Natale in Francia: come si festeggia tra lanterne e tronchetti

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Come si festeggia il Natale in Francia? Il paese è molto vasto e ci sono usi e costumi che variano da zona a zona.

Se nelle grandi città i festeggiamenti sono più commerciali, in altre zone si rispettano tradizioni più antiche. A seconda della regione, quindi, il Natale in Francia assume forme dovute a usi e costumi differenti. I più bei mercatini di Natale francesi? Sicuramente quelli che stanno in Alsazia, precisamente a Marsiglia e Strasburgo.

Vediamo come si festeggia a partire dal presepe fino ad arrivare ai piatti e ai dolci tipici che i francesi mettono in tavola ogni anno.

Natale in Francia: da San Martino a Père Noël

La festa di San Martino

Si tratta della festa che dà inizio alle celebrazioni per il Natale. C’è una leggenda che parla di San Martino e del suo asino: il santo, dopo averlo smarrito tra alcune dune, fu aiutato a ritrovare l’animale da alcuni bambini con una lanterna. Come ricompensa il santo trasformò lo sterco di asino in dolci per piccoli. Da qui nacque la tradizione che vede ancora oggi gli scolari della Francia settentrionale fabbricare lanterne e andare alla ricerca di San Martino e del suo asinello.

Il Presepe

Il Presepe ha un ruolo di rilievo nella tradizione natalizia francese. Esso è composto da piccole statuine d’argilla, i Santouns, tutte vestite con i costumi tradizionali. L’accuratezza delle riproduzioni prevede che ci siano tutti i personaggi del paese, dal sindaco al parroco, passando per le maestre. Ognuno di questi ha una serie di strumenti che ne indicano il lavoro. Queste statuine vanno però ad aggiungersi a quelle tradizionalmente presenti nel Presepe come lo conosciamo noi in Italia.

A Marsiglia durante le feste si tiene la Fiera dei Santoun, una grandissima mostra di presepi artigianali meravigliosi e realistici.

La natività con le marionette

A sud della Francia, nelle piazze delle cattedrali, capita di trovare la nascita di Gesù messa in scena grazie a degli attori che manovrano marionette. Anche in questo caso, proprio come nel Presepe, alle marionette che rappresentano i classici personaggi della natività vanno ad aggiungersi quelle che caratterizzano i personaggi del luogo. Tra quelli più amati dai bimbi c’è il piccolo Ravi, allegro e sorridente, che con la sua lanterna fa luce sul sentiero che porta alla sacra capanna.

Père Noël e Père Fouettard

Secondo la tradizione natalizia francese a portare i regali ai bambini non è solo Babbo Natale, chiamato Père Noël; i bimbi ricevono doni anche da Gesù Bambino e da Père Fouettard, colui che ricorda a Babbo Natale come si sono comportati i bambini nel corso dell’anno.

Ci sono alcune regioni settentrionali in cui Babbo Natale arriva dai bambini ben due volte; oltre alla notte tra la vigilia e Natale i bimbi si vedono recapitare doni anche il 6 dicembre, il giorno di San Nicola.

Gli adulti si scambiano i regali a San Silvestro

Secondo la tradizione i bimbi devono lasciare le scarpette vicino al caminetto nella notte di Natale: Babbo Natale le riempirà di doni e, oltre a quello, i piccoli troveranno appesi all’albero dolci, frutta secca e giochini. E gli adulti? Un’usanza vorrebbe che lo scambio di doni tra i grandi avvenga nel giorno di San Silvestro.

Chamapagne per celebrare la vigilia di Natale

La tradizione francese vuole anche che per celebrare le feste durante la cena di Natale le pietanze si accompagnino con lo champagne.

Cosa si mangia di solito? Come al sud Italia si punta al pesce (ostriche e salmone) ma non manca nemmeno la carne (foie gras e tacchino ripieno).

Il dolce natalizio tipico francese è il bûche de Noël, quello che noi chiamiamo tronchetto di Natale.