Multa all’estero: ecco cosa si rischia a non pagarla

multa estero automobile

Non deve capitare perché guidare rispettando il codice della strada è sinonimo di rispetto ed è di fondamentale importanza per la propria sicurezza e soprattutto per quella degli altri, ma può succedere che durante un viaggio si prenda una multa all’estero.

Eccesso di velocità magari all’interno di un centro cittadino guidando a 36 km/h in una zona cui il limite è di 30 km/h, un semaforo rosso preso passando con l’arancione, una cintura di sicurezza non allacciata dal passeggero nel sedile posteriore…una distrazione può capitare a chiunque, ma è importante sapere come comportarsi in caso di una multa presa fuori dai nostri confini nazionali.

Cosa bisogna fare nel caso di una multa presa all’estero? Ti spiego tutto in questo post, continua a leggere perché l’iter non è così scontato come si possa pensare e basta una sciocchezza per vedersi arrivare i carabinieri in casa per la notifica di un procedimento penale.

MULTA ALL’ESTERO: COME COMPORTARSI

Pagare e su questo non ci piove, ma bisogna fare attenzione anche con il pagamento che deve essere effettuato direttamente da colui a cui è stata notificata la multa e non da una terza persona.

Ti faccio un esempio: se io prendo la multa non posso delegare al pagamento mio padre perché i soldi devono uscire rigorosamente dal mio conto corrente. Se il pagamento viene effettuato da una terza persona nonostante nel versamento ci siano tutti i riferimenti relativi all’infrazione, questo viene annullato e la multa continua il suo corso anche giudiziale.

Mai fare poi la sciocchezza di dire “ma che m’importa, tanto chi mi becca qui in Italia” perché secondo i sistemi Cross border e il principio di reciprocità delle multe all’interno dei Paesi membri dell’UE – in vigore da marzo 2016 – si va direttamente in tribunale con conseguente aggravio di spese legali.

Se invece sei convinto di non aver commesso l’infrazione allora puoi fare il ricorso entro i termini indicati ma con le modalità previste dal Paese notificante e utilizzando quasi sempre la sua lingua ufficiale (dipende da Paese a Paese).

Multe all’estero: l’iter della notifica

  • se l’infrazione è stata effettuata con un’auto a noleggio è in primis la società di noleggio auto che gira via mail a chi l’ha commessa la multa che gli organi di Polizia del Paese hanno emesso (lettera in lingua locale). Successivamente si riceve la notifica al proprio indirizzo di residenza e in lingua italiana.
  • se l’infrazione è stata commessa guidando la propria automobile immatricolata in un Paese UE si riceve direttamente la multa al proprio indirizzo di residenza.

Per la notifica valgono le regole del Paese che ha emesso la multa, e quindi anche una comunissima posta ordinaria può avere effetto di notifica.

Questo avviene però per 8 tipologie di infrazioni ritenute pericolose:

  • eccesso di velocità
  • passaggio con semaforo rosso
  • mancato utilizzo delle cinture di sicurezza
  • guida in stato di ebbrezza
  • guida sotto effetto di sostanze stupefacenti
  • utilizzo del telefono cellulare alla guida
  • circolazione su una corsia vietata
  • mancato utilizzo del casco (per le moto).

Multa all’estero: come pagarla

Non appena si riceve la richiesta di pagamento per infrazione bisogna effettuare il versamento entro la data ultima indicata sul verbale e con le modalità richieste.

Il pagamento deve essere effettuato dal conto corrente di colui a cui è stata notificata e non da terzi, e il bonifico deve contenere rigorosamente il numero dell’infrazione.

Se il versamento viene effettuato da una terza persona il pagamento non viene accettato (nel 99% dei casi lo Stato che riceve tale pagamento rimborsa il pagamento a colui che lo ha effettuato).

La multa presa all’estero non incide però sui punti della propria patente, quindi non avviene nessuna decurtazione.

Multa all’estero: cosa succede se non si paga

Se la multa estera non viene pagata nei termini e nei modi stabiliti si instaura il principio di reciprocità delle multe all’interno dei Paesi membri dell’UE.

Lo Stato che ha emesso la multa invia il fascicolo alla nostra Corte d’Appello e si apre un procedimento giudiziario per il riconoscimento della sanzione pecuniaria in Italia, la quale fissa la data dell’udienza presso il tribunale penale, nomina un avvocato d’ufficio e notifica il tutto al diretto interessato.

Colui che riceve la notifica rischia di prendersi uno spavento perché si vede arrivare a casa i Carabinieri, e pur avendo la coscienza pulita un certo brivido gli pervade sicuramente il corpo quando apre l’atto e legge sulla carta intestata “Sezione Penale”.

Sull’atto viene indicata sia la data dell’udienza che il nome dell’avvocato d’ufficio nominato dal Tribunale. Conviene subito contattare l’avvocato incaricato (ed eventualmente sollevarlo dall’incarico se si ha già un difensore di fiducia) e recarsi all’udienza con l’intento di pagare la multa. D’altronde chi sbaglia deve pagare per l’errore commesso. Sarà poi la Corte a stabilire se confermare l’importo originario, se infliggere la somma maggiorata per non aver onorato il pagamento entro i termini, e se applicare anche le spese di giudizio. Può capitare che la Corte confermi solo l’importo originario senza ulteriori spese e maggiorazioni, anche se ci sarà poi da liquidare la parcella del difensore. Ci sono anche Corti di Appello che per importi inferiori alle 70 euro hanno deciso di annullare la richiesta.

Il Giudice fissa anche poi una seconda udienza in cui il difensore dovrà mostrare l’avvenuto pagamento.

Multa all’estero: l’eccezione della Svizzera

La Svizzera, anche se confinante con l’Italia, non aderisce al principio di reciprocità sul riconoscimento delle sanzioni pecuniarie, ma questo non significa che le multe svizzere debbano essere ignorate. Se si riceve la notifica dell’infrazione e non si paga entro il termini stabiliti si rischia una denuncia penale secondo la legge svizzera, con tanto di apertura di rogatoria internazionale e convocazione dell’autorità giudiziaria.

Considerazioni finali

I viaggi on the road fuori dai confini nazionali sono esperienze indimenticabili e tali devono rimanere anche con il passare dei mesi. Guidare correttamente è un obbligo anche morale che abbiamo nei nostri confronti, nei confronti dei nostri compagni di viaggio e di tutti quelli che si incontrano lungo la strada.

Fuori dai confini nazionali (come del resto anche in Italia) è buona norma tenere un comportamento ineccepibile, e qualora si incorra in una sanzione pagare immediatamente l’importo onde evitare un aumento vertiginoso della somma originaria.

 

immagine di copertina Unsplash

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Ora lo trovi ogni domenica alle 14 su Radio Capital. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019.