Diario di viaggio: weekend a Praga con soli € 50

diario di viaggio weekend praga
Vi chiederete come è possibile trascorrere un weekend a Praga spendendo solo € 50 tutto compreso? Noi ci siamo riusciti!

Non ci credete? Allora leggete attentamente questo diario di viaggio.

Periodo di viaggio: gennaio

Biglietti acquistati con ben 6 mesi di anticipo con la compagnia aerea Skyeurope (ahimè fallita la scorsa estate) al costo di € 10 a/r. Partenza da Roma Fiumicino.

Due notti con colazione compresa al Botel Albatros (Praha 1), a due minuti a piedi da Piazza della Repubblica, prenotato sfruttando una fantastica promozione di HotelClub, al costo di € 15 a notte.

Il Botel è una sorta di albergo galleggiante sulla Moldava, la stanza molto calda ed accogliente, con un bel salotto con divano in pelle, camera da letto spaziosa ed un bel bagno.

Atterrati a Praga all’aeroporto Ruzyne, ci accoglie una leggera nevicata, fa abbastanza freddo, il tempo di cambiare i soldi, fare i biglietti ai distributori automatici (munitevi di monete in quanto le macchinette accettano solo quelle e non danno resto) e prendiamo il bus 119 (v. post Come raggiungere il centro di Praga dall’aeroporto spendendo circa un euro). In meno di 30 minuti ci porta alla fermata della metro Dejvická (linea A – verde) facciamo un cambio alla fermata Mustek dove prendiamo la linea B e scendiamo a Namesty Republiky (linea B – gialla).


Due minuti a piedi ed arriviamo al Botel. Lasciamo i bagagli e ci dirigiamo verso la splendida Piazza dell’Orologio che ci accoglie con una leggera nevicata e con un’illuminazione davvero suggestiva, con la splendida chiesa di Tyn che sembra più un castello incantato che una chiesa.

piazza dell'orologio praga

Dopo qualche foto sotto al famosissimo Orologio Astronomico ci dirigiamo a Ponte Carlo.

orologio astronomico praga

Quello che ci troviamo di fronte è uno spettacolo indescrivibile, con il Castello che domina tutta la città dall’alto!

ponte carlo praga

Percorriamo il romanticissimo Ponte che collega Stare Mesto (Città Vecchia) con Mala Strana (Città Piccola), è difficile descrivere la sensazione che si prova passeggiando lungo questo antichissimo ponte, osservare lo scorrere lento della Moldava ed ammirare l’Isola di Kampa con i suoi mulini.

Tra una camminata e l’altra arriva l’ora di cena e decidiamo di recarci al ristorante U Knihovny (sito in Veleslavinova 10), avevamo letto delle buone recensioni su internet e devo dire che ci siamo trovati così bene che ci siam tornati anche la sera successiva. Il cameriere e la padrona parlano un po’ di italiano e ci hanno consigliato sui piatti. Abbiamo preso due grigliate miste di carne con patatine fritte e insalata, una torta e del gelato alla vaniglia con frutti di bosco caldi, coca-cola, birra, acqua, il tutto con meno di €8 a testa. Usciamo sazi e soddisfatti.

Un ultimo giro per Stare Mesto e si torna in hotel per riposarci, domani ci attende una giornata pienissima.

2° giorno

Sveglia di buonora, colazione al ristorante del botel con vista sulla Moldova e siamo pronti per uscire. Oggi finalmente c’è il sole ma fa freddo, per terra c’è uno strato di neve che si è depositato nel corso della notte. Ci dirigiamo a Namesty Republiky e prendiamo la metro direzione Castello (se non volete camminare troppo, vi consiglio di prendere il tram poiché la metro non ferma molto vicino all’entrata).

Entriamo al castello e facciamo un salto nel glorioso passato della capitale Boema. All’ingresso ci attende la maestosa cattedrale di San Vito (se ci andate di domenica dovrete attendere la fine della messa per poterla visitare). Ci rechiamo nella piazza medievale con la Chiesa di San Giorgio ma quello che ci preme di più visitare è il famosissimo Vicolo dell’Oro.

Facciamo il biglietto (che comprende l’entrata alle sale del Castello, al vicolo e alla torre di Dalibor), varchiamo un piccolo cancello e ci ritroviamo in una piccola viuzza dove nel medioevo furono riuniti i migliori alchimisti che dovevano scoprire la formula per ricreare chimicamente l’oro. E’ un tripudio di piccole casette con le pareti colorate, la più famosa si trova al n°22 e fu la casa dello scrittore Kafka.

vicolo dell'oro praga

Ci dirigiamo alla Torre di Dalibor con gli strumenti di tortura. Dopo qualche foto dall’alto, si gode una vista stupenda sulla città, percorriamo la scalinata che ci porterà a Mala Strana.

praga dall'alto

Passiamo vicino al Ponte, ci facciamo un giro nel cuore della Città Piccola, ripassiamo sul Ponte Carlo e percorriamo la stradina ricca di negozietti di Souvenir che ci conduce alla Piazza dell’Orologio. Altre foto di rito.

ponte carlo praga 2

ponte carlo praga 3

mala strana praga

Prossima destinazione Piazza San Venceslao. Si è fatta l’ora di pranzo e ci prendiamo degli hot dog nei tanti chioschetti (costano meno di €1 l’uno!)

Una bella passeggiata ci conduce nella lunghissima Piazza simile agli Champs Elisèes Parigini, tristemente nota per essere il luogo dove il 16 gennaio 1969 si è dato fuoco Jan Palach, uno studente universitario di filosofia, in segno di protesta contro l’oppressione Sovietica.

piazza venceslao praga

Ritorniamo a Piazza dell’Orologio, piccola sosta da Starbucks e prossima tappa Quartiere Ebraico.

piazza dell'orologio praga 2

Visitiamo il cimitero ebraico, molto suggestivo, passeggiamo tra le strade del quartiere, tra le sue sinagoghe…

Una passeggiata lungo le rive della Moldava e l’ultima parte della giornata la dedichiamo all’acquisto di qualche souvenir da regalare al nostro rientro in Italia.

Ceniamo nuovamente da U Knihovny e questa volta spendiamo ancora meno, € 6,50 a testa per cotoletta alla viennese, patatine fritte, birra e dolce, ultimo giro e si rientra in hotel. Domani in mattinata si rientra in Italia.

Non era la prima volta che visitavamo la Capitale della Repubblica Ceca, ci eravamo stati entrambi in gita scolastica qualche anno fa, ma questa città fiabesca colpisce ogni volta che la si visita, sarà la sua atmosfera romantica, sarà che sembra di essere catapultati nel passato, ma Praga è davvero unica!

Qui trovate le foto scattate in questo magnifico viaggio: prima, seconda e terza parte

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019.