Viaggiare in gravidanza: tutto quello che devi sapere

viaggiare in gravidanza

Se e come viaggiare in gravidanza è una delle prime domande che si pongono le viaggiatrici che scoprono di essere incinte.

Ce la siamo posta anche noi non appena abbiamo scoperto la “miracolosa” gravidanza di Valentina (per conoscere la nostra storia leggi il post Inizia il nostro viaggio più bello) e tra domande al ginecologo e le ricerche sul web ci siamo fatti una grossa cultura in merito.

Ricordo ancora quando con i risultati delle beta-HCG alla mano e dopo la prima ecografia chiedemmo al ginecologo: “dottore, ma possiamo viaggiare in gravidanza?”. Lui, rivolgendosi a Valentina, disse “sei incinta non sei mica malata!”, e ci diede subito qualche indicazione. Poi rivolgendosi a me disse scherzando “e comunque se Valentina non dovesse sentirsela di fare qualche viaggio posso sempre accompagnarti io, mi candido come assistente al travel blogger“.

VIAGGIARE IN GRAVIDANZA

Durante la gravidanza si può tranquillamente viaggiare avendo però qualche accorgimento e utilizzando sempre il buon senso. D’altronde il buon senso va utilizzato in qualunque occasione. Vediamo ora insieme quali comportamenti adottare.

La cosa principale da fare è quella di chiedere sempre consiglio al proprio ginecologo, perché solo lui conosce bene la situazione ed è in grado di prevedere eventuali complicazioni sia per la futura mamma che per il nascituro. Ogni gravidanza è diversa dall’altra, ma se il medico non riscontra problematiche è possibile preparare non una ma cento valigie e partire per un bel viaggio.

Io ti consiglio però di stipulare anche un’assicurazione sanitaria, meglio star tranquilli.

Viaggiare in gravidanza durante il primo trimestre

Il primo trimestre di gravidanza è quello più delicato, si verificano spesso nausee, ci sono sbalzi d’umore, e il rischio di aborto è maggiore rispetto ai trimestri successivi. C’è comunque da dire che secondo gli specialisti il fatto che purtroppo la gravidanza non vada a volte avanti dopo questo periodo è spesso frutto di problemi intrinsechi del feto piuttosto che ai comportamenti della donna. Ripeto, mai strafare in questo periodo!

Nel secondo trimestre l’organismo si è perfettamente adattato alla gravidanza, scompare la nausea, e viaggiare diventa ancor più piacevole.

Viaggiare in aereo in gravidanza

Viaggiare in aereo in gravidanza non comporta rischi, anche perché le cabine degli aerei sono pressurizzati. L’unico accorgimento da tenere per i viaggi lunghi è quello di indossare calze a compressione graduata per prevenire trombosi alle gambe, in quanto le donne in gravidanza corrono rischi maggiori rispetto alle altre persone.

Durante i viaggi lunghi è meglio sedersi nei posti accanto al corridoio in modo da poter alzarsi senza arrecare disturbo ai vicini, e fare qualche passeggiata nella cabina dell’aeromobile per sgranchirsi le gambe.

Prima di acquistare un biglietto aereo ti consiglio però di verificare le regole previste in tema di gravidanza dalla compagnia aerea in quanto sono previsti dei limiti temporali entro i quali è possibile volare, e molto spesso c’è bisogno di un certificato medico che autorizzi al volo.

Ad esempio con Alitalia si può tranquillamente volare fino alla 31esima settimana ma a partire dalla 32esima viene richiesto il certificato medico con l’autorizzazione al volo da parte del medico. Iberia richiede il certificato sin dalla 28esima settimana di gestazione e permette di volare fino alla 36esima. Ryanair non permette di volare a partire dalla 32esima settimana e richiede il certificato a partire dalla 28esima. easyJet invece non permette di volare a partire dalla 36esima settimana e a partire dalla 32esima per le gravidanze gemellari.

Viaggiare in gravidanza nei Paesi esotici

Una cosa però a cui fare bene attenzione è la destinazione. È sconsigliato innanzitutto recarsi in luoghi con scarse condizioni igieniche.

Per i Paesi in cui sono previsti vaccini bisogna sempre consultarsi con il proprio ginecologo per avere certezza che quel tipo di farmaco possa essere assunto durante la gestazione, senza che comporti problemi alla mamma e al feto.

Attenzione soprattutto alle zone caraibiche o equatoriali, come Centro e Sud America, alcuni Paesi dell’Asia, dell’Africa e del Pacifico. In quelle aeree è presente il virus Zyka – che viene trasmesso da zanzare soprattutto del genere Aedes – e che può provocare malformazioni fetali. Purtroppo non esistono cure specifiche e non esistono profilassi da mettere in pratica prima, durante o dopo il viaggio, se non l’accortezza di cospargersi di repellente anti-zanzare, di indossare indumenti chiari e coprenti (maglie a maniche lunghe e pantaloni lunghi), evitare l’uso di profumi, e di dormire protetti da una rete anti-insetto.

A Valentina è stato fortemente sconsigliato di recarsi in quelle aree durante il periodo di gravidanza, e di posticipare quel tipo di viaggio dopo la nascita del bimbo (sì sarà un maschietto ma ancora non ha un nome perché siamo molto indecisi…).

Per approfondire il tema Zyka e per conoscere quali sono i Paesi a rischio ti suggerisco di collegarti al sito web dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Viaggiare in treno in gravidanza

Nessun problema per i viaggi in treno, noi nel primo trimestre ne abbiamo fatti un bel po’.

Sul treno ci si può alzare in qualsiasi momento (non c’è il decollo, non c’è l’atterraggio e non ci sono nemmeno le turbolenze) e si può andare in bagno in ogni momento.

Viaggiare in auto in gravidanza

L’automobile è il mezzo di trasporto sul quale si ha pieno controllo ed è possibile fermarsi in qualsiasi momento per sgranchirsi le gambe, per andare in bagno o per riposarsi. Quindi nessun problema!

Crociera in gravidanza

Noi amiamo le crociere e ci stiamo facendo un pensierino per i prossimi mesi.

La crociera è un viaggio comodissimo e sulle navi è sempre presente un medico, quindi se la gravidanza procede bene e il ginecologo ha dato l’ok non bisogna aver paura di godersi questo tipo di vacanza.

Attenzione però ai regolamenti, le compagnie di navigazione MSC, Costa Crociere e Royal Caribbean non ammettono a bordo donne oltre la 24esima settimana di gestazione alla data dello sbarco. Bisogna però sempre mostrare in fase di prenotazione il certificato medico che attesti la buona salute con l’indicazione della data presunta del parto. È buona cosa portarlo anche in crociera, pronto ad essere esibito su richiesta del personale.

Come hai visto viaggiare in gravidanza può essere un’esperienza bellissima da condividere con il proprio partner, un modo per vivere ancora più intensamente l’emozione del momento più bello della propria vita. Basta solo tenere alcune accortezze e non andare oltre i propri limiti fisici.

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online.

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