Wedding Tour 2012: il diario della nostra giornata al Grand Canyon

giornata al grand canyon

Nel precedente diario di viaggio c’eravamo lasciati alle 2 di notte dopo una serata trascorsa al Casinò (v. Wedding Tour 2012: Il diario del nostro viaggio a Las Vegas)

La sveglia suona alle 5:30, alle ore 6:45 è previsto l’appuntamento nel “bus plaza” dell’hotel Harrah’s per la partenza del tour, oggi andiamo alla scoperta del Grand Canyon.

Tra i tanti Tour presenti su internet abbiamo optato per l’ “Indian Country West Rim Bus Tour” operato dalla compagnia Grand Canyon Tour Company. Le recensioni erano ottime e il prezzo era il più competitivo.

Un viaggio di 12 ore comprensivo di colazione e pranzo al prezzo di $ 100 a persona.

Il bus ci viene a prendere proprio di fronte alla reception del nostro hotel e facciamo una sosta all’hotel Planet Hollywood dove è prevista la colazione con cappuccino e dolcetto.

Alle 7:45 siamo pronti per partire. Il nostro autista, nonchè guida turistica, è vestito da vero abitante del Nevada: stivali neri a punta, cappello da cowboy, camicia rossa con gilet nero e cordoncino al posto della cravatta, fighissimo, sembra uscito da Dallas.

La prima tappa la facciamo dopo un’ora circa dalla partenza alla Diga Hoover Dam, al confine tra Arizona e Nevada.

La struttura è davvero imponente, è alta 221 m e lunga 201 m alla base. E’ situata nel Black Canyon lungo il corso del fiume Colorado.

Davvero impressionante. Pensate che durante la sua costruzione morirono tanti di quegli operai…

La strada che ci conduce al West Rim è meravigliosa, incontriamo deserto, sabbia rossa e Joshua Tree.

La guida ci spiega che lì è molto facile incontrare serpenti velenosi, tarantole e scorpioni..che paura ragazzi.

Più ci si avvicina e più l’ansia sale, stiamo per ammirare uno degli spettacoli naturalistici più belli al mondo.

Iniziamo ad intravedere il canyon, il paesaggio intorno a noi sembra uscito dai fumetti di Tex Willer.

Ci aspettiamo da un momento all’altro l’arrivo dei cowboys a cavallo.

Alle ore 11:15 entriamo nella Riserva Indiana Hualapai, il West Rim è nella loro nazione.

Ad accoglierci ci sono nativi americani che ci suddividono nelle varie navette che ci porteranno all’Eagle Point.

In 5 minuti arriviamo e veniamo accolti da un vero pellerossa ma i nostri sguardi sono rapiti dalla bellezza dello scenario che si apre di fronte a noi.

andrea petroni vologratis grand canyon

Il Canyon è di una bellezza disarmante, ammiriamo dall’alto le gole, le rocce scavate dagli agenti atmosferici, il fiume Colorado che scorre tra queste rocce rosse e le aquile che volano fiere sopra di noi.

All’Eagle Point si trova lo Sky Walk, la terrazza di vetro trasparente su cui camminare come sospesi.

Decidiamo di non andarci, la fila è molto lunga, e andiamo a visitare le capanne delle varie tribù indiane.

Altro giro per ammirare dall’alto il Canyon e ci rechiamo alla navetta che ci porterà al Guano Point.

grand canyon arizona

Anche qui arriviamo in circa 5 minuti.

La vista dal Guano Point è ancora più spettacolare rispetto a quella dell’Eagle Point.

giornata al grand canyon guano point

Giriamo tutto intorno, scattiamo centinaia di foto, ci sporgiamo con incoscienza dai burroni (voi però non fatelo che è molto pericoloso) e saliamo fino alla sommità.

giornata al grand canyon
Non ci sono parole per descrivere il panorama, mai visto niente di simile.
Ci tornano in mente storie di cowboys, di indiani e di battaglie…quanti films abbiamo visto ambientati proprio qui, un altro sogno che si realizza.
Verso le 14 riprendiamo la navetta che ci porta all’Hualapai Ranch dove è previsto un pranzo da veri cowboys.
Il Ranch è fighissimo, un vero e proprio villaggio western in cui si tova la prigione, il saloon, la banca e dove è possibile imparare a tirare con il lazo o a tirare l’ascia.
Il pranzo è previsto nella dance hall ed è allietato dalla musica live di un cantante/chitarrista country, l’atmosfera è fantastica.
Prendiamo spuntature di maiale in salsa barbecue, pannocchia, cowboys beans, pane e cookies (Andrea), coscia di pollo, insalata, cowboys beans, pane e cookies (Valentina).
Per bere ci danno un bicchiere da riempire con qualsiasi tipo di bibita: noi optiamo per la Diet Coke, qui in America stiamo ingurgitando troppi grassi e troppi zuccheri e la nutrizionista (Valentina) inizia a stranirsi.
Dopo pranzo proviamo a fare qualche lancio con l’ascia e scattiamo qualche foto buffa, quando ci ricapita di ritrovarci in un villaggio western.
Andrea intento a tirare l’ascia

Alle 15:30 si riparte per Las Vegas, il bus ci porta di fronte alla hall del nostro hotel alle ore 19:30 in punto.

Oggi abbiamo assistito allo spettacolo naturalistico in assoluto più bello tra tutti quelli visti durante la nostra vita.

Felicissimi facciamo una doccia e usciamo per la Strip di Las Vegas. Abbiamo intenzione di visitare l’hotel New York New York. Carino ma niente di particolare, ricostruisce le strade di New York ma non con la stessa precisione e meticolosità del The Venetian e del Paris.

Decidiamo di rimanere a cena qui e optiamo per il Brooklyn Bar & Grill anche perchè fuori dal locale c’è in bella vista il certificato di eccellenza di Trip Advisor.

Prima di entrare chiediamo alla cameriera se c’è la connessione wi-fi gratuita, ci risponde affermativamente ed entriamo felici, vogliamo aggiornarvi in tempo reale sul Wedding Tour 2012.

Ci sediamo ma della connessione nemmeno l’ombra, chiediamo ad un’altra cameriera che ci dice che lì non c’è internet….i sentiamo presi in giri e iniziamo ad innervosirci.

Ordiniamo due panini con salmone e una bottiglietta d’acqua spendendo in totale $ 31.

I panini non ci sono piaciuti affatto, il prezzo è stato eccessivo e il personale è stato scortese in più occasioni, non andate a mangiare da loro!

Usciamo un pò innervositi e facciamo un bel giro per la Strip.

Stanchi facciamo rientro in hotel, domani si vola a New York.

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Ora lo trovi ogni sabato alle 14 su Radio Capital. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019.