Tuk Tuk in Thailandia: cosa sono e come funzionano

tuk tuk

Li vedi sfrecciare per le strade di Bangkok, li senti rombare come una Ferrari in un circuito di Formula1, e vorresti salirci anche tu per provare l’ebbrezza del giro su questa specie di ape calessino asiatico: sono i tuk tuk, una pittoresca alternativa al taxi che ti consiglio di utilizzare almeno una volta non solo a Bangkok ma anche in altre città come ad esempio Chiang Mai e Chiang Rai.

Ci sono però delle cose da sapere prima di salire a bordo del tuk tuk e farsi condurre a destinazione. Durante i miei due viaggi thailandesi li ho presi varie volte e sono pronto a darti tutti i consigli utili su questi mezzi di locomozione.

TUK TUK: TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE SU QUESTO MEZZO DI LOCOMOZIONE

Cos’è il tuk tuk

Come ti dicevo all’inizio del post, il tuk tuk è una specie di auto calessino colorato, un mezzo a tre ruote (una davanti e due dietro), coperto in alto ma scoperto ai lati, con un posto davanti per il guidatore, e massimo tre posti dietro per i passeggeri (a volte anche quattro) che siedono su una specie di piccolo divanetto imbottito. Il manubrio del guidatore è simile a quello di un motorino.

Il tuk tuk prende probabilmente il nome dal rumore prodotto dal motore al suo regime minimo “tuk tuk tuk”.

Quanto costa una corsa sul tuk tuk? Contratta il prezzo e occhio alle truffe

Non esiste il tassametro, il prezzo della corsa va sempre contrattato prima della partenza.

Per prima cosa devi indicare al conducente il luogo in cui devi arrivare. Lui ti sparerà una cifra spesso esagerata (ce l’hai scritto in faccia che sei un turista, ricordatelo sempre) e tu dovrai essere bravo a contrattare con gentilezza, educazione ma anche con fermezza. Non farti vedere titubante altrimenti non abbasserà mai il prezzo indicato inizialmente.

Chiedi sempre alla reception dell’hotel o a qualche abitante del posto quanto dovrebbe costare la tua corsa in tuk tuk e contratta basandoti su questo prezzo. Se vedrai l’autista inamovibile su quel prezzo da lui richiesto rifiuta e rivolgiti a un altro. Se anche gli altri spareranno la stessa cifra prendi un taxi, in genere costa meno del tuk tuk.

Evita se possibile di prenderlo in zone centrali, più è alta la concentrazione di turisti e più il prezzo è alto.

Evita anche i tuk tuk che propongono giri di Bangkok a pochissime decine di bath (il bath al cambio valuta odierno equivale a circa € 0,030) perché portano spesso in giro per negozi prendendo dal negoziante una commissione sui tuoi acquisti .

Tuk Tuk o Taxi?

In Thailandia un giro sul tuk tuk è secondo me d’obbligo, soprattutto a Bangkok. È divertentissimo sfrecciare su questi mezzi che corrono come pazzi per le strade della capitale, soprattutto di notte quando i tuk tuk vengono illuminati da luci imrpbabili e tutto intorno è un tripudio di colori e odori.

Te lo consiglio però solo per piccoli spostamenti. Per gli spostamenti più lunghi è decisamente meglio il taxi sia per la comodità, sia per l’economicità e soprattutto per la sicurezza.

Consigli generali

Appurato che bisogna contrattare sul prezzo, ecco qualche altro consiglio di carattere generale sull’esperienza.

Se decidi di prendere il tuk tuk cerca di non farlo nelle ore di punta in cui il traffico è molto intenso con conseguente aumento dello smog, e maggiore rischio di incidenti. Meglio di sera.

Una volta a bordo rilassati e goditi la corsa con lo spirito giusto, cioè con allegria. Ammira il panorama che scorre veloce, chiacchiera con il tuo compagno di viaggio e anche con l’autista, se il rumore del mezzo lo permette. In genere gli autisti parlano un po’ di inglese e sono ben propensi alla chiacchierata.

Buon divertimento!

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Ora lo trovi ogni domenica alle 14 su Radio Capital. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019.