Imparare l'inglese per un viaggio negli USA. Consigli utili

imparare inglese

Tra le tante domande che ricevo giornalmente via mail o sui miei canali social ce n’è una che ricorre spesso: “Ciao Andrea, secondo te posso avventurarmi in un viaggio  negli Stati Uniti senza conoscere l’inglese o conoscendolo in maniera scolastica?”.

La risposta che do è più o meno sempre la stessa: “Dipende. Nessuno ti vieta di farlo ma sappi che potresti incontrare qualche difficoltà o aver bisogno di qualcosa, anche solo di una semplice informazione, e la necessità di farti comprendere correttamente e di capire il tuo interlocutore diventerebbe in quei casi di fondamentale importanza.” Mi viene ad esempio in mente l’intervista che viene fatta in aeroporto dagli agenti di polizia per capire l’intento del tuo viaggio, o riscontrare un problema con l’automobile durante un on the road, o essere malauguratamente fermati a causa di una violazione del codice della strada. Ecco, conoscere l’inglese è importante per viaggiare sereni.

Fortunatamente al giorno d’oggi è possibile studiarlo, approfondirlo o solo ripassarlo anche con i corsi di lingua online, basta leggere commenti online e per rendersi conto di quando sia facile e comodo ai giorni nostri apprendere le lingue grazie ad alcune app; in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi luogo ci si trovi, senza vincoli di orari e senza dover frequentare un’aula fisica con tutto ciò che concerne l’incastro degli orari con i propri impegni.

Qualche anno fa un mio amico trasferitosi per un paio di anni a San Francisco mi parlò di Babbel e di quanto quel corso di lingua inglese fosse stato per lui importante per integrarsi al meglio nella comunità locale. Pensai subito “interessante”, anche perché io ebbi una sfiga scolastica colossale: alle medie capitai per estrazione in una classe di francese e mi portai questa lingua fino all’università. Non me ne vogliano i francesi, per carità, adoro la Francia e la lingua francese, ma conoscere bene l’inglese mi avrebbe sicuramente evitato varie problematiche, come quello di dover iniziare a studiarla da zero per viaggiare.

Leggendo attentamente le opinioni Babbel rilasciate dagli altri utenti mi sembrò molto interessante il metodo basato sull’apprendimento contestualizzato nella vita quotidiana: viaggi, cibo, natura e cultura: perché non provarci?
Scaricai l’app e studiando una mezzoretta la sera dopo cena, un’oretta la domenica mattina prima del pranzo, ora riesco a barcamenarmi abbastanza bene con l’inglese. Pensa che molti viaggi li ho addirittura fatti con compagni di viaggio che non parlavano una parola di italiano e tra di noi si conversava solo in inglese.

Quindi tornando alla domanda iniziale è meglio se prima di metterti in viaggio per gli Stati Uniti tu ti metta a ripassare o a studiare un po’ di inglese. Gli americani sono piuttosto loquaci e ti servirà anche solo per intrattenerti in qualche piacevole conversazione.

Ricorda però una cosa importante: prima del tuo viaggio negli Stati Uniti devi assolutamente richiedere l’ESTA, ossia l’autorizzazione al viaggio che il Governo USA rilascia al verificarsi di alcune condizioni. Senza l’ESTA non si entra in America!

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019.