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Un giorno a Parigi: diario di viaggio

un giorno a parigiCon l’occasione di assistere a parte delle riprese del nuovo spot Samsonite per il lancio della sua nuova valigia ultra leggera Lite Shock, martedì mattina sono volato a Parigi.

Qualche problemuccio con Vueling per fare il check-in online per il volo di andata. Prova, riprova e prova ancora ma nulla da fare. Alla fine mi sono recato all’aeroporto di Fiumicino due ore prima della chiusura del gate e al desk della compagnia l’hostess mi ha spiegato l’arcano. Non riuscivo a farlo in in quanto il volo era in overbooking. La signorina sfoggiando un bel sorriso cinematografico mi ha detto “oggi lei è fortunato, le abbiamo assegnato l’ultimo posto disponibile, il volo è al completo!”.

Pericolo scampato, si parte!

Lascio Valentina a casa con il nostro bassethound Gastone e in circa due ore atterro all’aeroporto di Parigi Orly. Alle 12:30 sono al C.O.Q. Hotel del XIII Arrondissement, proprio accanto a Place d’Italie, uno snodo importante per la metropolitana.

Le riprese si svolgeranno di notte quindi ho tutto il giorno per visitare la Ville Lumière. Lascio il trolley in stanza e corro in metro. Acquisto il biglietto giornaliero e con € 7 posso prendere tutti i mezzi pubblici fino a mezzanotte. Fantastico!

Prima tappa Quartiere Latino, ho voglia di mangiare una bella crepe salata.

quartiere latino

 

Nei vicoletti del Quartiere in cui si trova l’antica università de La Sorbonne ci sono tanti posticini che cucinano crepes di ogni tipo, da quelle dolci a quelle salate. Mi fermo a quello che più mi ispira e ne prendo una con prosciutto e formaggio, un classicone.

crepes quartiere latino

 

Con € 4 pranzo con soddisfazione e camminando arrivo alla Cattedrale di Notre-Dame. É sempre una grande emozione trovarsi di fronte a questo trionfo dell’arte gotica. Tra gargoyle e riminiscenze letterarie – ma soprattutto del cartone animato della Disney – mi addentro al suo interno in cerca di Quasimodo. Questo tipo non lo becco mai.

notre dame parigi

 

Dalla Cattedrale mi riaddentro per il Quartiere Latino, passo di fronte alla Sorbonne e arrivo sul colle Sainte-Geneviève in cui si trova il Pantheon, il mausoleo che custodisce le spoglie dei personaggi illustri che hanno fatto la storia francese, tra cui Voltaire, Rousseau, Hugo, Zola e Alexandre Dumas padre.

pantheon parigi

 

Dal Pantheon arrivo dritto dritto a Le Jardin du Luxembourg, gli splendidi giardini alla francese del Palazzo del Lussemburgo che ora ospita il Senato Francese, voluti all’inizio del 1600 da Maria de’ Medici. C’è sempre lo zampino di noi italiani!

jardin du luxembourg

 

fontana dei medici

 

palazzo del lussemburgo

Il cielo è limpido e il sole caldo, ai lati della fontana c’è tanta gente che si rilassa al tepore di questo tiepido autunno parigino.

Adoro questi giardini.

Per uscire percorro lo splendido viale alberato con un foliage tutto da fotografare, e prendo la metro per arrivare a Montmartre.

foliage jardin du luxembourg

 

 

jardin du luxembourg parigi

Scendo a Pigalle, il quartiere dei sexy shops e dei locali a luci rosse, famoso soprattutto per il Moulin Rouge. Non vi fate strane idee è, qui sono solo di passagio. Con una bella camminata in salita in cui il mio corpo che non svolge attività sportiva dall’ultima ora di lezione di educazione fisica in quinto liceo viene duramente messo a dura prova, arrivo sfiancato a Place du Tertre, la mitica e pittoresca piazza di Montmartre popolata dai pittori che fanno tanto “Parigi romantica”.

La fatica viene ripagata da questo delizioso angolo. Che spettacolo ragazzi. Ci manca solo una fisarmonica che suona una melodia malinconica, Lupin e Margot. Anzi Lupin meglio di no se no rischio che mi sfili anche quei pochi euro che ho dentro alle tasche, ma Margot…quasi quasi! Io nel cartone animato me la ricordo bella bella.

montmartre

 

 

 

place du tertre montmartre

place du tertre montmartre 3

Giro l’angolo e mi ritrovo accanto alla Basilica del Sacro Cuore con il suo bianco accecante che risalta nel blu del cielo di Parigi. Non è la prima volta che vengo nella Capitale francese ma questi luoghi riescono sempre ad emozionarmi.

basilica del sacro cuore

 

Scendo le scalinate, attraverso una via piena di negozi di souvenirs e arrivo alla fermata metro di Anvers. Prossima tappa Arco di Trionfo e Champs Elysées.

Scendo all’Étoile e non appena salgo le scale mi ritrovo di fronte al gigantesco monumento fatto costruire per celebrare le vittorie di Napoleone Bonaparte. A Napoleò, hai voluto copiare i Romani è!

arco di trionfo parigi

 

Da qui inizia il lungo e celebre viale alberato, il regno dello shopping mondiale. Purtroppo non ho tempo per passeggiare tra le vetrine, mi spiace Valentina ma il diamante di Cartier non posso comprartelo, ma solo perché vado di fretta!

Riprendo la metro e vado dritto dritto alla Tour Eiffel. Non c’è niente da fare, questo ammasso di ferro costruito per l’Esposizione Universale del 1889 riesce sempre a colpire dritto nel cuore di chi visita questa splendida città.

un giorno a parigi

Purtroppo è ora di tornare in hotel, fare una doccia, vestirmi un pò carino (per l’occasione ho portato una camicia bianca e una giacca blu) e andare a sbirciare il dietro le quinte del nuovo spot Samsonite.

Ceno insieme ad alcune fasion e lifestyle bloggers internazionali (Valentina non essere gelosa, sono tutte brutte e antipatiche! Come no, proprio brutte e antipatiche! 😀 ) e assisto alle riprese.

La Samsonite sta lanciando sul mercato la Lite Shock, una delle valigie più leggere ma allo stesso tempo più resistenti del mercato, fondamentale per chi viaggia con le compagnie aeree low cost che impongono per i bagagli degli strettissimi limiti di. Per dare l’idea della sua leggerezza ha pensato di farle volare nel cielo di Parigi. Ma come? Grazie ai droni.

È troppo figo vederle volteggiare come piume nel cielo della notte parigina, e mentre osservo le valigie danzare nell’aria penso che dovrò tornare al più presto in questa splendida città.

spot samsonite lite shock parigi

spot samsonite lite shock

 

Questo è il video.

Paris je t’aime!

Le foto le trovate anche su Instagram @vologratis.

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post.

comments

  • Anche io l’ultima volta ero a Place Italie lì accanto c’è un bellissimo quartiere poco conosciuto di Parigi dove mangiare e bere, si chiama Butte aux Caille, fdavvero carino

  • a dicembre andremo 6 gg a parigi e dormiremo proprio alla Butte aux Cailles. Non vedo l’ora!!!

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