Jimi Hendrix.

Un itinerario da percorrere con cuffie nelle orecchie con tanta buona musica da ascoltare.

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post.

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