Castel Gandolfo: cosa vedere nel borgo sul lago Albano

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Da piccolino, quando le estati romane erano roventi e in casa non avevamo ancora i climatizzatori, i miei genitori e i miei nonni organizzavano spesso nei weekend una gita ai Castelli Romani e frequentemente andavamo a Castel Gandolfo con il suo bel lago di Albano. “Annamo a pijà ‘n po’ de fresco ai Castelli, qui a Roma se more dar callo” (traduzione “andiamo a respirare aria fresca ai Castelli Romani perché qui a Roma fa molto caldo”) era la frase che precedeva la gita.

Durante il tragitto si cantava a squarciagola “Nannì, ‘na gita a li castelli” sulle note di un vecchio mangianastri che tenevamo in macchina sulle nostre gambe. La prima tappa la facevamo ad Ariccia per mangiare il panino con la porchetta (una cosetta leggera), e poi a turno sceglievamo uno dei borghi per trascorrere una giornata o un pomeriggio rinfrescante e rilassante, tra natura e caratteristici paesini arroccati.

Fidati di me, da quelle parti si sta ancora molto bene, continua a leggere questo post su cosa vedere a Castel Gandolfo e poi programma subito anche tu “‘na gita a li Castelli“.

CASTEL GANDOLFO: COSA VEDERE NEL BORGO SUL LAGO ALBANO

Castel Gandolfo dista 24 km dal centro di Roma se si percorre la Via Appia, o 36 km se si opta per il Grande Raccordo Anulare. In meno di quaranta minuti si abbandona il caos cittadino e ci si ritrova in uno dei Borghi Più Belli d’Italia che domina il lago Albano, conosciuto da noi romani anche con i nomi di “Lago di Castel Gandolfo” o “Lago di Albano”.

Un luogo talmente bello che Giuseppe Gioacchino Belli, nel sonetto “Er viaggiatore“, ne parlò così:

È un gran gusto er viaggià! St’anno sò stato
Sin a Castèr Gandorfo co Rrimonno.
Ah! cchi nun vede sta parte de Monno
Nun za nnemmanco pe cche ccosa è nnato.

Arrivando in automobile potrai lasciarla o nei parcheggi gratuiti sulla SS 126 e poi salire a piedi su Via Palazzo Pontificio costeggiando le alte mura della residenza estiva del Papa, o cercare un parcheggio proprio su quella via (ce ne sono sia di gratuiti che a pagamento).

Oltre che in automobile può essere raggiunta in treno dalla stazione ferroviaria di Roma Termini. La stazione di Castel Gandolfo si trova sotto al borgo che va raggiunto o a piedi percorrendo una salita, o con i mezzi pubblici.

Entriamo ora nel vivo del post e concentriamoci su cosa vedere a Castel Gandolfo.

Arrivando da Via Palazzo Pontificio, costeggiando le alte mura della residenza estiva del Papa, prima di entrare nel cuore del borgo ti ritroverai sul belvedere, una terrazza dalla quale ammirare una splendida vista sul Lago di Albano. Una dritta: se vuoi scattare belle foto con il lago sullo sfondo dovrai metterti in cima (o a metà) di Via Oratorio.

Al termine di Via Oratorio ti ritroverai di fronte alla centralissima Piazza della Libertà con l’antica fontana. Sulla destra avrai la pontificia collegiata di San Tommaso da Villanova progettata da Gian Lorenzo Bernini su commissione di Papa Alessandro VIII, il luogo di culto principale di questo borgo laziale. Fu costruita in stile barocco tra il 1658 e il 1661, e all’interno custodisce la Crocifissione dipinta da Pietro da Cortona. Sullo stesso lato si trova il Municipio.

collegiata san tommaso da villanova castel gandolfo

andrea petroni castel gandolfo

Proseguendo con lo sguardo sulla sinistra vedrai l’ingresso del Palazzo Apostolico costruito tra il 1623 e il 1629 sul progetto di Maderno per volere di Urbano VIII. Fu per diversi secoli residenza estiva papale, o comunque utilizzato nei periodi di riposo, al punto che San Giovanni Paolo II lo definì “Vaticano Due”. Nel Palazzo morirono Pio XII nel 1958 e Paolo VI nel 1978. Tu lo ricorderai probabilmente per un fatto più recente: le dimissioni di Benedetto XVI nel 2013. Papa Ratzinger lo scelse come residenza temporanea dopo aver rinunciato all’incarico del soglio pontificio, e le immagini del volo in elicottero dal Vaticano a Castel Gandolfo sono oramai passate alla storia. Dal 2016 Papa Francesco lo ha trasformato da residenza a museo.

È ora quindi possibile visitare il Palazzo Apostolico e i Giardini delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo. Per i biglietti, gli orari e le modalità di accesso ti rimando al sito ufficiale.

castel gandolfo palazzo apostolico

Da Piazza della Libertà, dando le spalle al Palazzo Apostolico, ti consiglio di prendere Via Roma e passeggiare tra botteghe artigianali come quelle dei mosaicisti, negozietti dal sapore antico come la macelleria e la pasta all’uovo, bar e ristoranti.

castel gandolfo cosa vedere 2

Sbircia sempre nei vicoletti che incontrerai, alcuni affacciano sul lago.

vicolo castel gandolfo

Via Roma diventa Via de Zecchini e proseguendo su Corso della Repubblica che a suo volta prende il nome di Via Carlo Rosselli, costeggerai il grande parco in cui si trova le Villa Pontificia che è suddivisa nei Giardini Pontifici e nella Villa Cybo, con all’interno Villa Barberini e il grande osservatorio astronomico chiamato Specola Vaticana.

A Castel Gandolfo dovrai poi fermarti in qualche trattoria o fraschetta per mangiare i piatti tipici romani annaffiati dal vino dei Castelli. Ricordati di assaggiare la porchetta e le coppiette (strisce di carne di maiale essiccata da mangiare a morsi con le mani).  Ci sono anche diversi ristoranti con terrazze panoramiche sul lago. Ovunque andrai sarai comunque accompagnato dalla cordialità degli abitanti, che con l’aria scanzonata tipica di noi rimani ti tratteranno come uno del posto tra saluti, sorrisi e qualche chiacchierata improvvisata.

lago albano castel gandolfo

Nella bella stagione ti consiglio di trascorrere almeno qualche ora di relax sulle sue rive circondate da fitti boschi.

Buona passeggiata. Ti aspetto anche sul mio profilo Instagram vologratis.

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo insieme alla sua famiglia. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Ora lo trovi ogni sabato alle 13:10 su Radio Capital. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019. Il 23 luglio 2020 uscirà un libro da lui curato dal titolo "In viaggio tra i borghi d'Italia".