Mdina: cosa vedere nell’antica capitale di Malta in mezza giornata

mdina malta

Mdina è l’antica capitale di Malta, e passeggiare tra le sue strade riporta il visitatore in un passato glorioso reso ancora più affascinante dalle costruzioni medievali e barocche in pietra maltese, una pietra calcarea che conferisce una colorazione “dorata” a tutto l’abitato.

Mdina (la cui pronuncia in maltese è Imdina), o Medina in italiano, è secondo me una tappa fondamentale durante un viaggio a Malta, anche durante un weekend perché per visitarla ti basterà una mezza giornata. Dista meno di 15 km da Valletta ed è facilmente raggiungibile in circa 30 minuti di bus dall’odierna capitale o in 15 minuti di automobile.

Io e Valentina non pensavamo fosse così bella e affascinante, e quell’effetto sorpresa che capita quando le aspettative non sono alte ha contribuito a farci innamorare di questo luogo.

mdina malta vicolo

MDINA, A MALTA: COSA VEDERE

Un po’ di storia

Mdina si trova su una delle colline più alte di Malta e questa sua posizione è stata considerata strategica per la difesa di tutta l’isola.

Per comprenderla bisogna partire dalla sua storia le cui prime testimonianze di insediamenti risalgono al IV millennio a. C., anche se furono i Fenici intorno al 1000 a.C. a fortificarla per la prima volta. Durante il periodo romano fu parte di Melita e sede del governatore dell’isola, e proprio durante questa dominazione vi si stabilì per tre mesi l’apostolo Paolo che vi giunse a causa di un naufragio che colpì la sua imbarcazione che navigava verso Roma.

All’incirca dall’870 d.C. fu sotto il dominio arabo a cui si deve il nome, la fortificazione con alte mura e la separazione della vicinissima Rabat.

mdina bastioni

Nel 1428 passò sotto alla Corona d’Aragona (Regno di Sicilia) insieme a tutta l’isola di Malta e a quella di Gozo. Durante il periodo medievale prese l’appellativo di Città Notabile (città nobile) per via delle nobili famiglie che l’abitavano di cui ancora oggi restano sontuosi palazzi.

Nel 1530 – per volontà di Papa Clemente VII e di Carlo V – vi si insediarono i cavalieri dell’Ordine di San Giovanni (i Cavalieri di Malta) che diedero un ulteriore impulso allo sviluppo della città, e fu capitale fino al 1571 quando i Cavalieri la spostarono a Valletta.

Il declino si ebbe a causa del terremoto del 1693 quando rimasero danneggiati gran parte delle edifici e la gente si spostò a La Valletta (o Valletta).

Ora viene anche chiamata la città del silenzio per via di quell’atmosfera di estrema tranquillità che si respira quando non viene presa d’assalto da gruppi di turisti, considerando anche che gli abitanti sono poco più di 240.

È talmente bella e suggestiva da essere spesso utilizzata come set cinematografico. Vi sono state girate anche scene della famosa serie tv Game of Thrones.

andrea petroni mdina

I luoghi da non perdere a Mdina

Entriamo nel vivo del post. Tutto si concentra nel piccolo centro storico in cui si sente forte il passato arabo, medievale e britannico. E sì, Malta fece parte del Regno Unito fino al 21 settembre del 1964 ma divenne una repubblica solo il 13 dicembre del 1974. Passeggiando per le strade di Mdina, ma anche di Valletta e di qualsiasi altro luogo di Malta è facile imbattersi nella classiche cabine telefoniche rosse o nelle cassette postali britanniche.

All’interno possono entrare e quindi circolare solo le automobili dei residenti, ed essendo poco più di 200 se ne vedono passare pochissime.

Si entra dall’antico portale (Gate Mdina) costruito nel 1724 per volere del Gran Maestro Antonio Manoel de Vilhena tra i bastioni costruiti dagli arabi e completati poi dai cavalieri dell’ordine di San Giovanni. Sotto, nel fossato, si trovano i giardini (Il-Foss tal-Imdina Garden) estremamente curati con alberi di arance e palme sotto i quali concedersi una piacevole passeggiata, accessibili dalle scale adiacenti al ponte. Accanto ci sono i resti di un’antica villa romana.

Attraversando il portale ci si ritrova nella piazza di San Publio e sin da subito si viene rapiti dalla bellezza di questa cittadina in cui il tempo pare essersi fermato. Sotto alla Torre dello Stendardo c’è l’ufficio turistico in cui ti consiglio di recarti per prendere info sulla città, sulle attività e sulle escursioni.

mdina malta piazza san publio

Subito a destra si trova il Palazzo Vilhena, costruito in stile barocco nel 1730 per volontà del Gran Maestro da cui prende il nome (peraltro colui che fece erigere anche il portale d’ingresso). In passato fu sede universitaria ma oggi ospita il museo nazionale di scienze naturali.

Accanto al Palazzo si trova il museo delle torture (Mdina Dungeouns) in cui viene ripercorsa la terribile storia medievale delle pene inflitte ai prigionieri.

Passeggiando per le stradine tieni gli occhi ben aperti su due elementi dei palazzi: i caratteristici batocchi dei portoni dalle forme singolari come i delfini, e i balconi colorati, anche se i balconi più belli e particolari sono quelli che si trovano sui palazzi di Valletta.

Il fulcro di Mdina è Piazza San Paolo, edificata nel luogo in cui sorgeva il palazzo del governatore Publio, colui che accolse l’apostolo Paolo quando naufragò sull’isola durante il trasferimento a Roma per essere processato per il reato di eresia al cospetto dell’imperatore Nerone. Publio rimase talmente affascinato da Paolo al punto che si convertì al cristianesimo divenendo il primo vescovo di Malta. Sulla piazza si trova la Cattedrale di San Paolo, costruita tra il 1697 e il 1702 sui resti di  diverse chiese realizzate nel corso dei secoli precedenti. Al suo interno ci sono sculture, affreschi dedicati a San Paolo e un altare in argento. L’opera d’arte più preziosa si trova però nella Cappella del Santissimo Sacramento ed è un’icona bizantina del XII secolo raffigurante la Madonna.

mdina cattedrale

Di fronte alla Cattedrale si trova il museo in cui sono esposti abiti sacri, dipinti, documenti e reperti di epoca romana.

Se vuoi scattare una bella foto alla caratteristica cabina telefonica britannica ne troverai una proprio in questa piazza.

cabina telefonica mdina

Su Piazza San Paolo, che era l’antico foro della città, ci sono inoltre splendidi ed eleganti palazzi in stile barocco appartenuti a nobili famiglie. Per ammirare invece l’interno di quello che viene considerato come il palazzo normanno meglio conservato di Mdina dovrai recarti a Palazzo Falson in Villegaignon Street, costruito nel 1495 oggi è un museo in cui sono esposti mobili, manoscritti, gioielli, dipinti e tappeti di pregio.

Sempre su Villegaignon Street (ma prima di Palazzo Falson) si trova la chiesa e il priorato dei carmelitani che arrivarono a Malta nel 1418 stabilendosi a Rabat, e che nella seconda metà del 1600 si trasferirono a Mdina. La chiesa viene considerata come uno degli esempi migliori di architettura barocca maltese e il convento è l’unico a essere aperto al pubblico in tutta l’isola.

Poco più avanti si trova Piazza Tas-sur, situata su un antico bastione delle mura, dalla quale è possibile ammirare un panorama mozzafiato, soprattutto al tramonto.

mdina belvedere

Ora non ti resta che perderti tra le sue viuzze che si aprono in scenografiche piazzette e goderti fino in fono una delle città più affascinanti in cui io sia mai stato. Buona passeggiata!

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, giocare con suo figlio Nicholas, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo insieme alla sua famiglia. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio, su Radio Capital e sulle pagine de L'Huffington Post. Ogni tanto lo trovi in radio, in tv e su giornali. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019. Il 23 luglio 2020 è uscito il libro da lui curato dal titolo "In viaggio tra i borghi d'Italia". A fine giugno 2021 uscirà il suo nuovo libro tutto dedicato ai luoghi più insoliti, segreti e curiosi di Roma.