KinderHotels: cosa sono e nostra esperienza al Brennseehof in Carinzia

La prima vacanza all’estero con il nostro baby Nicholas di appena tre mesi di vita l’abbiamo trascorsa in Carinzia alloggiando in un kinderhotel. Ci siamo trovati talmente bene che ho pensato di parlartene qui sul blog in modo che tu possa valutarli per trascorrerci la tua prossima vacanza in famiglia.

KINDERHOTELS: COSA SONO, COSA OFFRONO E DOVE SI TROVANO

La parola kinder in tedesco significa bambini, e i kinderhotels sono strutture pensate appositamente per le famiglie con figli, dove i più piccoli possono trascorrere una vacanza attiva e divertente insieme ai propri genitori, fratellini e amichetti, e le mamme e i papà trascorrere momenti di relax o divertimento riscoprendo la loro dimensione di coppia con la consapevolezza di aver lasciato per qualche ora i propri figli in buone mani.

Nei kinderhotels poi, a differenza degli altri hotel, è possibile trovare strumenti e accessori come lo scalda biberon, il seggiolone, la culla, il fasciatoio, il passeggino, il baby-monitor, i bavaglini, prodotti per l’igiene dei neonati e un menù apposito per i più piccoli. Non trovi che tutto ciò sia fantastico?

I kinderhotels nacquero una trentina di anni fa nella splendida Austria, in una cornice mozzafiato tra boschi, laghi e monti, grazie a una geniale idea di due albergatori – Siggy Neuschitzer e Gerhard Stroitz – i quali aprirono due strutture (Baby Hotel Trebesing e Gina’s) a misura di famiglia. Oggi i kinderhotels sono circa cinquanta sparsi tra Austria, Germania, Italia, Croazia e Portogallo, e sono tutti raggruppati sotto la stessa organizzazione, la Kinderhotels Europa, che da oltre 20 anni offre alloggi per tutte le tasche – dagli alberghi a conduzione familiare fino ai lussuosi hotel benessere – rigorosamente e regolarmente ispezionati dai propri consulenti anche in maniera segreta, in modo da verificarne l’effettiva qualità.

È importante sapere poi che gli operatori delle strutture vengono continuamente formati per garantire un corretto approccio con i bambini di tutte le età, dai neonati agli adolescenti, e sì perché i kinderhotels offrono servizi anche ai più grandicelli come mountain bike, arrampicata, escursioni e sport acquatici.

I programmi degli alberghi consentono anche agli adulti di praticare tante attività sportive ed escursionistiche, e in molti di essi sono presenti aree benessere in cui ricaricare le pile con sauna, idromassaggio, massaggi e trattamenti di bellezza.

Probabilmente ti starai ponendo la domanda: “fin qui tutto bello, ma parlano italiano?”. Sì, nella stragrande maggioranza dei kinderhotels è possibile trovare personale che parla italiano. Per averne la certezza, dopo aver individuato l’hotel di tuo interesse, ti basterà inviargli una mail con questa specifica richiesta.

Come scegliere un kinderhotel

Per sceglierlo devi innanzitutto sfogliare il catalogo, dare ovviamente un’occhiata alla zona in cui è ubicato e consultare i simboli per valutare quello più adatto alle tue esigenze e alle tue tasche:

  • gli smileys sono il simbolo di qualità, come le comuni stelle, più smileys ci sono e più la qualità e le prestazioni offerte sono di livello superiore
  • il ciuccio simboleggia la struttura in grado di ospitare bambini sin dai 6 giorni di vita offrendo servizi come il cambio pannolini, lo sterilizzatore per il biberon, il fasciatoio, la culla, il baby-phone, il passeggino, e pacchetti per la cura del neonato con prodotti a marchio HIPP
  • la ranocchia indica invece la presenza della Freds Swim Academy con istruttori di nuoto per bambini già dal 4° mese di vita
  • l’omino nell’acqua indica la presenza dell’area wellness
  • il cilindro simboleggia la presenza della scuola di magia per piccoli prestigiatori
  • la signorina con gli sci simboleggia la scuola di sci per bambini dai 2 anni in su
  • la mucca vacanze in aziende agrituristiche
  • il cavallo la possibilità di accedere alla scuola di equitazione e fare gite a cavallo.

Una cosa importante da sapere è che il prezzo è all inclusive e comprende colazioni, pranzi e cene, dispenser self service di bevande, stuzzichini, attrezzature, attività ed escursioni. Non sono incluse le bevande alcoliche e i caffè (che sono però inclusi nella colazione).

LA NOSTRA ESPERIENZA AL KINDERHOTEL BRENNSEEHOF IN CARINZIA

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da ANDREA PETRONI (@vologratis) in data:

Per la nostra prima vacanza all’estero con il baby Nicholas di appena tre mesi abbiamo scelto proprio un kinderhotel, il Brennseehof a Feld am See (questo è il link), nella splendida regione della Carinzia (in Austria) in cui eravamo già stati qualche anno fa innamorandoci dei suoi laghi, dei suoi monti, dei suoi boschi, delle sue specialità culinarie ma soprattutto dei suoi abitanti, gente accogliente, educata e sorridente.

kinderhotel brennseehof

Piccola nota geografica: la Carinzia è una regione dell’Austria meridionale nelle Alpi orientali, che confina con il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia. Il suo capoluogo è Klagenfurt, ed è caratterizzata da oltre 1200 laghi alpini che d’estate raggiungono temperature tra i 24 e i 28 °C, da alte montagne (la più alta montagna austriaca, il Grossglockner, si trova proprio in questa regione), da splendidi boschi di pino cembro e da numerosi edifici medievali.

Per arrivarci abbiamo preso un volo Roma Fiumicino – Trieste dove peraltro Nicholas ha ricevuto l’attestato del battesimo dell’aria, e ci siamo fatti venire a prendere dalla navetta dell’hotel equipaggiata con il seggiolino auto per bambini. L’alternativa sarebbe stata quella di noleggiare un’automobile in aeroporto.

Il tragitto è durato poco meno di due ore, e mentre Nicholas dormiva beatamente ci siamo goduti uno splendido paesaggio montano.

Feld am See è un piccolo villaggio della Carinzia che conta poco più di 1000 abitanti, adagiato sul lago Feldsee, e l’hotel 4 stelle Brennsehof si trova proprio sulle rive di questo lago, a un’altitudine di 739 metri sul livello del mare tra le montagne Nockberge. Altitudine perfetta anche per un neonato.

Alla reception siamo stati accolti dai sorrisi della famiglia Palle proprietaria della struttura, che peraltro parla un buonissimo italiano. Erland, figlio di Erika e Siegfried Palle, ci ha mostrato inizialmente la struttura e i suoi vari locali e ci hai poi condotti in camera spiegandoci il funzionamento delle varie attività a disposizione di tutti gli ospiti. Comodissima il sito web mobile a cui si accede tramite QR Code e in cui sono disponibili informazioni pratiche sull’hotel, il programma dell’animazione e delle escursioni e tanti suggerimenti su cosa fare e cosa visitare nei dintorni.

All’interno dell’hotel è presente il kinderclub, un bar aperto fino a mezzanotte, un ristorante, un giardino invernale, una terrazza, una kinderhouse con giochi per bambini, una palestra attrezzata, un centro benessere e una lavanderia.

L’hotel dispone inoltre di:

  • spiaggia privata attrezzata con lettini e ombrelloni su uno splendido tappeto erboso
  • 9 campi da tennis utilizzabili gratuitamente previa prenotazione con tanto di noleggio gratuito di racchette e palline
  • 5 piscine tra interne ed esterne sia per grandi che per piccini (accanto alla piscina interna che sfocia poi all’esterno vi è anche una comodissima asciugatrice per costumi da bagno)
  • campo da beach volley
  • barche a remi noleggiabili gratuitamente
  • jacuzzi esterna
  • parco giochi
  • tavoli da ping pong
  • tavolo da biliardo.

andrea petroni con famiglia al kinderhotel

kinderhotel brennseehof (2)

kinderhotel brennseehof (4)

kinderhotel brennseehof carinzia

C’è poi la possibilità di praticare sport acquatici, golf ed escursioni in mountain bike grazie alla collaborazione con l’adiacente scuola sportiva, con lezioni gratuite introduttive.

Il programma d’intrattenimento settimanale prevede inoltre escursioni, risvegli muscolari e musica dal vivo.

La colazione è a buffet e comprende di tutto, dal dolce al salato, ma solo ed esclusivamente con prodotti della zona. Anche il pranzo è a buffet e ogni giorno prevede un tema specifico: è possibile trovare il buffet di spätzle, quello con wiener schnitzel e pollo fritto, quello dedicato alla pasta… Alla sera il menù è à la carte e viene data all’ospite l’opportunità di scegliere tra vari antipasti e tra tre piatti principali in cui figura spesso anche il pesce di lago, e un dolce. Per i bambini c’è sempre poi un menù apposito e bavaglini in tessuto per non farli sporcare. Noi abbiamo particolarmente apprezzato la serata dedicata ai piatti tipici carinziani con dei gustosissimi kärntner käsnudeln, e quella dedicata al barbecue con tanta varietà di carne cotta alla griglia.

Noi italiani dobbiamo fare solo attenzione agli orari di cena che viene servita dalle 18 alle 20:30, e scendere al ristorante almeno entro le 20.

Sia a pranzo che a cena è sempre presente un buffet di verdure e insalate dall’orto della famiglia Palle, cosa che ha reso Valentina (che di professione è una biologa nutrizionista) particolarmente felice. Fanno anche un buonissimo caffè espresso, cosa difficile da trovare fuori dai confini nazionali.

Passiamo ora alla camera. La nostra era posta al primo piano con una vista mozzafiato sul lago. Era composta da un ingresso su cui si affacciava il bagno con una grande doccia e due lavabi, e un locale separato con il water. Il corridoio conduceva a una spaziosa camera da letto con una culla in legno per Nicholas, dove perlatro entrava alla grande anche l’ovetto, e a un salottino con divano e televisione, con tanto di fasciatoio e prodotti HIPP per l’igiene dei neonati. Un bel terrazzo con vista lago attrezzato con tavolino, sedie e sdraio, è quello che ha reso la stanza ancora più bella.

camera kinderhotel brennseehof

In camera era presente anche una borsetta da mare (in questo caso da lago) con all’interno i teli per le sdraio, gli accapatoi per il centro benessere e per le piscine, e le infradito.

Nonostante l’hotel fosse al completo, e quindi pieno di famiglie con bambini, ci ha fatto strano ma anche piacere riscontrare una tranquillità e un’educazione degna dei migliori college inglesi. Credimi, non si sentivano schiamazzi tranne quando Nicholas piangeva perché aveva fame, e non c’erano bambini che scorazzavano selvaggiamente tra i tavoli o tra i vari locali. Le giornate si svolgevano in un’atmosfera familiare ma molto educata che invitava al vero relax. Come il nostro solito abbiamo conosciuto tante famiglie tedesche e francesi con cui ci si siamo intrattenuti in lunghe chiacchierate.

Ci sono però tante cose da fare e da visitare nei dintorni del Brennsehof per immergersi nella natura alpina, sentire la pace e l’energia che nasce dal contatto con la natura stessa e condividere questa esperienza con tutta la famiglia, perché a qualsiasi età se ne percepiscono i benefici.

In primis c’è la passeggiata lungo il Feldsee che parte proprio da sotto all’hotel e che con una piacevolissima camminata di circa un’oretta – fattibilissima anche con il passeggino ovetto in cui Nicholas ha schiacciato profondi pisolini – costeggia tutto il lago passando tra casette in legno con i balconi adornati con i colorati gerani, cascatelle e profumatissimi boschi. Sempre a piedi è possibile raggiungere anche il vicino lago Afritz.

andrea petroni famiglia carinzia

andrea petroni in carinzia

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da ANDREA PETRONI (@vologratis) in data:

feld am see

Grazie poi alla Sonnenschein Card Bad Kleinkirchheim che viene rilasciata gratuitamente agli ospiti dell’hotel, è possibile viaggiare gratis con il servizio Nockmobil, usufruire della tariffa ridotta per le funivie di Bad Kleinkirchheim, beneficiare di sconti alle terme del paese, e partecipare a tante escursioni e attività gratuite.

Tanti sono poi i luoghi da visitare nei dintorni. Noi siamo stati sul lago di Millstatt prendendo il battello a Millstatt e raggiungendo Döbriach, anche se un acquazzone ci ha costretti poi a trascorrere il pomeriggio in quella che viene considerata come la migliore gelateria della zona (gelateria Sittlinger). Siamo stati poi al castello di Landskron dove abbiamo assistito ai voli dei rapaci in via d’estinzione e dove abbiamo ammirato il punto panoramico in cui l’Austria incontra l’Italia e la Slovenia,

ossiachersee

siamo scesi poi nel “Monte delle scimmie” Affenberg, un bosco di 4 ettari in cui vivono liberi circa 170 macachi giapponesi che in quella zona ritrovano le stesse condizioni climatiche del loro luogo di origine,

carinzia macachi

e ci siamo gustati un ottimo pranzo a base di pesce di lago (salmerino e trota alla griglia) e la Kirchtagssuppe (conosciuta anche come torta delle feste che viene accompagnata con una fetta di dolce con uva passa), nel meraviglioso giardino del ristorante Seewirt proprio sulle rive dell’Ossiacher See, accanto a un antico convento.

andrea petroni ossiachersee

Dopo pranzo ci siamo goduti una passeggiata per il centro storico di Villach che si sviluppa sulla rive del fiume Drava,

villach

affluente del Danubio, e dopo aver costeggiato il Faaker See – unico lago della Carinzia ad avere un’isola – ci siamo gustati una fetta di strudel di mele e un piatto di Kärtner Kletznnudeln, la variante dolce degli gnocchi carinziani ripieni di ricotta, pere secche e cannella, al Baumgartnerhof sull’Alt Finkestein ammirando il meraviglioso panorama sul lago Faaker.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da ANDREA PETRONI (@vologratis) in data:

Ci sarebbero state tante altre cose da fare e da visitare in zona, però come primo viaggio con il baby Nicholas non ci possiamo proprio lamentare, anzi. È stata una vacanza perfetta sotto ogni punto di vista, ci torneremo sicuramente anche il prossimo anno.

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Ora lo trovi ogni domenica alle 14 su Radio Capital. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019.