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Cammino di Santa Barbara in Sardegna: perché è il cammino più bello del mondo
Andrea Petroni 12/02/2026

Quando si pensa alla Sardegna, la prima immagine che viene in mente è quella di spiagge da sogno, acqua cristallina e sole che accarezza la pelle. Eppure, negli anni, viaggiando in lungo e in largo sull’isola – dal Nord fino alla parte Ovest in provincia di Oristano, passando per Budoni dove i genitori di Valentina hanno casa, e arrivando fino a Carloforte, sull’Isola di San Pietro, dove a maggio 2024 mi sono letteralmente innamorato – ho scoperto un lato dell’isola che pochi conoscono.
È il lato dei sentieri, delle miniere abbandonate, delle foreste silenziose e delle dune mozzafiato. È il lato del Cammino Minerario di Santa Barbara, un percorso ad anello di oltre 500 km nel Sud-Ovest della Sardegna, suddiviso in 30 tappe, che ha appena conquistato un prestigioso riconoscimento internazionale: il Global Choice Award di Komoot, la più grande community outdoor del mondo con circa 50 milioni di utenti.
Non l’ha deciso una giuria tecnica, né esperti seduti in una stanza. A scegliere sono stati i camminatori di tutto il mondo: chi ama camminare, chi pianifica viaggi zaino in spalla, chi conosce il vero trekking. E hanno premiato la Sardegna, preferendola a colossi come il Trans Canada Trail, percorsi storici spagnoli e tedeschi. Un orgoglio tutto italiano, ma soprattutto un segnale di quanto questo percorso sia autentico, coinvolgente e capace di raccontare i territori attraverso il cammino.
Un percorso che racconta la storia dell’isola
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Il Cammino Minerario di Santa Barbara non è solo trekking. È un viaggio nella memoria della Sardegna, un’esperienza immersiva che ti entra sotto pelle. Lungo il percorso si attraversano miniere dismesse, villaggi operai silenziosi, gallerie e ferrovie fantasma. Passi tra paesaggi naturali straordinari: le dune di Piscinas, tra le più alte d’Europa, le scogliere a picco di Nebida e Masua, affacciate sul celebre faraglione del Pan di Zucchero, il porto minerario di Porto Flavia, le suggestioni liguri di Carloforte, i borghi minerari di Buggerru, Portixeddu e Montevecchio.
Ogni passo ti racconta qualcosa: la fatica degli uomini che hanno lavorato qui per generazioni, le storie di comunità che si sono sviluppate intorno alle miniere, la forza del territorio che ti avvolge. Non manca nemmeno la dimensione religiosa: lungo il cammino sono presenti chiese dedicate a Santa Barbara, patrona dei minatori, a ricordarti il legame tra uomini, lavoro e fede.
E se vuoi aggiungere un tocco culturale e naturalistico, il percorso si intreccia con il progetto dei Sentieri del Carignano, che collegano i vigneti a piede franco del Sulcis, fondendo paesaggio, viticoltura e comunità locali. Per chi ama le due ruote, c’è anche la Ciclovia del CMSB (abbreviazione di Cammino Minerario di Santa Barbara), in larga parte sovrapposta al tracciato pedonale.
Come percorrerlo
Il Cammino Minerario di Santa Barbara è adatto a chi ama il trekking ma anche chi vuole vivere il territorio con calma e autenticità. Le tappe hanno una lunghezza media di 15-20 km, con alcuni dislivelli importanti. Non è necessario essere alpinisti, ma un minimo di allenamento e scarpe adeguate sono indispensabili.
Puoi percorrerlo tutto in circa un mese oppure scegliere alcune tappe, componendo il tuo viaggio su misura. Il cammino è segnalato e tutte le tracce sono disponibili sul sito ufficiale, così come l’app gratuita che ti guida passo passo. In più, se vuoi vivere l’esperienza come un vero pellegrino, puoi usare la credenziale, un vero e proprio passaporto del camminatore che ti permette di raccogliere timbri lungo le tappe.
Il periodo migliore per percorrerlo è primavera o autunno, quando le temperature sono miti e il paesaggio esplode nei colori della macchia mediterranea. L’estate può essere impegnativa, ma il cammino è percorribile tutto l’anno, e il silenzio dell’inverno regala un’esperienza più intima e meditativa.
Dove dormire
La Fondazione CMSB ha pensato anche a chi vuole partire senza complicazioni: ci sono posadas gestite direttamente dalla Fondazione, dove pernottare a partire da 25 euro a persona con prima colazione inclusa, e strutture convenzionate (B&B, ostelli, agriturismi, hotel) a partire da 28 euro.
In occasione del Global Choice Award, per ringraziare la community che ha votato, sono disponibili 2.000 notti a 10 euro nelle strutture lungo il percorso, prenotabili dal 26 gennaio e utilizzabili dal 10 febbraio al 10 giugno e dal 10 settembre al 10 dicembre 2026. Una promo imperdibile per partire con lo zaino e vivere il cammino in modo lento e autentico.
Organizzare il viaggio
Raggiungere il punto di partenza è semplice. La Fondazione indica Iglesias come punto ideale, ma sei libero di iniziare da dove vuoi. Si può arrivare in Sardegna in aereo o in nave, e spostarsi con treno, autobus o transfer privati fino al punto di partenza scelto.
Per chi vuole approfondire, la guida ufficiale è disponibile in italiano, inglese e francese, con mappe, altimetrie, consigli pratici su cosa portare e dove dormire. Tutte le informazioni utili si trovano anche sul sito ufficiale e sull’app.
Ricapitolando
Se stai pensando di percorrere il Cammino di Santa Barbara, ecco le informazioni essenziali da avere sotto mano:
Lunghezza: circa 500 km
Tappe: 30
Zona: Sud-Ovest della Sardegna (Sulcis-Iglesiente)
Periodo migliore: primavera e autunno
Difficoltà: medio-impegnativa
App ufficiale gratuita con tracce GPS e mappe dettagliate
Credenziale del cammino per raccogliere i timbri
Posadas e strutture convenzionate lungo il percorso
Il punto di partenza consigliato è Iglesias, facilmente raggiungibile da Cagliari. Ma puoi partire da dove vuoi e scegliere solo le tappe che ti interessano.
Perché metterlo nella tua lista dei desideri
Il Cammino Minerario di Santa Barbara non è solo un trekking in Sardegna: è un’esperienza completa che unisce storia, cultura, paesaggi e autenticità. È turismo lento, lontano dalle spiagge affollate, dove puoi incontrare persone, assaggiare sapori locali e vivere l’isola in modo vero.
Se ami viaggiare, scoprire luoghi insoliti e curiosi, e mettere lo zaino in spalla per esperienze che restano nel cuore, questo cammino merita di essere nel tuo prossimo viaggio in Sardegna.
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Foto di copertina Fadi Al Shami su Unsplash








