Arcipelago de La Maddalena: il paradiso della Sardegna. Info e gite

arcipelago maddalena

Tra i luoghi di mare più belli che ho avuto il piacere di visitare durante il mio girovagare in giro per il mondo c’è senza ombra di dubbio l’arcipelago de La Maddalena in Sardegna. Un posto talmente bello in cui torno quasi ogni anno e che puntualmente mi stupisce sempre di più con i colori dell’acqua che assumono tinte che vanno dal turchese all’azzurro, con spiagge da cartolina di cui molte raggiungibili solo via mare, con il profumo inconfondibile di macchia mediterranea, con le rocce scolpite dal vento che danno forma a personaggi leggendari, con la Corsica che spunta all’orizzonte con le bianche falesie di Bonifacio, e con i delfini e le tartarughe Caretta Caretta che con un pizzico di fortuna si possono ammirare mentre nuotano tra isolotti e scogli.

In questo post troverai tante informazioni utili sull’arcipelago de La Maddalena tra cui le gite per visitarlo in giornata.

ARCIPELAGO DE LA MADDALENA

Dove si trova l’arcipelago de La Maddalena

Si trova tra la Sardegna e la Corsica, nelle Bocche di Bonifacio attraversate frequentemente da forti correnti.

Prende il nome dall’isola maggiore e dal 1994 è Parco Nazionale che si estende per oltre 20 mila ettari tra terra e mare.

È formato da più di 60 tra isole e isolotti e ha ben 180 chilometri di coste.

Le isole principali dell’arcipelago de La Maddalena

Le isole principali sono sette:

  • La Maddalena
  • Caprera
  • Spargi
  • Budelli
  • Santa Maria
  • Razzoli
  • Santo Stefano.

L’isola de La Maddalena, da cui prende il nome l’arcipelago, è l’unico centro abitato e conta poco più di 11.000 abitanti. Molto bello sia il centro storico con la via dello shopping che nelle serate estive si anima di maddalenini e di vacanzieri, e la chiesa di Santa Maria Maddalena del 1814 nel cui adiacente museo diocesano sono custodi il crocifisso e i due candelieri in argento donato dall’ammiraglio Orazio Nelson nel 1804. Le spiagge più belle sono quelle di Spalmatore, Testa del Polpo, Baia Trinita, Carlotto con Cala Francese e La Madonnetta.

arcipelago maddalena andrea petroni

Caprera, collegata a La Maddalena da un ponte, è famosa per aver ospitato Giuseppe Garibaldi durante gli ultimi anni della sua vita. Un’isola dalla vegetazione lussureggiante e da incantevoli calette come Cala Coticcio, Cala Serena e Cala Brigantina raggiungibili a piedi tramite un sentiero o via mare, la spiaggia del relitto in cui si trovano i resti di una nave che trasportava carbone, la lingua di terra circondata dal mare chiamata spiaggia dei due mari o Cala Portese, e Cala Napoletana. Come ti dicevo però quest’isola è famosa per l’eroe dei due mondi, e prima di recarti a fare un tuffo nelle sue acque cristalline ti consiglio di visitare il Compendio Garibaldino. Per saperne di più leggi la guida: La casa di Garibaldi a Caprera.

caprera casa garibaldi

Spargi. Io sono innamorato di quest’isola disabitata ma che durante le guerre mondiali fu utilizzata come base militare e in cui sono presenti ancora caserme e fortificazioni. Le rocce granitiche che digradano fino al mare, e che sono pertanto esposte all’azione erosiva, assumono forme bizzarre come quella di una strega, dell’Italia, di un bulldog o di un leone.

arcipelago maddalena rocce spargi

Il mare è trasparente e invita a nuotare tra le sue acque popolate da numerosi pesci. Le spiagge più importanti sono Cala Soraya (intitolata alla principessa di Persia innamorata di questa caletta), Cala Corsara, Cala Conneri, Cala Granata, Cala Pietranera e Cala Piscioli.

andrea petroni valentina venanzi spargi

Budelli è famosa per la spiaggia rosa (in località Cala di Roto) il cui colore della battigia è dato dai gusci calcarei di Miniacina miniacea, un microrganismo che vive presso i rizomi di Posidonia oceanica e non dai coralli come molti pensano. A causa di persone indisciplinate (per non dire di peggio) che fino ai primi anni ’90 si portavano via un po’ di sabbia, può essere ammirata solo dal mare e a una distanza di circa 70 metri delimitata dalle boe. Ora è accessibile solo con le guide del parco. Quest’isola è abitata dal 1989 solo da una persona, il custode Mauro Morandi che in questo 2020 rischia di essere “sfrattato” perché da quando l’isola è passata da privata al Parco Nazionale ha perso i suoi diritti di custode, e le strutture da lui realizzate senza autorizzazione ritenute abusive dal Comune de La Maddalena e quindi da abbattere. Per fare il bagno, visto che è vietato farlo nella spiaggia rosa, ti consiglio di andare alle piscine naturali, o a Cala Cisternone, Cala Piatto, Cala del Cavaliere o Cala di Trana.

andrea petroni a budelli arcipelago maddalena

L’isola di Santa Maria è l’unica a essere stabilmente abitata oltre a La Maddalena e a Caprera. Proprio su quell’isola ha diverse case anche Roberto Benigni. La spiaggia più famosa è Cala Santa Maria, con sabbia bianca e finissima. Per ammirare un bel panorama sull’arcipelago e sulle Bocche di Bonifacio ti consiglio di raggiungere da Cala Santa Maria il faro di Punta Filetto.

Razzoli è l’isola più a nord della Sardegna. Da sempre disabitata, ha un bel faro sulla Punta Maestro raggiungibile lasciando la  barca a Cala Lunga e camminando per un chilometro. Cala Lunga è la spiaggia più famosa caratterizzata anch’essa da sabbia bianca, da rocce granitiche e circondata dalla profumatissima macchia mediterranea.

L’isola di Santo Stefano è privata ma sul versante orientale ospita la Marina Militare, e fino al 2008 fa anche i sommergibili statunitensi a propulsione nucleare. Al suo interno sono state scavate gallerie in cui vengono custodite armi e munizioni. Nella parte più alta si trova invece il forte San Giorgio edificato nel 1773, conosciuto anche come “forte di Napoleone” perché il 23 febbraio 1793 il tenente colonnello di artiglieria Napoleone Bonaparte, lo conquistò e bombardò il centro dell’isola de La Maddalena, anche se fu poi costretto a fuggire risposta di Domenico Millelire. Per i vacanzieri c’è un bellissimo resort in cui godersi la bellezza dell’arcipelago in un contesto esclusivo.

Come visitare l’arcipelago de la Maddalena

Il modo migliore per visitare l’arcipelago de la Maddalena è quello di munirsi di un’imbarcazione privata e girarlo in autonomia. Chi cerca la libertà di fermarsi dove e quando vuole, e l’intimità della propria famiglia o della cerchia di amici, consiglio di noleggiare gommoni con skipper o a Palau o all’isola de La Maddalena.

Da Palau partono anche gite giornaliere in motonave che partono grosso modo alle 10/10:30 del mattino e fanno rientro intorno alle 17/17:30. Si tratta di gite collettive con soste programmate di una/due ore nelle spiagge più belle, con soste per tuffi dalla barca e con il comandante che spiega tante curiosità sulla storia e sulle curiosità dell’arcipelago. Il costo varia in base alla stagione, per il mese di agosto devi mettere in conto almeno € 50/60 a persona. Ci sono tante società che organizzano queste gite, ti consiglio di fare una ricerca su Google e dare un’occhiata all’itinerario.

arcipelago maddalena gite motonave

Se invece vuoi visitare solo La Maddalena e Caprera, collegate tra di loro tramite un ponte, puoi prendere il traghetto da Palau, ma ti consiglio di portare con te l’automobile, la moto o lo scooter. Per saperne di più leggi la guida Come raggiungere La Maddalena.

Io e Valentina torniamo spesso nell’arcipelago de La Maddalena, e fidati di me, quando ci andrai capirai anche il perché. Non ha assolutamente nulla da invidiare ai più blasonati mari esotici. Provare per credere!

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo insieme alla sua famiglia. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Ora lo trovi ogni sabato alle 13:10 su Radio Capital. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019. Il 23 luglio 2020 è uscito il libro da lui curato dal titolo "In viaggio tra i borghi d'Italia".