Olanda in bici: le regole da rispettare sulle due ruote

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Visitare l’Olanda in bici è probabilmente il modo migliore per godersi al meglio lo splendido Paese dei tulipani caratterizzato da un territorio pianeggiante, perfetto per questo mezzo di locomozione. Ci sono tantissime piste ciclabili con appositi segnali e semafori, ponti e tunnel che proteggono i ciclisti dal traffico cittadino, e se può essere inizialmente difficoltoso guidare una bici in grosse città come Amsterdam, L’Aia, Utrecht o Rotterdam, non lo è affatto quando si decide di visitare i villaggi di campagna o le piccole cittadine.

Quando si va in Olanda, la prima cosa che colpisce oltre alla bellezza delle città e della campagna, è l’ingente quantitativo di biciclette che circolano, anzi che sfrecciano di giorno, di notte, col sole, con la pioggia o con la neve, o che sono parcheggiate soprattutto nelle vicinanze delle stazioni ferroviarie. Il parking accanto alla stazione centrale di Amsterdam mette paura per quante biciclette vi sono parcheggiate.

Proprio per questo motivo non è semplicissimo guidare la bici in Olanda. I ciclisti locali sono piuttosto intransigenti nei confronti dei pedoni, degli altri ciclisti e soprattutto degli automobilisti in quanto la legge olandese stabilisce che “l’auto è sempre responsabile”, e per evitare incidenti, multe e incomprensioni bisogna conoscere il codice della strada dedicato alle due ruote.

OLANDA IN BICI: LE REGOLE DA RISPETTARE SULLE DUE RUOTE

Vediamo ora insieme quali sono le regole da rispettare quando si decide di visitare l’Olanda in bici:

  • possono pedalare l’uno accanto all’altro al massimo due ciclisti
  • se due ciclisti pedalano accanto ma intralciano il traffico devono porsi in fila indiana
  • se il semaforo è rosso i ciclisti possono svoltare a destra ma solo se c’è il cartello “rechtsaf voor fietser vrij” (svolta a destra consentita per i ciclisti)
  • nelle vie con divieto di accesso vi si può accedere solo se sotto al cartello di divieto è presente un piccolo cartello rettangolare bianco con la scritta “uitgezonderd”
  • il sorpasso tra bici deve essere effettuato a sinistra, mentre gli altri veicoli come automobili e moto possono essere sorpassati anche a destra
  • di notte bisogna circolare con le luci posteriori e anteriori accese
  • le bici possono essere parcheggiate sul marciapiede a meno che non vi sia il cartello di divieto
  • ciascun ciclista può trasportare un bambino d’età inferiore agli 8 anni purché la sua bici sia provvista di un apposito seggiolino omologato
  • il casco non è obbligatorio
  • nelle zone pedonali bisogna scendere dalla bici e trasportarla con le mani
  • bisogna rispettare sempre il senso di marcia indicato sulla pista ciclabile
  • è buona norma indicare il cambio di direzione con il braccio.

I pedoni devono fare attenzione a non camminare sulla pista ciclabile e a non essere d’intralcio ai ciclisti, questi ultimi sempre pronti a farsi rispettare suonando energicamente il campanello del loro mezzo di locomozione.

Molti sono i tour operator che organizzano viaggi in bicicletta e che si preoccupano di fornire non solo tutta l’attrezzatura ma anche di trasportare le valigie da un hotel all’altro lasciando al viaggiatore il solo onere di pedalare e di godersi il paesaggio.

Ora che conosci le regole non ti resta che goderti la tua passeggiata olandese in sella a una bici.

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019.