Natale in Svezia: tradizioni e curiosità che (forse) non conosci

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Il Natale in Svezia è un qualcosa di serio che ha radici molto lontane. Basta trascorrere un paio di giorni a Stoccolma o in qualche altra città o villaggio svedese per accorgersi di come gli abitanti sentano e vivano le festività natalizie.

Io e Valentina abbiamo avuto modo di trascorrere qualche giorno nella capitale anche durante il periodo dell’Avvento e ti posso assicurare che si respira ovunque un’atmosfera magica, difficile da trovare altrove.

Oggi voglio parlarti proprio delle tradizioni e delle curiosità legate al Natale in Svezia, in modo che tu possa immedesimarti nel loro clima festoso, e perché no, magari pensare di viverlo in prima persona.

Natale in Svezia: tradizioni e curiosità

La magica atmosfera del Natale in Svezia inizia già dalla metà di novembre, quando i mercatini di Natale aprono le loro casette in legno, e quando le strade, le case e le vetrine dei negozi si accendono di mille lucine scintillanti.

Santa Lucia

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Credits: Cecilia Larsson Lantz/Imagebank.sweden.se

I festeggiamenti veri e propri iniziano il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, martire italiana.

Questa ricorrenza è legata al solstizio d’inverno secondo il calendario giuliano (calendario solare basato sul ciclo delle stagioni) e ogni anno dal XVII secolo si festeggia con concerti e processioni nelle case, nelle scuole e nelle chiese.

Secondo la leggenda popolare quella del 13 dicembre era una notte popolata da spiriti maligni, e la gente impaurita si riuniva e rimaneva sveglia fino al mattino per sconfiggere le tenebre.

Il 13 dicembre vuole che le bambine e le ragazze vestite di bianco illuminino con le loro candele il buio dell’inverno svedese, intonando canti natalizi, e offrendo caffè caldo e lussebullar (dolci allo zafferano), proprio come fece le santa che aiutò i poveri portando loro cibo e bevande.

Se vuoi immergerti nell’atmosfera del giorno di Santa Lucia guarda questo video che ho filmato lo scorso anno a Roma durante la splendida manifestazione organizzata dall’Ambasciata di Svezia (in collaborazione con Asso Svezia e Visit Sweden) a Piazza di Pietra. I ragazzi che cantano fanno parte del coro del Nordiska Musikgymnasiet di Stoccolma, da brividi!

Candelabro dell’Avvento e Stella dell’Avvento

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Credits: Simon Paulin/imagebank.sweden.se

Durante il periodo natalizio è facile vedere sui davanzali delle case svedesi o un candelabro con sette candele, o una stella luminosa.

Al centro delle tavole delle case è usanza invece tenere un candelabro con quattro candele, da accendere una per ogni domenica d’Avvento.

Il Candelabro dell’Avvento a sette punte nacque solo nel 1934 ad opera di Oscar Andersson, un magazziniere della Philips – la società che qualche anno prima aveva inventato le illuminazioni elettriche per l’albero. Sette punte perché un’altra usanza svedese di fine Ottocento era quella di addobbare un albero dell’Avvento con 28 candele, da accenderne sette – come il numero dei giorni della settimana – per ogni domenica.

Anche noi non abbiamo resistito al fascino del Candelabro dell’Avvento e nel nostro viaggio natalizio a Stoccolma ne abbiamo acquistato uno che fa bella mostra sul davanzale della nostra finestra. Se ne vuoi uno e non puoi recarti in Svezia dai un’occhiata a questi che vende Amazon, sono molto carini e creano una bella atmosfera.

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Credits: Miriam Preis/imagebank.sweden.se

Un’altra usanza legata alla luce è quella di posizionare davanti alle finestre una stella di carta decorata con all’interno una lampadina. Anche se pare che sia arrivata in Svezia nel 1912, è entrata ben presto a far parte delle tradizioni locali.

Julbord

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Credits: Helena Wahlman/imagebank.sweden.se

La sera del 24 dicembre nella case svedesi si consuma lo Julbord. Un buffet composto rigorosamente da 5 portate accompagnate da birra di Natale (Julöl) e da acquavite.

La preparazione dello Julbord segue un rituale ben preciso e nei giorni che precedono la Viglia le mamme e le nonne sono in fermento per la preparazione degli appetitosi piatti.

Io e Vale abbiamo partecipato a vari Julbord e ti assicuro che si tratta di un’esperienza da provare almeno una volta nella vita, almeno per immergersi nella cultura svedese.

Per saperne di più leggi Julbord: il buffet di Natale svedese.

I dolci svedesi

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Credits: Emelie Asplund/imagebank.sweden.se

In Svezia non è Natale senza i biscottini allo zenzero (pepparkakor), senza i lussebullar alla zafferano di cui ti ho parlato prima in occasione di Santa Lucia, e senza una bella tazza fumante di glögg, una specie di vin brulè servito con mandorle e uvetta.

È usanza costruire anche una casetta pan di zenzero fatta di pasta biscotto, tagliata e cotta, e ricoperta poi di glassa e caramelle.

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Un altro cibo che si usa mangiare nel periodo natalizio è il riso al latte (Julgröt o Tomtegröt) a base di acqua, latte, cannella, riso e un pizzico di sale, e volendo anche marmellata e burro. Secondo la tradizione bisogna inserire nella pentola di cottura una mandorla spellata e chi la trova nella ciotola si sposerà entro l’anno. La ciotola con il riso latte e un pezzetto di burro va poi messa in giardino durante la Vigilia di Natale per ingraziarsi il dispettosissimo folletto del giardino.

Il caprone di Natale

Sicuramente ti sarà capitato di vedere in vendita nei negozi IKEA un caprone in paglia. Si tratta di  julbock, il “caprone di Natale”che era solito portare i doni prima dell’avvento di Babbo Natale (in svedese Jultomte, anche se secondo la tradizione si tratta di un folletto). Ora si usa mettere in bella mostra nelle case, su un mobile o accanto all’abero decorato.

Spero che queste tradizioni natalizie svedesi ti abbiano incuriosito e che soprattutto ti abbiano fatto sognare le magiche atmosfere di un Paese che io amo alla follia.

Ora ti lascio al video che ho realizzato per l’Ambasciata di Svezia in Italia in cui ho raccontato le loro tradizioni.

Buon Natale!

immagine di copertina Credits: Helena Wahlman/imagebank.sweden.se

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online.

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