Luoghi da visitare e guide per viaggiare
Le 16 destinazioni gourmet da scoprire nel 2026 secondo la Guida MICHELIN
Andrea Petroni 19/01/2026

Nel 2026 il cibo continua a essere uno dei principali motivi per cui si viaggia. Non è una novità: lo è sempre stato. Ma oggi più che mai la gastronomia diventa una chiave di lettura dei territori, delle culture e dei cambiamenti in atto. La Guida MICHELIN, con le sue selezioni più recenti, non si limita a indicare ristoranti d’eccellenza, ma individua destinazioni intere che stanno ridefinendo il modo di viaggiare attraverso il cibo.
Queste 16 destinazioni non sono una classifica e non rappresentano “le migliori” in senso assoluto. Sono luoghi in cui la scena gastronomica è viva, in trasformazione, capace di raccontare un territorio ben oltre il piatto. Non si parla solo di ristoranti stellati, ma anche di Bib Gourmand, bistrot, trattorie contemporanee e locali emergenti che meritano attenzione.
Un viaggio gourmet oggi non è fatto solo di tavoli prenotati, ma di mercati, tradizioni, stagionalità, contaminazioni culturali e identità locali. Ed è proprio questo che rende queste mete così interessanti per il 2026.
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Venezia
Venezia sta vivendo una nuova fase gastronomica, lontana dagli stereotipi turistici. Accanto alla cucina storica lagunare, fatta di pesce, cicchetti e sapori delicati, cresce una scena contemporanea che valorizza ingredienti locali e tecniche moderne. La Guida MICHELIN riconosce il lavoro di chi sta riportando attenzione su una città spesso giudicata solo per il suo affollamento.
Viaggiare a Venezia nel 2026 significa scoprire una cucina più consapevole, legata alla laguna, alla stagionalità e a una nuova generazione di cuochi che lavorano con rispetto e visione.
Repubblica Ceca (oltre Praga)
La Repubblica Ceca sta dimostrando che la sua identità gastronomica va ben oltre Praga. Piccole città e regioni meno battute stanno emergendo grazie a una cucina che rilegge la tradizione mitteleuropea in chiave contemporanea. Fermentazioni, ingredienti locali e attenzione alla sostenibilità sono al centro di questa evoluzione.
La Guida MICHELIN segnala un fermento diffuso che rende il Paese una meta ideale per chi cerca esperienze autentiche, lontane dai percorsi più scontati.
Dolomiti
Le Dolomiti rappresentano uno degli esempi più interessanti di cucina di montagna contemporanea. Qui la gastronomia dialoga con il paesaggio, valorizzando prodotti alpini, tecniche antiche e un forte legame con il territorio.
La selezione MICHELIN mette in luce una scena che unisce rifugi evoluti, ristoranti d’autore e tradizione locale, dimostrando come la cucina di montagna possa essere raffinata, identitaria e profondamente legata alla natura.
Breslavia, Polonia
Breslavia è una delle città più dinamiche della nuova scena gastronomica europea. Giovani chef stanno reinterpretando la cucina della Slesia, fondendo tradizione e creatività.
La Guida MICHELIN riconosce una città in piena trasformazione, dove ristoranti informali e progetti contemporanei convivono con una forte identità locale. Una meta ideale per chi ama scoprire città meno scontate, ma ricche di stimoli culturali e culinari.
Costiera Amalfitana
La Costiera Amalfitana non è solo uno dei luoghi più iconici d’Italia, ma anche un territorio gastronomico di straordinaria ricchezza. La cucina qui è profondamente legata al mare, agli agrumi, agli orti terrazzati e alla tradizione mediterranea.
La Guida MICHELIN sottolinea come la Costiera continui a evolversi, mantenendo salde le radici ma aprendosi a nuove interpretazioni, tra ristoranti d’eccellenza e trattorie che raccontano il territorio con autenticità.
Arabia Saudita
L’Arabia Saudita è una delle destinazioni più sorprendenti del panorama gastronomico internazionale. La sua cucina tradizionale, fatta di spezie, riso, carne e ospitalità, sta vivendo una fase di riscoperta e valorizzazione.
La selezione MICHELIN evidenzia una scena in crescita, che accompagna l’apertura del Paese al turismo internazionale. Un viaggio qui è anche un viaggio culturale, dove il cibo diventa uno strumento di dialogo e scoperta.
Cappadocia, Turchia
In Cappadocia la cucina è parte integrante del paesaggio e della storia. Piatti antichi, cotture lente e ingredienti locali raccontano una regione che ha saputo conservare la propria identità.
La Guida MICHELIN riconosce il valore di una gastronomia profondamente territoriale, in cui tradizione e ospitalità si fondono. Un’esperienza che va oltre il piatto, tra villaggi, vigneti e scenari unici.
Provincia di Jiangsu, Cina
La provincia di Jiangsu rappresenta una delle espressioni più raffinate della cucina cinese. Sapori delicati, grande attenzione alle tecniche e un forte legame con l’acqua caratterizzano questa tradizione.
La selezione MICHELIN porta sotto i riflettori una regione spesso meno conosciuta dal turismo internazionale, ma fondamentale per comprendere la complessità e la profondità della gastronomia cinese.
Filippine (Manila e Cebu)
Manila e Cebu stanno emergendo come poli gastronomici del Sud-Est asiatico. La cucina filippina, con il suo equilibrio tra dolce, salato e acido, conquista sempre più attenzione internazionale.
La Guida MICHELIN segnala una scena in pieno sviluppo, dove ristoranti contemporanei convivono con una forte tradizione popolare. Un viaggio qui significa scoprire sapori intensi e una cultura culinaria ancora poco raccontata.
Route 66, Stati Uniti
La Route 66 è molto più di una strada: è un simbolo culturale e gastronomico. Lungo il suo percorso si incontrano diner storici, cucine regionali e tradizioni che raccontano l’America più autentica.
La selezione MICHELIN valorizza questo itinerario come esperienza culinaria diffusa, ideale per chi ama i viaggi on the road e la scoperta di sapori locali legati alla storia.
Sud degli Stati Uniti
Il Sud degli Stati Uniti sta vivendo una nuova consapevolezza culinaria. Dalla cucina creola e cajun della Louisiana alle tradizioni affumicate del Tennessee, passando per l’innovazione di Atlanta, la regione mostra una straordinaria vitalità.
La Guida MICHELIN evidenzia una scena in cui il rispetto per le radici si unisce alla creatività contemporanea, rendendo il Sud una delle aree più interessanti del panorama gastronomico americano.
Florida, Stati Uniti
La Florida non è più solo una destinazione balneare. La sua identità gastronomica si sta ampliando, coinvolgendo città e regioni diverse. Pesce fresco, influenze caraibiche e una scena urbana in crescita caratterizzano l’offerta culinaria.
La selezione MICHELIN racconta una destinazione sempre meno stagionale e sempre più gourmet.
Boston, Stati Uniti
Boston unisce una grande tradizione culinaria a uno sguardo verso il futuro. La cucina del New England viene reinterpretata con tecniche moderne e influenze internazionali.
La Guida MICHELIN segnala una città in fermento, dove quartieri storici e nuove aperture contribuiscono a una scena gastronomica dinamica e in continua evoluzione.
Filadelfia, Stati Uniti
Filadelfia si distingue per una scena gastronomica autentica e accessibile. Qui dominano i ristoranti di quartiere, dove la tecnica è al servizio del gusto e non della spettacolarizzazione.
La selezione MICHELIN conferma una città che cresce senza perdere la propria identità, ideale per chi ama scoprire il cibo come espressione della vita urbana.
Québec, Canada
Il Québec valorizza una cucina orientata al territorio, con forti influenze francesi. Stagionalità, sobrietà e rispetto degli ingredienti sono al centro della scena gastronomica.
La Guida MICHELIN racconta una regione in cui bistrot creativi e tradizione convivono, rendendo il Québec una destinazione autentica e profondamente identitaria.
Vancouver, Canada
Vancouver unisce gastronomia e natura in modo unico. La sua posizione sul Pacifico favorisce una cucina basata su pesce freschissimo e influenze asiatiche, con una crescente attenzione alle tradizioni indigene.
La selezione MICHELIN evidenzia una città pronta a vivere un momento di grande visibilità internazionale nel 2026, grazie anche agli eventi globali che la coinvolgeranno.
Queste 16 destinazioni raccontano un modo diverso di viaggiare. Non parlano solo di ristoranti, ma di territori che stanno cambiando il modo e i motivi per cui si viaggia. In alcuni casi sono mete già molto conosciute, in altri luoghi lontani dai sentieri più battuti, ma tutte condividono una cosa: il cibo come linguaggio culturale.
Seguire i suggerimenti della Guida MICHELIN non significa inseguire un lusso irraggiungibile, ma usare la gastronomia come bussola per scoprire il mondo in modo più consapevole, lento e autentico.
Se ami viaggiare attraverso il cibo, il 2026 è l’anno giusto per lasciarti guidare da queste destinazioni.
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