| Guide

Una visita ai Musei Vaticani

Oggi vi porterò a visitare uno dei musei più belli dell Mondo: i Musei Vaticani.

Lo so, sono di parte, sarà perchè ci ho lavorato per 5 anni, sarà perchè mi affascina il mondo “misterioso “del Vaticano, ma ditemi una cosa, dove lo trovate un museo del genere?

Iniziamo la nostra visita da Viale Vaticano, entrando dall’ingresso inaugurato nel Giubileo del 2000 da Papa Giovanni Paolo II, un’opera gigantesca. Paghiamo il biglietto che costa € 15 (aggiornamento 2013:il biglietto costa €16) e saliamo su per le enormi scale (ci sono anche dei comodissimi ascensori).

Appena saliti ci dirigiamo subito nella Pinacoteca – che raccoglie il meglio della produzione artistica dal XII al XIX secolo – per ammirare i capolavori di Giotto, Melozzo da Forlì, Beato Angelico, Raffaello, Leonardo, Perugino, Tiziano, Caravaggio…

Usciamo dalla Pinacoteca e ci dirigiamo nel corpo centrale dei Musei. Saliamo una prima rampa di scale e facciamo ingresso nel Museo Egizio dove ammiriamo sarcofagi, suppellettili, statue e le famose, quanto inquietanti , mummie. Al termine del nostro “viaggio” nell’antico Egitto ci troviamo di fronte a due alternative o girare a destra e andare ad ammirare le Statue di epoca Romana nel Braccio Nuovo e poi uscire a rilassarci al Cortile della Pigna (con al centro la scultura di Arnaldo Pomodoro) o girare a sinistra per andare a visitare il Cortile dell’Ottagono. Dato che siamo entrati da poco,ci rilasseremo più tardi, ora andiamo ad ammirare l’Apoxiomenos (l’atleta che si deterge) di Lisippo per poi uscire nel cortile dell’Ottagono, un giardino porticato con al centro una fontana. Oltre alla sculture del Canova, il pezzo forte è il famoso gruppo scultoreo greco del Laocoonte.

Ora ci dirigiamo verso le Gallerie non prima di esserci fermati ad ammirare il Torso del Belvedere da cui avrebbe preso spunto Michelangelo per dipingere i corpi degli uomini affrescati nel Giudizio Universale.

Passiamo per la Sala della Rotonda (una sorta di Piccolo Pantheon) e saliamo una rampa di scale che ci porta alla prima delle Galleria, quella detta dei Candelabri, la sua particolarità è nella decorazione del soffitto a volta, sembra sia scolpito e invece è affrescato con la tecnica del trompe l’oeil.

Passiamo ora per la Galleria degli Arazzi in cui sono esposti preziosissimi arazzi fiamminghi risalenti alla prima metà del 1500, ce ne sono alcuni, tra cui la Cena in Emmaus in cui la scena sembra seguire l’osservatore.

Dai capolavori tessili entriamo nella luminosissima Galleria delle Carte Geografiche. Da qui si accede alla Sala Sobieski che ci porterà in una delle meraviglie del Vaticano, Le Stanze di Raffaello, ossia gli appartamenti di Papa Giulio II il quale, non volendo abitare negli appartamenti di Papa Alessandro VI Borgia, si era trasferito nel piano superiore e chiamò a decorarli niente di meno che il genio di Urbino. Dalla Stanza dell’Eliodoro all’Incendio di Borgo è un tripudio di bellezza, di colori e perfezione ma la Stanza della Segnatura con la Scuola di Atene è un qualcosa di spettacolare, che lascia lo spettatore senza fiato.

Terminata la visita a quest’ala del Palazzo Vaticano non facciamo l’errore in cui incorrono molti turisti per la fretta e pertanto non ci dirigiamo subito a visitare la Cappella Sistina in quanto al piano inferiore ci attende l’Appartamento Borgia, affrescato dal Pinturicchio. Questi ambienti colpiscono, oltre per le decorazioni, soprattutto per la storia di Papa Alessandro VI e dei suoi figli Lucrezia e Cesare (detto il Valentino), qui vi si sono consumati intrighi, omicidi e chi più ne ha più ne metta (se volete leggere un buon romanzo e approfondire la storia dei Borgia vi consiglio di leggere “Alla corte dei Borgia” di Jeanne Kalogridis).

Già che ci siamo, sperando sia aperta, andiamo a visitare le piccole gallerie site dopo la Sala delle Ceramiche perchè custodiscono un gioiello poco conosciuto e poco pubblicizzato, la Pietà di Van Gogh.
Ora scendiamo e ci ritroviamo nella GARM (Galleria d’arte Religiosa Moderna) dove sono esposti tra gli altri quadri di Dalì, De Chirico, Carrà e Picasso.

Ci siamo quasi, stiamo per entrare nel Capolavoro per eccellenza dell’arte mondiale: la Cappella Sistina.
Saliamo una rampa di scale ed eccoci arrivati, ci appare in tutto il suo splendore ma questo preziosissimo gioiello non mi sento di descriverlo, non voglio anticiparvi nulla, è troppo grande lo stupore di chi la ammira per la prima volta.
Qui vi lascio tutto il tempo che volete ad ammirare i capolavori di Michelangelo, Perugino, Ghirlandaio, Botticelli.

Se volete approfondire Michelangelo e le fasi di lavorazione del suo capolavoro vi consiglio di vedere il film “Il tormento e l’estasi” del 1965 con Charlton Heston. Ora per uscire basta percorrere le Gallerie della Biblioteca Vaticana e seguire il percorso.

Se siete a Roma non perdeteveli per nulla al mondo!

Link Musei Vaticani

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post.

comments

Guide

Iscriviti alla Newsletter