Reykjavik: cosa vedere e cosa fare nella capitale dell’Islanda

reykjavik

Reykjavik è la capitale dell’Islanda nonché la città più grande del Paese, e secondo me un viaggio nell’isola più a nord d’Europa non può assolutamente prescindere dalla visita di questo capoluogo curioso e molto spesso sottovalutato.

Ad essere sincero anche io inizialmente sottovalutai Reykjavik e pensai di utilizzarla solo come base per scoprire i paesaggi che la circondano, e invece dopo averla vista mi sento di consigliarla a tutti quelli che si recano in Islanda: ha un centro storico molto grazioso, ha delle attrazioni molto interessanti ed è molto vivace, anche d’inverno con la neve e temperature polari. Da non crederci, il sabato sera con -2 °C e ghiaccio sulle strade vidi fiumi di ragazze e ragazze in giro per locali a sorseggiare drink e a divertirsi: dicono che abbia una nightlife tra le più vivaci del nord Europa!

Reykjavik conta circa 120.000 abitanti (più di 1/3 di tutta la popolazione islandese) e fu fondata nell’anno 874 d.C. dall’esploratore normanno Ingólfur Arnarson. Il nome della capitale dell’Islanda significa “baia fumosa” e le fu dato dal colonizzatore per via dei fumi geotermici sprigionati dai geyser e dalle fumarole vulcaniche. Fino al XVIII secolo fu solo un piccolo centro abitato da agricoltori e da pescatori, ma quando divenne sede vescovile e sede universitaria iniziò a svilupparsi fino a diventare nel 1920 la capitale dell’Islanda.

In questo post troverai tante informazioni utili su cosa vedere a Reykjavik, sia d’inverno che d’estate perché questa città è bella in ogni stagione.

reykjavik capitale islanda

Prima di iniziare ti do qualche indicazione sul meteo di Reykjavik: la temperatura massima oscilla tra i 2 °C di gennaio e i 14 °C del mese di agosto, la minima tra i -2° C di gennaio e i 9 di luglio. Se cerchi un po’ di fresco anche in estate questo è il tuo luogo ideale. Come vedi non esiste un vero e proprio periodo migliore per andare a Reykjavik, se però cerchi temperature più miti e soprattutto più ore di luce ti suggerisco di andarci in estate, ma non nel mese di agosto perché negli ultimi anni viene presa d’assalto dai turisti di tutto il mondo. Se però vuoi vivere la magia dell’aurora boreale dovrai andarci tra la fine di settembre e la fine di marzo. Io consiglio sempre di andarci due volte: d’inverno e d’estate, per vederla in vesti molto diverse tra di loro.

REYKJAVIK: COSA FARE E COSA VISITARE

Centro storico

foto islanda reykjavik

La prima cosa da fare a Reykjavik è secondo me prenderci confidenza passeggiando per il centro e soprattutto per le vie Laugavegur, Austurstraeti, Laekjargata e Skolavordustigur, in cui si trovano i migliori negozi per fare shopping. Occhio ai prezzi, l’Islanda è piuttosto cara. Se vuoi però acquistare il lopapeysa, il tipico maglione islandese in lana con disegni all’altezza del torace e delle spalle, qui avrai l’imbarazzo della scelta (potrai acquistare il lopapeysa anche al mercato delle pulci Kolaportid che si tiene in centro vicino al porto ma solo durante il weekend).

Anche se non acquisterai nulla farai però la conoscenza con questa città, vedrai le sue splendide casette in legno colorato, incontrerai vari musei ed edifici governativi.

Le case più antiche si trovano lungo Laekjargata. Percorrendo questa strada in direzione del lago Tjörnin (un piccolo lago cittadino), e svoltando per Kirkjutorg si arriva all’Alþingishúsið, un edificio del XIX secolo che ospita il parlamento islandese. Accanto si trova anche la Dómkirkjan, la cattedrale luterana e principale luogo di culto di Reykjavik, costruita tra il 1787 e il 1878.

foto islanda reykjavik con la neve

Da Laugavegur Street io ti consiglio di dirigerti poi nella vicinissima e bellissima Skólavörðustígur che ti porterà dritto alla chiesa di Hallgrim.

Hallgrímskirkja

reykjavik hallgrimskirkja

Reykjavik non può assolutamente essere considerata una città d’arte, quindi non aspettarti di trovare nelle sue chiese opere antiche e di pregio come capita di trovare dalle nostre parti.

La chiesa di Hallgrím – che prende il nome dal pastore e poeta Hallgrimur Petursson autore de I Salmi della Passione – fu costruita in blocchi di cemento tra il 1945 e il 1983 ispirandosi alle colonne basaltiche della cascata di Svartifoss.

Si trova nel centro della città ed è visibile da ogni parte, fungendo anche da punto di riferimento per gli abitanti. Proprio di fronte a questo luogo di culto luterano si trova la statua di Leif Ericsson, il primo europeo a sbarcare nelle Americhe.

Dall’alto dei 74,5 metri del suo campanile si gode di una bella vista sulla coloratissima città, un ottimo punto per scattare belle foto panoramiche.

Harpa Concert Hall

reykjavik harpa concert hall

Passeggiando per il vecchio porto di Reykjavik ci si imbatte in un grosso edificio in vetro che di notte viene illuminato da luci colorate. Si tratta dell’Harpa Concert Hall, la sala concerti nonché centro congressi costruita tra il 2007 e il 2011, e inaugurata il 4 maggio del 2011, con un concerto dell’Orchestra Sinfonica diretta dal maestro Vladimir Ashkenazy e con le note del pianista solista islandese Víkingur Ólafsson.

È la sede dell’Orchestra Sinfonica Islandese e ospita gli uffici di The Icelandic Opera.

Museo del mare

La storia di Reykjavik e la vita dei suoi abitanti è indissolubilmente legata al mare. Non poteva quindi mancare in città un museo marittimo. È di recente costruzione (2005), si trova nel vecchio porto all’interno di un’ex fabbrica di pesce, e racconta la storia della pesca islandese. Il pezzo forte è la nave della Guardia Costiera chiamata Óðinn, ormeggiata sul molo e utilizzata negli anni passati per aiutare e spesso anche salvare gli equipaggi in difficoltà. Sul molo è possibile ammirare anche il rimorchiatore Margni, la prima barca in acciaio costruita nel Paese.

Nel museo è possibile ripercorrere anche tutta la storia del pesce pescato nei mari islandesi, con un focus sulle tecniche di lavorazione, dall’oceano al piatto.

Il museo si trova all’indirizzo Grandagarður 8, è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17, e il biglietto d’ingresso ha un costo di 1700 ISK, circa € 12 (gli under 18 entrano gratis). Le visite guidate al vascello Óðinn si svolgono ogni giorno alle ore 13, alle 14, e alle 15.

Þjóðminjasafn Íslands, il museo nazionale islandese

Se vuoi conoscere un po’ di storia islandese devi andare a visitare questo museo dal nome impronunciabile. Al suo interno sono custoditi reperti che vanno dalla colonizzazione romana fino ai giorni nostri, con tanti oggetti dell’epoca vichinga.

Si trova all’indirizzo Suðurgata 41, è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17 (lunedì chiuso ma solo dalla metà del mese di settembre alla fine di aprile), e il biglietto d’ingresso costa 2000 ISK, poco più di € 14 (i minori di anni 18 entrano gratis).

Museo fallologico

Di musei strani al mondo ce ne sono tanti ma questo credo sia tra i più curiosi in assoluto: si tratta del museo del pene. Non delle “pene” ma proprio dell’organo sessuale maschile. Niente di scabroso o di pornografico, assolutamente no, si tratta di una collezione di falli appartenenti a tutte le varie specie di mammiferi – tra cui l’uomo – presenti in Islanda. Ce ne sono esposti oltre duecento!

L’Icelandic Phallological Museum è nato nel 1997 grazie all’hobby del professore di storia Sigurður Hjartarson, che nel corso della sua vita ha da sempre collezionato peni di animali. All’inizio i peni venivano conservati nel suo ufficio all’Università, quando però andò in pensione decise di esporli pubblicamente aprendo un museo.

Il membro più grande esposto è una piccola porzione di 170 cm di un pene di una balenottera azzurra (in realtà quello intero misura tra i 2 e i 3 metri), mentre quello più piccolo apparteneva a un criceto, circa 2 mm.

Il professore sostiene di possedere anche peni di elfi e troll, ma trattandosi di esseri invisibili all’uomo questi non possono per ovvi motivi essere esposti.

Nel museo, che si trova all’indirizzo Laugavegur 116, vi è anche una sezione artistica con oggetti fallici realizzati da artigiani locali. Il biglietto d’ingresso ha un costo di 1700 ISK.

Altri musei

Non proprio imperdibili ma interessanti per conoscere la storia e la cultura del Paese sono:

  • il Reykjavik Art Museum con mostre e installazioni di artisti islandesi
  • Museo archeologico Reykjavik 871+-2 con reperti ritrovati negli scavi effettuati nelle prime abitazioni vichinghe
  • Arbaer Open Air Museum, un museo all’aria aperta in cui sono state ricostruite antiche abitazioni islandesi, visitabili anche all’interno
  • The Viking Saga Museum tutto dedicato alla storia dei Vichinghi
  • Whales of Iceland, la più grande mostra permanente europea sul mondo delle balene

Scultura Sun Voyager (Sólfarið)

reykjavik sun voyager

La scultura più famosa della città è una grande nave in acciaio che non rappresenta come molti credono una nave vichinga, bensì un’ode al sole. Fu realizzata dallo scultore Jón Gunnar Árnason come rappresentazione dell’origine del popolo islandese: una nave leggendaria, una barca dei sogni che si diresse verso il tramonto e approdò su quest’isola in mezzo all’Oceano Atlantico.

Si trova nella baia Faxaflói, all’indirizzo Rekagrandi 14, proprio di fronte al mare e vicino al centro della città.

Nelle notti estive in molti si radunano attorno alla scultura per ammirare il sole di mezzanotte che si riflette sull’acciaio.

Monte Esja

O in autobus o in bici è possibile raggiungere il monte Esja, che dall’alto dei suoi 914 metri sul livello del mare domina tutta la città di Reykjavik. È una catena montuosa vulcanica sulla quale è possibile fare delle piacevoli passeggiate, raggiungendo le cime di Thverfellshorn e Kerholakambur dalle quali si ammira una splendida vista sulla capitale.

Spiaggia di Nautholsvik

Vuoi andare in spiaggia? No problem, a sud-ovest della collina di Oskjuhlid si trova Nautholsvik in cui, grazie al mescolamento tra l’acqua del mare e l’acqua geotermale, è possibile fare il bagno nuotando tra i 18° e i 20° C. È però aperta solo da metà maggio e la fine di agosto. L’ingresso è gratuito e ci si può rilassare prendendo un po’ di sole, giocando o praticando sport acquatici.

Free walking tour

Se mastichi l’inglese ti consiglio di andare alla scoperta di Reykjavik con le guide del City Walk, un tour gratuito di due ore (si lascia una mancia facoltativa alla fine della visita guidata) che porta alla scoperta sia dei luoghi più importanti e più famosi della città, che di quelli meno conosciuti ma altrettanto interessanti, il tutto condito da storie e leggende locali.

Per prenotare il tour devi collegarti a questa pagina e compilare il form.

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Dove mangiare a Reykjavik

Mangiare a Reykjavik può risultare piuttosto dispendioso. Per esperienza personale mi sento però di consigliarti il ristorantino Saegrefinn che si trova sul porto, all’indirizzo 8 di Geirsgata. Un locale piccolino e informale, con tavoli condivisi e frigoriferi in cui scegliere il pesce da farsi cucinare. Si mangia con circa € 25/ € 30 a persona.

Se vuoi invece mangiare un hot dog recati allo stand Bæjarins Beztu Pylsur che si trova vicino al porto e precisamente all’indirizzo Tryggvagata 1. Dicono che prepari i migliori hot dog del mondo!

REYKJAVIK: COSA FARE NEI DINTORNI

Nei dintorni di Reykjavik sono tante le cose da fare come ad esempio:

  • andare a caccia dell’aurora boreale con un tour in bus insieme a guide specializzate, io e Valentina abbiamo fatto quello organizzato da Grayline
  • rilassarsi nella Blue Lagoon, la più famosa piscina geotermale che si trova a circa 40 km dalla città (il biglietto d’ingresso con trattamenti parte da € 49)
  • fare un tour giornaliero in pullman per il Golden Circle, ne organizza uno sempre Grayline che porta a visitare posti stupendi come le cascate di Gullfoss e i Geyser, o anche Iceland Tours
  • visitare le isole al largo della città come l’isola di Videy, in cui c’è l’opera che Yoko Ono realizzò in memoria di John Lennon e chiamata “Torre della Pace”.

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Ora sei pronto per andare a visitare Reykjavik? Vedrai, ti innamorerai dell’Islanda, ne sono convinto!

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online.

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