Vipiteno: cosa vedere in un giorno

A 6 km in linea d’aria dal confine con l’Austria (15 km in automobile) si trova la deliziosa cittadina di Vipiteno – in tedesco Sterzing – inserita nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia.

Posta a 950 metri sul livello del mare, e dominata dal Monte Cavallo alto 2176 metri e dalla Cima Gallina che raggiunge i 2800 metri, è una piacevole località in cui trascorrere una vacanza estiva, una settimana bianca per via degli impianti di risalita che in pochi minuti conducono al comprensorio sciistico, ma anche per una passeggiata tra le caratteristiche stradine con le casette colorate in perfetto stile tirolese.

Vipiteno ha una storia antichissima. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi e precisamente al 14 a.C. quando tra le alte montagne fu fondata una stazione militare romana che fu chiamata Vipitenum. Secondo la leggenda il primo vero abitante fu il pellegrino Störz che dal Nord Europa stava scendendo fino a Roma. Ora Störz è nello stemma cittadino, sotto all’aquila tirolese.

La città si sviluppò nel medioevo grazie alla sua posizione tra i valichi ma soprattutto grazie allo sfruttamento dei giacimenti d’argento. La ricchezza accumulata fece sì che quando nel XV secolo fu distrutta dagli incendi fu velocemente ricostruita  ancora più bella di quanto non fosse prima.

Verso la fine del XVI secolo iniziò il suo decadimento a causa dell’impoverimento dei giacimenti. La popolazione si trovò in serie difficoltà in quanto l’agricoltura non riusciva a coprire il fabbisogno dei cittadini. Solo alla fine del XIX secolo si iniziarono a gettare le basi dell’industria lattiero-casearia che ora è sinonimo di qualità con prodotti venduti in tutta Italia, e che insieme al turismo rappresentano i motori portanti dell’economia di Vipiteno.

Io ci sono stato varie volte d’estate e una d’inverno come tappa di un giro tra i mercatini di Natale dell’Alto Adige insieme a mia moglie Valentina, a nostro figlio Nicholas e al nostro bassethound Gastone, e te la consiglio vivamente. I miei genitori ci hanno anche trascorso una vacanza estiva tornando a Roma super soddisfatti della loro esperienza altoatesina.

andrea petroni vipiteno

Ho pensato quindi di realizzare una mini guida su cosa vedere a Vipiteno in un giorno con l’itinerario in modo da farti godere con tutta serenità delle bellezze del luogo. Sei pronto? Si parte! Tranquillo, la passeggiata ti porterà via al massimo mezza giornata.

COSA VEDERE A VIPITENO IN UN GIORNO

Arrivando in macchina dall’autostrada del Brennero potrai parcheggiare o in Via Frundsberg (strisce blu), o al Parkplatz Centrum in Piazza Fuori Porta (quest’ultimo po’ più caro).

Città Nuova

vipiteno cosa vedere

Per entrare nel cuore della città devi percorrere la bellissima Via Città Nuova caratterizzata da antiche abitazioni con le facciate dipinte con colori pastello – alcune addirittura con scene affrescate – e con i portici in cui si trovano negozi con ancora le insegne in ferro battuto. Su alcuni ingressi si trovano anche dei sassi che in passato indicavano l’abitazione di un proprietario di miniera.

Era l’antica via romana e medievale in cui venivano sdoganate le merci che entravano in città, la parte del centro che prosperò a partire dal XV secolo proprio grazie all’estrazione dell’argento.

Su questa via si trova anche il Municipio tardo gotico eretto tra il 1468 e il 1473 la cui Sala del Consiglio interamente in legno è considerata la più bella del Tirolo. Al suo interno si trova un museo con una grande collezione d’arte, mentre al suo esterno c’è la statua di San Giovanni Nepomuceno posta nella seconda metà del 1700 a protezione della città dalle inondazioni dei vicini fiumi.

Torre delle dodici

vipiteno da vedere torre delle dodici

Via della Città Nuova culmina con la Torre delle Dodici, simbolo di Vipiteno, così chiamata perché richiamava i cittadini alla pausa di mezzogiorno.

Fu costruita tra il 1468 e il 1472 come porta d’ingresso alla città. È alta 46 metri, e separa la Città Vecchia da quella Nuova.

Le lastre di marmo poste sopra la porta ricordano la posa della prima pietra da Sigismondo d’Austria nel 1469.

Piazza Città e il mercatino di Natale

mercatini di natale a vipiteno

Durante il periodo dell’Avvento, proprio sotto alla Torre delle Dodici – in Piazza Città – si svolge il suggestivo mercatino di Natale considerato tra i più belli della regione. A tal proposito ti consiglio di guardare il video che trovi all’inizio di questo post proprio sotto al titolo.

Su Piazza Città si trova sia la Chiesa dell’Ospedale di Santo Spirito risalente al 1399 che lo splendido edificio dell’hotel Schwarzer Adler.

Via della Città Vecchia

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Da Piazza della Città parte Via della Città Vecchia, il proseguimento di Via della Città Nuova, anch’essa con edifici colorati e interessanti negozietti, bar e ristoranti in cui degustare piatti della tradizione tirolese come il grostl, gli spatzle, i knodel e lo strudel.

Ecco, proprio questo è quello che ti consiglio di fare dopo la passeggiata: fermarti in un ristorante o in una pasticceria per deliziare il tuo palato, perché anche il gusto è parte fondamentale del viaggio.

Vipiteno è piccolina ma graziosa, vedrai, ti saprà conquistare.

Musica video: Wish Background Kevin MacLeod (incompetech.com)
Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 License
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Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo insieme alla sua famiglia. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Ora lo trovi ogni sabato alle 13:10 su Radio Capital. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019. Il 23 luglio 2020 uscirà un libro da lui curato dal titolo "In viaggio tra i borghi d'Italia".