Diario di viaggio in Tirolo. Alpbachtal, Austria

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Io, Valentina e il nostro bassethound Gastone stiamo tornando a Roma da una splendida vacanza nell’Alpbachtal, e sul treno che ci sta riportando a casa scrivo questo

diario di viaggio nel Tirolo austriaco.

Sperando come sempre che la nostra esperienza possa esservi utile qualora organizzaste un viaggio nello stesso luogo, magari anche con il vostro amato cagnolone.

Primo giorno


Partiamo in treno da Roma Termini alle 6:45, Gastone è felicissimo di viaggiare nuovamente con noi e noi lo siamo più di lui.

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Facciamo un cambio a Verona e alle 14:53 siamo a Jenbach, in Austria.

In mezz’ora di bus arriviamo all’hotel Stockerwirt a Reith im Alpbachtal.

Una cosa importante da sapere: prenotando un soggiorno in un hotel dell’Alpbachtal si riceve una tessera che permette sia di girare gratuitamente sui mezzi pubblici della zona – funivie comprese – sia di entrare gratis nei musei.

Per raggiungere l’hotel in bus quando ancora non si è in possesso della card basta mostrare all’autista la conferma della prenotazione. Per il cane bisogna invece sempre avere a portata di mano la museruola. Alcuni autisti del bus potrebbero chiedere di farla indossare al vostro amico a quattro zampe.

L’hotel è carino e accogliente, a gestione familiare e Reith im Alpbachtal ci sembra a prima vista davvero grazioso.

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Lasciamo i bagagli e con il bus 4074 raggiungiamo Alpbach. La curiosità di ammirare subito quello che viene definito “il paese più bello dell’Austria” è davvero forte.

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La nostra curiosità non viene affatto delusa anzi, supera di gran lunga le nostre aspettative.

Alpbach racchiude la vera essenza del Tirolo, circondata da montagne, con splendide case che per legge devono essere rivestite in legno (eccezion fatta per il piano terra), tanti gerani colorati sui balconi, e un senso di pace e di serenità che ti pervade fin dentro l’anima.

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È un paese fiabesco.

Andiamo subito ad assaggiare il kaiserschmarrn, un dolce tipico simile alla crepe che viene servito con marmellata di mirtilli o frutti di bosco, e polpa di mela.

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Buonissimo, poi mangiato in un’antica casa, con una vista mozzafiato sulla valle, ha tutto un altro sapore.

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Forse con questa vista riuscirei a mangiare anche il fegato che io detesto!

Verso le 18 torniamo a Reith e visitiamo il grazioso giardino delle erbe creato dalle donne del luogo interpetando gli scritti di Santa Hildegard von Bingen, mistica del XII sec., che scrisse volumi su come curarsi con le erbe. Un luogo di pace assoluta.

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Alle 19:30 andiamo a mangiare in hotel, abbiamo la mezza pensione.

Qui si mangia molto presto e noi che a Roma mangiamo dopo le 21 dobbiamo adattarci.

La cena è molto buona, ogni giorno ci sono due antipasti (uno è sempre una zuppa), e si può scegliere tra tre piatti unici di cui uno vegetariano, e tra dolce e formaggi.

Rimaniamo fino alle 23 nel giardino dello Stockerwirt, e dopo la passeggiata notturna per i bisognini di Gastone ce ne andiamo a dormire. Otto ore di treno si fanno sentire.

Secondo giorno

Ci svegliamo alle 7 perché oggi ci aspetta un’inizio di giornata piuttosto emozionante. La colazione in malga!

Arriviamo in una fattoria in legno che si trova nel bel mezzo del bosco (Zulehen), dove la proprietaria ci prepara una delle colazioni più buone mai mangiate in vita nostra.

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Marmellate fatte in casa, pane, caffè, latte, formaggi e speck. Ci porta poi una padellona di speck cotto, e croccante con sopra le uova al tegamino. Una delizia.

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Prima di andare via ci offre un bicchierino di grappa, la schnapps. Che botta, questa è davvero forte, poi alle nove del mattino e per due come noi che non bevono quasi mai alcolici…che ve lo dico a fare.

Alle 10:30 iniziamo la passeggiata in un luogo spettacolare, la gola Tiefenbachklamm. Una sorta di canyon in cui scorre il torrente Brandenberger Ache. Gastone cammina come un treno, e con quelle sue zampette corte e i suoi 30 kg di peso riesce ad inerpicarsi sulle rocce con l’agilità di un cerbiatto.

Lo scenario è strepitoso, si ammira tutta la potenza della natura.

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Purtroppo a metà percorso ci sorprende un temporale ma noi non ci perdiamo d’animo. Indossiamo tutti e tre gli impermeabili, Gastone compreso, e alle 12:15 raggiungiamo il rifugio Jausenstation Tiefenbachklamm.

Ci riposiamo un’oretta sorseggiando io una birra e Valentina un tè, e andiamo alla gola Kaiserklamm, e fortunatamente esce un caldo sole.

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Qui ci affacciamo solamente per ammirare il tratto iniziale e ce ne andiamo subito alla Kaiser House per assaggiare la prügeltorte, un dolce tipico buonissimo che somiglia a un biscottone. Questi tirolesi ci sanno fare con i dolci, e non hanno mica solo lo strudel!

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Verso le 18 torniamo in hotel, ci gustiamo una cenetta tipica tirolese a suon di tiröler gröstl, spatzle, knödel e carne, e alle 22:30 crolliamo tutti e tre addormentati, stanchi ma felici.

Terzo giorno

Alle 9:30 iniziamo l’escursione guidata (Sport Ossi) ai cinque laghi della zona di Kramsach.

Un semplice percorso della durata complessiva di circa tre ore, adatto a tutti, anche a famiglie con bambini piccoli, che ci porta ad ammirare gli splendidi laghi alpini immersi tra le montagne: Frauen See, Krummsee, Buch See e Reintalersee. Alcuni sono anche balneabili e con una temperatura dell’acqua intorno ai 24 gradi. Perfetti per fare il bagno in giornate caldissime come quella di oggi.

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Gastone si diverte tantissimo, gli odori del sottobosco lo fanno impazzire, saltella, corre e da bravo segugio annusa ogni centimetro di terra.

Alle 13 arriviamo al Museo delle case rurali tirolesi (Freilichtmuseum Tiroler Bauernhöfe, ingresso gratuito con la card) ma prima di iniziare la visita ci fermiamo al ristorante. Io prendo una wiener schnitzel con patate e insalata, Valentina un’insalatona con knödel allo speck, birra per me e acqua per Vale. Il menù è piuttosto vario e l’indecisione tra quale piatto scegliere è stata forte. Ma la wiener schnitzel si è rivelata un’ottima scelta. Una delle migliori che io abbia mai mangiato. Sottile e speziata al punto giusto.

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Con la pancia piena iniziamo la visita al museo delle case rurali tirolesi.

In uno spazio di 8 ettari sono state ricostruite fedelmente circa 15 antiche abitazioni provenienti da diverse zone del Tirolo. Le case sono state “smontate”, trasportate pezzetto per pezzetto, e qui ricostruite fedelmente. Un pò come lo Skansen di Stoccolma.

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In questo museo all’aperto si fa un vero e proprio salto nel passato. Le case sono interamente visitabili anche al loro interno, e grazie alle installazioni multimediali è possibile “toccare” con mano la vita di quei tempi.

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Imperdibile.

Alle 17:30 torniamo in hotel, lasciamo Gastone in camera a riposare e noi facciamo una bella passeggiata per Reith im Alpbachtal e per il suo lago Reither See.

Proprio dietro alla chiesa si trova un bel laghetto balneabile e oggi è pieno di ragazzi e di famigliole che prendono il sole e che fanno bagni rinfrescanti. Un’ottima alternativa al mare che in Austria non c’è.

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Solita cenetta in hotel, passeggiata serale per il paesino insieme a Gastone e poi a nanna.

Quarto giorno

Con l’autobus 4074 che ha la fermata proprio accanto allo Stocherwirt, raggiungiamo in una decina di minuti l’ovovia che ci porta sul Wiedersbergerhorn ad Alpbach. Noi entriamo gratis esibendo le card, Gastone paga invece € 2,50 andata e ritorno.

A quota 1880 metri sul livello del mare ci si manifesta in tutto il suo splendore uno scenario pazzesco.

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Le cime delle montagne fanno da cornice a verdi vallate. Le mucche pascolano indisturbate, ma quando passa Gastone lo guardano a “brutto muso” e qualcuna lo segue. Ma che vorranno mai dal nostro cucciolone? Forse sembra una mucca in miniatura per via dei suoi colori?

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Sul Wiedersbergerhorn si trova anche una malga e una sorta di ludoteca per bimbi chiamata Lauserland (terra dei monelli).

Facciamo una passeggiata avvolti tra i profumi montani e con lo sguardo che volge all’infinito, e ci sediamo su una panchina a contemplare il creato che qui si esprime in tutta la sua potente bellezza.

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Gastone è felice e noi lo siamo più di lui. Essere qui tutti e tre insieme ci riempie di gioia. Lui è il nostro bimbo.

Alle 12 riscendiamo con l’ovovia e riprendiamo il bus 4074 che ci porta ad Alpbach dove oggi si svolge la Dorrfest. La festa tradizionale del paese.

In questo villaggio da favola con le casette in legno e con i balconi fioriti, uomini, donne e bambini sono vestiti con gli abiti tradizionali.

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È bellissimo vedere che anche i giovanissimi portino ancora avanti questa tradizione. Sono tutti bellissimi!

La festa inizia con la sfilata degli antichi trattori e con le bande musicali, che poi si fermano in vari angoli del villaggio allietando i visitatori.

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Poi ovviamente fiumi di birra e cibo tipico.

Noi pranziamo con pollo arrosto, con brezel e con zillertaler krapfn (una specie di calzone fritto ripieno di formaggio).

Ci gustiamo un pò il clima di festa ma alle 17 inizia a piovere a torniamo in bus a Reith im Alpbachtal.

Alle 19:30 andiamo a cena e alle 21 assistiamo alla partita Italia – Germania (quarti di finale di Euro 2016) circondati da tanti tedeschi in vacanza e da molti austriaci che tifano Italia. Ci divertiamo un mondo anche se purtroppo sappiamo tutti come è andata a finire.

Quinto giorno

Purtroppo siamo arrivati alla fine del nostro viaggio tirolese e a malincuore dobbiamo lasciare questa meravigliosa regione.

Prima di andare alla stazione di Jenbach per prendere il treno delle 11:06, andiamo a visitare Rattenberg, la città più piccola dell’Austria. Conosciuta anche come la città del vetro per via dei numerosi vetrai che la popolano, nonostante i suoi 400 abitanti.

Rattenberg ha un delizioso centro storico medievale che si sviluppa lungo le rive del fiume Inn. I suoi vicoli, le sue casette colorate e le insegne in ferro battuto delle botteghe, la fanno somigliare un pò a Salisburgo.

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Ci prendiamo una fetta di ottimo apfelstrudel al Caffè Hacker e con quest’ultimo sapore tirolese salutiamo l’Alpbachtal.

Ci auguriamo che questo nostro diario di viaggio in tirolo austriaco possa esservi d’aiuto sia per avere un’idea della destinazione, sia per organizzarvi una vacanza in questo angolo di paradiso, anche in compagnia dei vostri amici a quattro zampe.

Il Tirolo è bello e rigenerante.

Qui di seguito trovate il video del nostro viaggio.

Per maggiori informazioni vi suggeriamo di consultare il sito web ufficiale dell’Alpbachtal in lingua italiana.

Leggete anche il nostro diario di viaggio ai mercatini di Natale di Innsbruck e dintorni.

Musica video: www.bensound.com

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post.

comments

  • Alpbachtal Seenland

    Che bello che vi è piaciuto così tanto la zona “Alpbachtal”. Le foto sono bellissme.

    • Andrea

      Grazie mille! Ci siamo innamorati dell’Alpbachtal, una zona meravigliosa e ricca di cose da fare. Torneremo presto!

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