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Come diventare travel blogger e vivere viaggiando

diventare travel blogger

A te piacerebbe diventare Travel Blogger e vivere viaggiando? Io fino a qualche anno fa non ci pensavo minimamente, mi limitavo a viaggiare e a godermi il mondo, però poi una serie di eventi e coincidenze mi hanno portato verso questa strada. Ora ti racconterò tutta la mia storia per darti morale e poi ti darò qualche suggerimento utile.

La mia non è una di quelle storie da titolone altisonante “Travel Blogger: molla il lavoro, vende casa e inizia girare il mondo”. No no, nulla di tutto ciò.

La mia è una storia molto più comune ai giorni nostri, è la storia di una generazione che ha perso quasi del tutto il diritto al posto fisso e che a un certo punto si ritrova a doversi rimboccare le maniche e a riorganizzarsi la propria vita.

È soprattutto una storia di speranza che dimostra come la perseveranza, lo studio, la passione e l’umiltà  possono portare a grossi risultati, anche dopo momenti difficili.

Non ho mollato il lavoro – a dire il vero sono stato licenziato dopo 11 anni e mezzo di contratto a tempo indeterminato presso un istituto finanziario – non ho venduto casa, ma ho iniziato lo stesso a girare il mondo e fare il travel blogger. Se hai qualche minuto a disposizione e un pizzico di curiosità ti racconto un po’ di me.

come diventare travel blogger

COME DIVENTARE TRAVEL BLOGGER: LA MIA STORIA

Facciamo un passo indietro. Mi chiamo Andrea Petroni, ho appena compiuto 40 anni, sono laureato in economia anche se da piccolo sognavo di fare il cantante, e nel 2009 ho aperto per passione il blog di viaggi VoloGratis.org. L’ho aperto semplicemente per condividere le mie esperienze di viaggi low cost in giro per il mondo insieme alla mia fidanzata di allora (Valentina), divenuta poi mia moglie.

Con i biglietti aerei a 0,01 centesimo, a 1 o a 5 euro trascorrevamo splendidi weekend nelle capitali europee e ci serviva un modo sia per informare tutti i nostri amici e parenti in merito alle migliori offerte del momento che scovavamo, sia per mettere a loro disposizione i nostri diari di viaggio con tutti i suggerimenti su cosa visitare, dove alloggiare, dove mangiare, come muoversi con i mezzi pubblici e come risparmiare il più possibile.

viaggio in lapponia (10)

Ci serviva una bacheca virtuale raggiungibile da chiunque in qualsiasi momento senza dover fare il giro di telefonate e di sms per avvertirli uno a uno. Iniziai a cercare sul web e trovai la risposta a ciò che cercavo: il blog. Non ne avevo mai sentito parlare prima ma sembrava la soluzione perfetta. Iniziai a documentarmi e a studiare, e così di getto lo aprii senza sapere dove mi avrebbe, anzi dove ci avrebbe portati.

Col senno di poi posso dire che fu una delle scelte più azzeccate della mia vita.

La mia grande passione per i viaggi è iniziata da bambino. Le finanze familiari non permettevano ai miei genitori di acquistare biglietti aerei e volare dall’altra parte del mondo. Ci accontentavamo delle due settimane di vacanze estive in Italia con qualche giorno di sconfinamento in Austria, Germania e Svizzera.

Io però sognavo grazie a programmi televisivi come Turisti per Caso con Syusy Blady e Patrizio Roversi, e Alle Falde del Kilimangiaro con Licia Colò, e sdraiato sul letto della mia cameretta speravo un giorno di vedere dal vivo quei posti le cui immagini scorrevano sullo schermo della mia vecchia tv con il tubo catodico.

vologratis

Il mio primo viaggio aereo l’ho fatto a 18 anni per la gita scolastica a Praga dell’ultimo anno di liceo, con grande sacrificio economico da parte dei miei genitori peraltro in un momento molto particolare e delicato della loro vita. Ho ripreso poi l’aereo grazie all’avvento delle compagnie aeree low cost e da quel giorno non l’ho praticamente più mollato. Negli ultimi 10 anni ho preso più aerei che bus e metro.

Subito dopo la laurea sono stato assunto presso un istituto finanziario e lo stipendio che percepivo mi permetteva di togliermi lo sfizio di qualche weekend europeo low cost. Con 50 euro io e Valentina trascorrevamo dei momenti indimenticabili in città  meravigliose. Preferivamo spendere quei soldi in viaggio piuttosto che al ristorante o in discoteca, e quei due/tre giorni trascorsi fuori dall’Italia ci davano la carica giusta per affrontare poi la routine del casa-lavoro.

diario di viaggio alle seychelles andrea petroni vologratis

Quando poi iniziai a cimentarmi nell’avventura del blog lavoravo durante il giorno, scrivevo di notte e viaggiavo nel weekend. Impiegato di giorno e travel blogger di notte e nel weekend.

Tutto meravigliosamente perfetto fino a quando la società  presso cui prestavo servizio aprì una crisi aziendale decidendo di sfoltire il personale e tagliando parecchi posti di lavoro. La decisione mi fu comunicata qualche giorno dopo che io e Valentina avevamo deciso di sposarci. Fu una vera e propria doccia fredda. Il futuro che prima vedevo roseo divenne grigio tendente al nero.

Nel frattempo il blog era diventato piuttosto popolare, e quel clima teso e insostenibile che si respirava in ufficio mi spinse a spingere sull’acceleratore cercando di trasformare la mia passione in un lavoro. Volevo assolutamente cambiare vita, volevo a tutti i costi fuggire da quella situazione, volevo diventare un travel blogger a tempo pieno.

Mi gettai a capofitto nello studio della SEO (Search Engine Optimization) per posizionare i miei post nella prima pagina di Google e aumentare il numero dei visitatori sul mio travel blog, nella gestione ottimale dei social network e delle loro dinamiche, nella realizzazione dei video e iniziai a collaborare con m2o radio tenendo un piccolo spazio settimanale dedicato ai viaggi.

foto los angeles andrea petroni

Tre mesi dopo il mio matrimonio iniziarono i primi licenziamenti. Quattro miei amici/colleghi furono mandati a casa da un giorno all’altro, e sapevo che per carichi familiari il prossimo sarei stato io.

La situazione divenne sempre più insostenibile, aumentarono le pressioni in società per farci dimettere spontaneamente ma io non mollai. È innegabilmente difficile staccarsi da uno stipendio fisso.

Grazie al sindacato i licenziamenti successivi furono congelati per circa tre anni durante i quali io inviai centinaia di curriculum senza ottenere risposta alcuna, e contemporaneamente continuai a studiare web marketing.

Un bel giorno, al rientro dalle vacanze estive, fui chiamato dal direttore generale che, con un freddezza degna di un abitante del regno di Frozen, mi consegnò la lettera di licenziamento e mi disse di prendere alla svelta tutte le mie cose e di lasciare subito la società .

Non mi feci prendere dal panico, dovevo rimanere lucido e trasformare la “tragedia” in un’opportunità. Anche se non dimenticherò mai quel giorno e soprattutto la telefonata con cui lo comunicai a Valentina.

Il blog era già  avviato, bisognava solo continuare a lavorare sodo, molto più di prima, per trasformarlo in un lavoro e cambiare la mia vita. E posso finalmente dire di esserci riuscito, ora sono un travel blogger di professione!

Il mio, anzi il nostro blog VoloGratis.org (perché il blog è anche di Valentina) è ora considerato tra i blog di viaggio più influenti in Italia e non solo, giro il mondo insieme a lei, viviamo esperienze meravigliose, conosciamo un mucchio di bella gente e mi sveglio ogni giorno con il sorriso sulle labbra!

foto irlanda andrea vologratis

Come ho fatto a diventare un travel blogger? Ho spiegato tutto nel mio primo libro Professione Travel Blogger (in vendita sia su Amazon che nelle maggiori librerie italiane) e sì perché tra le tante cose belle che mi sono successe dopo il licenziamento c’è stata anche la proposta di una casa editrice (la Dario Flaccovio Editore) di scrivere un libro sulla mia esperienza da travel blogger.

come diventare travel blogger

Io sono la prova vivente che i sogni si possono realizzare, e che proprio nei momenti più difficili bisogna reagire per cambiare il corso della nostra esistenza.

Professione Travel Blogger, uscito il 18 maggio in tutte le principali librerie italiane, è un manuale rivolto a tutti gli appassionati di viaggi, a chi ha voglia di aprire un blog, e a chi ha già un blog ma vuole migliorare la propria presenza nella blogosfera.

Un libro scritto con un linguaggio semplice e a tratti divertente, che prende in esame ogni aspetto del blogging. Dalla scelta della nicchia alla migliore piattaforma per gestirlo, da come aprirlo a come guadagnarci, da come gestire al meglio i social network a come aumentare costantemente il numero di lettori, e tanto altro. Il tutto impreziosito da dritte e da interventi di esperti del settore.

Ma non solo, fa anche luce su una professione, quella del travel blogger, poco conosciuta e soprattutto da pochi ritenuta come tale.

Tanto lavoro, tanto studio, tanta passione e tanta umiltà , ecco cosa serve per diventare un travel blogger.

Serve ovviamente e soprattutto viaggiare, ma non bisogna mica attraversare l’oceano su una zattera, scalare a piedi nudi l’Everest o vivere avventure clamorose, ogni esperienza vissuta fuori casa può essere trasformata in un racconto di viaggio, d’altronde viviamo in uno dei Paesi artisticamente e paesaggisticamente più belli al mondo.

Hanno parlato di me e del mio libro testate giornalistiche importanti come ad esempio La Repubblica, il  TG5, Radio Deejay, la Radio Televisione Svizzera, Millionaire, La Freccia (il mensile distribuito sui treni ad alta velocità) e altra (v. Parlano di noi), e tutto ciò non ha fatto altro che confermare quello che ho sempre pensato: bisogna sempre crederci e mai farsi abbattere dalle difficoltà . I sogni sono fatti per essere realizzati!

diario di viaggio philadelphia 11

Già che ci sei leggi anche Il giorno che ha cambiato la mia vita, un altro post scritto di getto e con il cuore.

Nel mio profilo Instagram @vologratis trovi invece tutte le foto dei miei viaggi, ma già che ci sei seguimi anche su Facebook e su Twitter, e iscriviti alla nostra newsletter.

Veniamo però al dunque!

come diventare travel blogger (2)

 

COME DIVENTARE TRAVEL BLOGGER: SUGGERIMENTI UTILI

Dopo averti raccontato un po’ di me credo sia giusto darti qualche suggerimento tecnico su come diventare un travel blogger, che potrai poi approfondire leggendo il mio libro.

Scegli la nicchia

Di siti web e blog di viaggi ce ne sono tantissimi, se vuoi distinguerti dalla massa devi innanzitutto scegliere la nicchia a cui rivolgerti: viaggi in solitaria, viaggi con i bambini, viaggi di lusso, viaggi avventurosi…

Scegli un nome

La seconda cosa che devi fare prima di aprire un blog di viaggi è quella di scegliere un nome, semplice, efficace ed evocativo, da dare al tuo progetto, e che ti identificherà sia sul web che sui social network.

Scegli il nome a dominio e l’hosting

Una volta scelto il nome del tuo blog di viaggi non ti resta che acquistare il nome a dominio uguale al nome da te scelto, ossia l’indirizzo web – o URL che dir si voglia – che le persone digiteranno per trovarti sul web.

A questo dovrà essere abbinato un hosting, cioè il contenitore (server) che conterrà tutti i contenuti del tuo travel blog.

Di hosting per iniziare ce ne sono tanti come ad esempio Aruba o Siteground che hanno addirittura WordPress già caricato, Dovrai solo acquistare il piano a te adatto, pagarlo, attendere qualche minuto per ricevere le credenziali di accesso, e iniziare sin da subito a scrivere e a lavorare sul tuo blog.

Impara ad usare WordPress

Il consiglio che mi sento di dare a tutti quelli che vogliono aprire un blog di viaggi è quello di iniziare subito col piede giusto, cioè da subito con WordPress.org.

Non ti preoccupare, acquistando un hosting con WordPress già caricato al suo interno dovrai solo preoccuparti di scegliere il tema del blog più confacente al tuo gusto e al tuo progetto, aggiungere qualche plugin utile come ad esempio WordPress SEO by Yoast, Google Analytics, Akismet e ShareThis, che ti aiutano a risolvere alcuni compiti fondamentali per la gestione del tuo blog, e iniziare a prendere confidenza con WordPress.

Vedrai, è meno complicato di ciò che sembra.

Impara la SEO

Questa è la parte più difficile ma non ti abbattere, vedrai che con lo studio otterrai pian pianino dei risultati molto interessanti.

La SEO (Search Engine Optimization) può essere definita come l’insieme delle tecniche e delle strategie che permettono a qualsiasi sito web di essere trovato dagli utenti sui motori di ricerca.

Oggi più che mai è di fondamentale importanza per i travel blogger e non solo. In un momento in cui è difficile farsi notare sui social network a causa degli algoritmi che hanno quasi del tutto cancellato la visibilità di pagine Facebook e di profili Instagram business, un bravo blogger deve farsi conoscere e trovare tramite Google. Come? Scrivendo degli ottimi testi che rispondano però alle tecniche SEO.

Per ogni articolo dovrai scegliere la keyword (chiave di ricerca) principale e quelle correlate, sui cui dovrai costruire tutto il tuo post.

Dopo aver scelto la keyword dovrai:

  • inserirla nella url (possibilmente tra le prime parole)
  • piazzarla nel titolo (scrivi un titolo accattivante)
  • ripeterla senza forzature all’interno del post
  • utilizzare paragrafi e sottoparagrafi che in gergo vengono chiamati H2 e H3
  • inserire delle belle immagini ottimizzate con la parola chiave e alleggerite di peso
  • scrivere una meta descrizione che spinga il lettore ad aprire l’articolo (che sarebbero quelle due righette che trovi sotto al titolo quando cerchi qualcosa su Google).

Vuoi diventare un travel blogger affermato? Allora mettiti a studiare per benino la SEO.

Predisponi la newsletter

Di fondamentale importanza ma spesso ignorata da tanti blog, permette di inviare a cadenza settimanale, quindicinale o mensile, gli aggiornamenti del tuo blog di viaggi.

Dovrai inserire in WordPress un plugin per fare iscrivere i tuoi lettori, e utilizzare strumenti come MailChimp per prepararla e inviarla.

Utilizza i social network

Oramai abbiamo tutti almeno o un profilo Instagram, o un profilo Facebook, o un account Twitter.

Se vuoi diventare un travel blogger dovrai far conoscere il tuo blog di viaggi al maggior numero di persone possibili, e in questo i social network ci danno una mano sia per far circolare i contenuti (post, video e foto), sia per rafforzare la nostra identità virtuale.

Dovrai quindi aprire una pagina facebook per il tuo blog (non un profilo personale), un account Instagram e uno Twitter, e cercare di dare ai tuoi follower i contenuti che loro desiderano. Come si fa a capire quali sono i contenuti più apprezzati? Analizzando gli “Insights”, ossia le statistiche che ciascun social mette a disposizione dell’utente.

Per quanto riguarda Instagram, che sta diventando sempre più importante per un travel blogger, ti suggerisco di leggere la mia guida su come fare belle foto in viaggio per Instagram.

Impara qualche rudimento di fotografia, ripresa video e montaggio

Oramai i contenuti visuali, soprattutto nel settore viaggi, rivestono un ruolo molto importante, e molto spesso emoziona e ispira più una singola foto o qualche scena di un video piuttosto che mille parole.

Non devi diventare per forza un fotografo o un videomaker professionista (anche se sarebbe una gran cosa), ma devi almeno imparare i rudimenti di fotografia, ripresa video e montaggio, al fine di dare ai tuoi lettori delle belle foto e dei video interessanti in grado di ispirarlo ed emozionarlo.

Come guadagnare con un blog di viaggi

I modi per guadagnare con un blog di viaggi sono molteplici. Per arrivare però a guadagnare qualcosina con il tuo progetto dovrai impegnarti a farlo conoscere e apprezzare. Solo con un numero interessante di lettori mensili e con una buona fanbase riuscirai sia a proporre tuoi progetti che ad essere chiamato per campagne di marketing o per altri lavori.

I vari metodi di guadagno sono comunque:

  • pubblicità sul blog sotto forma di banner
  • articoli sponsorizzati
  • campagne di marketing lanciate da brand o da enti del turismo
  • scrittura e vendita di libri
  • vendita di merchandising
  • partecipazione come relatore a fiere, convegni e corsi
  • vendita di foto e video
  • scrittura di articoli per altri siti web.

Dovrai però dotati di un media kit, ossia una specie di curriculum vitae del tuo blog contenente tutti i dati statistici, le collaborazioni passate, le informazioni di contatto, e tutto ciò che possa servire a far emergere le peculiarità del tuo lavoro.

Non volere tutto e subito

Come hai letto nella mia storia, per diventare travel blogger professionista, ci ho impiegato diversi anni. Anni fatti di viaggi, di studio, di difficoltà, di delusioni ma anche di soddisfazioni. La calma e la pazienza sono le virtù dei forti. Se sei veramente spinto dalla passione per i viaggi vedrai che percorrerai questa strada con grande motivazione e sempre con il sorriso sulle labbra.

Ora che sai grosso modo come diventare travel blogger, se vuoi provare a cimentarti in questa avventura, non ti resta che approfondire sul mio libro “Professione Travel Blogger” tutti i punti che ti ho elencato qui sopra, e scoprire tanti altri segreti per trasformare la tua passione per i viaggi in un lavoro.

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online.

comments

  • Chiara Di Nuzzo

    Esperienze di vita purtroppo attuali, grazie per aver condiviso la tua (vostra) forza! Sei (siete) la dimostrazione che da un periodo nero ci si può rialzare e prendere ciò che di meglio la vita può offrire 🙂 Esempio concreto che alla frustrazione, si può rispondere con coraggio, impegno e positività… Per alzarsi la mattina con il sorriso! Grazie! Ovviamente vi seguo da tanto perché trasmettete questa felicità tutti i giorni 😉

    • Andrea

      ciao Chiara, ma che carina! Grazie per queste bellissime parole e grazie per la stima nei nostri confronti.
      Nel libro ho voluto mettere in evidenza una storia comunissima – purtroppo – al giorno d’oggi, non una da titolone “lascia il lavoro, vende casa e inizia a girare il mondo”, ma una di quelle in cui a un certo punto prendi una batosta tale che devi rimboccarti le maniche per rialzarti e per ripartire di slancio, possibilmente facendo ciò che ti piace e sempre con il sorriso sulle labbra 🙂
      Grazie ancora e a presto!

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