Glamping e Camping: quali sono le differenze?

glamping

Negli ultimi anni si sta affermando un nuovo tipo di alloggio a metà strada tra un hotel e la tenda da campeggio: il glamping.

Probabilmente ti sarà capitato di vedere in alcuni campeggi o anche in qualche documentario in tv delle tende bellissime posizionate in luoghi naturalistici mozzafiato, arredate come una lussuosa stanza d’albergo. Questo è il glamping.

GLAMPING: COS’È E QUALI SONO LE DIFFERENZE CON IL CAMPING

La parola glamping deriva dall’unione delle parole glamour e camping, è quindi un “campeggio alla moda”. È apparsa per la prima volta nel 2005 nel Regno Unito e aggiunta l’anno successivo nell’Oxford English Dictionary, ma il suo concept risale addirittura al XVI secolo quando il conte scozzese di Atholl fece allestire una suntuosa tenda nelle Highlands per ospitare il re Giacomo V e sua madre. Anche gli Ottomani erano soliti alloggiare in comodissime tende durante le loro campagne militari, e l’esercito veniva sempre accompagnato da squadre di artigiani pronte a erigere gli alloggi.

Intorno al 1920 poi tra i ricchi americani e britannici si sviluppò la moda del safari africano. Ovviamente loro non potevano mica dormire in semplici tende come gli altri comuni mortali, no no, durante questi loro viaggi avevano a disposizione letti, bagni pieghevoli, generatori elettrici e fiumi di champagne.

Il glamping è l’evoluzione di tutto ciò.

Si tratta di un modo di vivere il campeggio avendo però a disposizione tutte le comodità di una camera d’hotel come un bel letto comodo, un bel bagno e perché no, anche una bella cucina e un comodo salotto. Aree attrezzate con vialetti curati e illuminati, e ampio spazio tra una tenda e l’altra per godere della propria privacy.

Un alloggio appositamente pensato per chi vuole unire il lusso senza però rinunciare alla vita all’aria aperta
La differenza tra glamping e camping è pero sostanziale.

Il camping permette di dormire in mezzo alla natura portandosi dietro la propria tenda, montandola in un’area chiamata piazzola, e condividendo tutti gli altri servizi (come il bagno) con gli altri ospiti del campeggio. È un alloggio economico, utilizzato per lo più dai giovani – mi viene ad esempio in mente il classico viaggio Interrail – o dalle famiglie che amano la natura e la libertà
Nel glamping la tenda si trova già montata, attrezzata e dotata di ogni comfort, in primis il bagno ma anche riscaldamento e wi-fi. Ce ne sono anche a due piani e alcune addirittura con la piscina.

Anche i prezzi sono molto diversi: una notte in glamping può arrivare a costare anche più di € 1.000, una notte in campeggio una decina di euro.

Il glamping sta prendendo piede anche in Italia e tanti campeggi offrono anche questo tipo di sistemazione. Io ho visto bellissime tende durante un mio weekend in Toscana nella Costa degli Etruschi al Park Albatros Village di San Vincenzo, ma oramai si trovano in ogni parte del mondo e sono prenotabili anche su Airbnb.

Tu da che parte stai? Camping o Glamping?

Ti aspetto anche su Instagram e su Facebook!

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Ora lo trovi ogni domenica alle 14 su Radio Capital. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019.