Sigle aeroporti: cosa sono i codici IATA e ICAO

sigle aeroporti

Chissà quante volte guardando il tuo biglietto aereo o l’etichetta del bagaglio da stiva avrai notato due sigle composte ciascuna da tre lettere. Si tratta dei codici IATA che insieme ai codici ICAO formano le sigle degli aeroporti di tutto il mondo.

In questo post pensato non solo per i più curiosi ma per tutti quelli che prenderanno l’aereo almeno una volta nella loro vita, ti spiegherò nel dettaglio cosa sono questi codici, quali sono le differenze e come vanno interpretati.

SIGLE DEGLI AEROPORTI: COSA SONO E DOVE SI TROVANO I CODICI IATA E I CODICI ICAO

Codici IATA

Il codice IATA – che prende il nome dall’International Air Transport Association (IATA) nata nel 1945 che li stabilisce – è composto da una sequenza di tre lettere e serve a identificare l’aeroporto in qualsiasi parte del mondo. Tali sigle vengono aggiornate ogni tre anni e rese pubbliche sulla IATA Airline Coding Directory.

Vediamoli subito su un mio biglietto. I codici IATA sono quelli che ho cerchiato in rosso e che si ritrovano anche nella parte destra del biglietto.

MXP identifica l’aeroporto di Milano Malpensa, FRA l’aeroporto di Francoforte.

codice iata

Questi codici si ritrovano spesso n0n solo sui biglietti aerei ma anche durante la ricerca di un volo online accanto al nome esteso dell’aeroporto. Cercando ad esempio un volo da Roma a New York su Google Flights

codice iata 2

o su Skyscanner,

codice iata 3

appare accanto all’aeroporto di Roma Fiumicino la sigla FCO e accanto a quello di New York John Fitzgerald Kennedy il codice JFK.

I codici IATA sono particolarmente importanti soprattutto per le città con più aeroporti e servono sia al viaggiatore per capire da quale aeroporto partirà o atterrerà il suo volo, e sia agli addetti aeroportuali per sapere dove spedire le valigie del passeggero e su quale aereo farlo imbarcare, anche se oramai oggi viene loro in aiuto il codice a barre.

Ad esempio a Roma ci sono due aeroporti, quello di Ciampino viene identificato con il codice IATA CIA mentre quello di Fiumicino con FCO. A Milano (considerando anche quello di Orio al Serio) ce ne sono tre e vengono contraddistinti con MPA per Malpensa, LIN per Linate e BGY per quello di Orio.

I codici IATA vengono anche impressi sulle etichette applicate sui bagagli da stiva e indicano agli addetti aeroportuali in quale scalo andranno spediti.

Qui trovi il motore di ricerca di queste sigle aeroportuali.

Codici ICAO

Il codice ICAO – che prende il nome dall’International Civil Aviation Organization (ICAO) delle Nazioni Unite – è composto invece o da quattro lettere o da due lettere e due cifre, e identifica non solo l’aeroporto ma le stazioni metereologiche e quelle radio, i centri di controllo, le autorità del traffico aereo, e altre attività fondamentali per lo scalo.

La prima lettera del codice ICAO identifica l’area geografica, la seconda la Nazione, le ultime due la località. Ad esempio il codice ICAO dell’aeroporto di Fiumicino è LIRF in cui L sta per Europa Meridionale, I per Italia, R per Roma ed F per Fiumicino.

Mi auguro che questo post sulle sigle degli aeroporti ti abbia chiarito qualche dubbio e abbia colmato la tua curiosità.

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Ora lo trovi ogni domenica alle 14 su Radio Capital. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019.