8 cose da non fare in aeroporto

cose da non fare in aeroporto

Avere a che fare con gli aeroporti non è sempre una passeggiata. Anche quando ci si prepara per andare in vacanza, infatti, l’esperienza dell’aeroporto può essere fonte di stress: è quindi molto importante sapere come comportarsi per limitare al massimo le scocciature. Ecco qui alcuni consigli su cosa non fare in aeroporto.

1. Arrivare in ritardo

Anche se si viaggia con il solo bagaglio a mano, arrivare in aeroporto all’ultimo minuto non è mai una buona idea. Bisogna infatti considerare sempre che è necessario superare i controlli di sicurezza, che possono essere molto lenti. Nei periodi dell’anno in cui le persone vanno in ferie, negli aeroporti più affollati e negli orari di punta, infatti, si possono creare delle file molto lunghe ai controlli. L’aereo non aspetta nessuno, però, e saltare la fila è da maleducati: meglio cercare di arrivare sempre con un po’ di anticipo in modo da non avere problemi. Nel caso fili tutto liscio, si avrà un po’ di tempo a disposizione per un caffè o un giro al duty free.

2. Mangiare o bere troppo

Spesso negli aeroporti ci sono ottimi ristoranti o negozi che vendono prelibatezze: la tentazione di abbuffarsi o di alzare un po’ il gomito è quindi molto forte. Bisogna però ricordarsi che si sta per affrontare un viaggio in aereo, dove ci si ritroverà a dover stare seduti per ore in uno spazio angusto in cui ci sono solo pochissimi bagni condivisi da tutti i passeggeri. Meglio non rischiare di dover correre in bagno e trovarlo occupato proprio quando se ne avrebbe più bisogno.

3. Usare la rete Wi-Fi gratuita senza protezioni

Negli aeroporti è spesso presente una rete Wi-Fi gratuita a uso dei passeggeri. Si tratta sicuramente di un servizio molto utile, soprattutto quando ci si trova all’estero e collegarsi a Internet dal proprio smartphone potrebbe costare una piccola fortuna: non bisogna però scordarsi dei rischi legati alle reti wireless. Quando una rete non è protetta, infatti, potrebbe essere sfruttata da un hacker per eseguire attacchi verso i dispositivi collegati. Per questo è importante, se si decide di utilizzare la rete Wi-Fi gratuita dell’aeroporto, utilizzare anche una VPN, in modo da crittografare il proprio traffico. Anche con una semplice VPN in prova gratuita si può proteggere tutti i propri dispositivi.

4. Perdere di vista il bagaglio

Uno dei messaggi che viene ripetuto spesso dagli altoparlanti negli aeroporti è quello che informa i passeggeri che tutti i bagagli lasciati incustoditi verranno sequestrati e aperti. Si tratta di una misura di sicurezza pensata per tutelare i viaggiatori: un bagaglio senza padrone potrebbe contenere sostanze pericolose ed essere quindi una minaccia per gli altri passeggeri. Può capitare di lasciare momentaneamente la valigia davanti a una vetrina mentre se ne guarda un’altra, magari perché la valigia è davvero pesante e non si vuole continuare a trascinarla. Bisogna però assicurarsi di non allontanarsi mai più di qualche passo, altrimenti si potrebbero passare diversi guai, oltre che perdere il proprio volo.

5. Dimenticarsi di apporre l’etichetta sul bagaglio da stiva

Prima di lasciare il bagaglio da stiva per l’imbarco ricordati sempre di apporre esternamente l’etichetta con il tuo nome e cognome, il tuo indirizzo, il tuo numero di telefono e il tuo indirizzo di posta elettronica. Può capitare a volte che sul nastro trasportatore un passeggero con la valigia simile prenda per errore la tua (è successo a un mio amico durante un nostro viaggio in California) e senza l’etichetta risulterebbe piuttosto complicato mettervi in contatto per restituirvi i bagagli. Non gettare via nemmeno l’etichetta che ti consegneranno al momento della consegna della valigia perché – in caso di smarrimento – quella ti servirà per reclamarla in aeroporto. Mi raccomando, non lasciare i documenti d’identità nel bagaglio da stiva.

6. Dimenticarsi di caricare il telefono

Quando si viaggia è fondamentale avere sempre il telefono carico: può essere necessario fare una chiamata d’emergenza, contattare qualcuno per farsi venire a prendere, consultare una mappa o anche semplicemente passare del tempo leggendo le ultime notizie. Non bisogna quindi dimenticarsi di caricare lo smartphone prima di partire, in modo da non avere problemi. In molti aeroporti ci sono degli appositi armadietti che permettono di ricaricare i propri dispositivi, ma sono solitamente molto costosi. Un’alternativa, particolarmente utile soprattutto in caso di viaggi molto lunghi, potrebbe essere quella di portare con sé una batteria aggiuntiva per poter ricaricare il cellulare anche in viaggio.

7. Arrivare impreparati ai controlli di sicurezza

Uno dei motivi per cui si formano sempre lunghe code ai controlli di sicurezza è che molti passeggeri arrivano completamente impreparati. Ci sono delle regole ben precise da rispettare: i liquidi nel bagaglio a mano vanno messi in contenitori più piccoli di 100 ml e non possono superare il litro totale, i dispositivi elettronici vanno mostrati a parte (e a volte anche accesi), gli oggetti metallici devono essere passati al metal detector, non si possono portare con sé in cabina determinate sostanze, ecc. Conoscere queste regole è fondamentale per arrivare preparati e non perdere tempo a svuotare la valigia o a togliersi le scarpe. Queste regole, poi, sono tassative: è inutile cercare di convincere gli addetti a chiudere un occhio, è solo una perdita di tempo.

8. Avere un atteggiamento ostile con il personale aeroportuale o con gli addetti alla sicurezza

L’educazione è di fondamentale importanza in qualsiasi situazione, anche in aeroporto. Se il personale aeroportuale o gli addetti alla sicurezza ti chiederanno di tenere un comportamento adeguato o eseguire determinate procedere, o ti chiederanno ad esempio di imbarcare il tuo bagaglio a mano nella stiva in quanto troppo grande rispetto alle misure massime consentite, non lo faranno per schernirti ma per farti rispettare un regolamento. Ponendoti nei loro confronti con un atteggiamento ostile, nervoso e poco collaborativo, rischieresti di vederti negato l’imbarco e…addio viaggio!

 

Immagine di copertina Unsplash

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, giocare con suo figlio Nicholas, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo insieme alla sua famiglia. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio, su Radio Capital e sulle pagine de L'Huffington Post. Ogni tanto lo trovi in radio, in tv e su giornali. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019. Il 23 luglio 2020 è uscito il libro da lui curato dal titolo "In viaggio tra i borghi d'Italia". A fine giugno 2021 uscirà il suo nuovo libro tutto dedicato ai luoghi più insoliti, segreti e curiosi di Roma.