Lettera a mio figlio ai tempi del coronavirus

andrea petroni con il figlio nicholas ai caraibi

(dal mio profilo Instagram vologratis)

Piccolo mio, quando abbiamo scattato la foto era il 17 febbraio del 2020, eravamo felici sulla spiaggia di Mullet Bay a Sint Maarten ignari di tutto quello che sarebbe scoppiato di lì a pochi giorni in Italia, al nostro rientro a casa.

Non starò qui a spiegarti il virus perché non ne ho le competenze, quando sarai più grande ci sarà mamma a parlartene, è lei la biologa di casa.

Questo avvenimento mi ha fatto riflettere e voglio condividere con te alcune mie riflessioni delle 4:40 del mattino, sono le prime cose a cui ho pensato svegliandomi di colpo e guardando accanto a me il tuo dolce visino.

Ricorda che siamo tutti uguali sotto a questo cielo, nella tua purezza di bimbo è per te scontato ma non lo è per gli adulti. Virus e malattie colpiscono indifferentemente il ricco e il povero.

Nord e Sud non esistono, esiste l’Italia e siamo tutti italiani indifferentemente dalla città di appartenenza e dal colore della pelle. Basta con le sciocche prese in giro campanilistiche basate su pregiudizi ancestrali, sia di chi abita al nord nei confronti di chi abita al sud che viceversa. L’Italia fa parte del grande Paese chiamato Mondo e noi siamo tutti suoi cittadini, ma tu già dispensi sorrisi a chiunque, a ogni latitudine. Non cambiare mai.

Prima di agire rifletti non una ma cento volte. Parole dette con superficialità o azioni sbagliate danneggiano la collettività. In questi giorni stiamo assistendo a scene assurde: scienziati che si contraddicono tra di loro, sciacalli che approfittano del momento per lucrarci, notizie senza fondamento condivise a manetta sui social, politici che litigano tra loro invece di mettere da parte i loro interessi e concentrarsi sul bene del popolo. Il panico creatosi sta facendo più male del virus stesso.

Sii sempre razionale, informati, poniti dubbi e creati una tua opinione. Non farti mai manipolare.

Ricorda che l’uomo “forte” è l’altruista e non l’egoista, rispetta sempre la collettività di cui fai parte.

Gioisci sempre anche per le piccole cose, la vita è imprevedibile, un giorno ti fa un regalo e l’altro te lo toglie, e solo chi sa apprezzare il più piccolo dono ha capito il vero senso della vita. Le difficoltà ti faranno crescere, cerca di viverle come opportunità piuttosto che come castighi divini.

Tieniti stretti i ricordi ma guarda sempre al futuro, e non avere mai paura di viaggiare, è solo aprendo i tuoi orizzonti che sarai davvero libero.

Siamo in un momento di grossa crisi sociale, sanitaria ed economica, ma sono convinto che ne usciremo a testa alta, lo dobbiamo a noi stessi e a voi figli di un domani che spero vivamente sia migliore del nostro presente.

Con amore, il tuo papà.

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Ora lo trovi ogni domenica alle 14 su Radio Capital. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019.