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Come diventare travel blogger e vivere viaggiando: la mia storia

andrea petroni mellifont abbey

La mia non è una di quelle storie da titolone altisonante “molla il lavoro, vende casa e inizia girare il mondo”. No no, nulla di tutto ciò.

La mia è una storia molto più comune ai giorni nostri, è la storia di una generazione che ha perso quasi del tutto il diritto al posto fisso e che a un certo punto si ritrova a doversi rimboccare le maniche e a riorganizzarsi la propria vita.

È soprattutto una storia di speranza che dimostra come la perseveranza, lo studio, la passione e l’umiltà  possono portare a grossi risultati, anche dopo momenti difficili.

Non ho mollato il lavoro – a dire il vero sono stato licenziato dopo 11 anni e mezzo di contratto a tempo indeterminato presso un istituto finanziario – non ho venduto casa, ma ho iniziato lo stesso a girare il mondo.

Facciamo un passo indietro. Mi chiamo Andrea Petroni, ho appena compiuto 40 anni, sono laureato in economia anche se da piccolo sognavo di fare il cantante, e nel 2009 ho aperto per passione il blog di viaggi VoloGratis.org. L’ho aperto semplicemente per condividere le mie esperienze di viaggi low cost in giro per il mondo insieme alla mia fidanzata di allora (Valentina), divenuta poi mia moglie.

Con i biglietti aerei a 0,01 centesimo, a 1 o a 5 euro trascorrevamo splendidi weekend nelle capitali europee e ci serviva un modo sia per informare tutti i nostri amici e parenti in merito alle migliori offerte del momento che scovavamo, sia per mettere a loro disposizione i nostri diari di viaggio con tutti i suggerimenti su cosa visitare, dove alloggiare, dove mangiare, come muoversi con i mezzi pubblici e come risparmiare il più possibile.

viaggio in lapponia (10)

Ci serviva una bacheca virtuale raggiungibile da chiunque in qualsiasi momento senza dover fare il giro di telefonate e di sms per avvertirli uno a uno. Iniziai a cercare sul web e trovai la risposta a ciò che cercavo: il blog. Non ne avevo mai sentito parlare prima ma sembrava la soluzione perfetta. Iniziai a documentarmi e a studiare, e così di getto lo aprii senza sapere dove mi avrebbe, anzi dove ci avrebbe portati.

Col senno di poi posso dire che fu una delle scelte più azzeccate della mia vita.

La mia grande passione per i viaggi è iniziata da bambino. Le finanze familiari non permettevano ai miei genitori di acquistare biglietti aerei e volare dall’altra parte del mondo. Ci accontentavamo delle due settimane di vacanze estive in Italia con qualche giorno di sconfinamento in Austria, Germania e Svizzera.

Io però sognavo grazie a programmi televisivi come Turisti per Caso con Syusy Blady e Patrizio Roversi, e Alle Falde del Kilimangiaro con Licia Colò, e sdraiato sul letto della mia cameretta speravo un giorno di vedere dal vivo quei posti le cui immagini scorrevano sullo schermo della mia vecchia tv con il tubo catodico.

vologratis

Il mio primo viaggio aereo l’ho fatto a 18 anni per la gita scolastica a Praga dell’ultimo anno di liceo, con grande sacrificio economico da parte dei miei genitori peraltro in un momento molto particolare e delicato della loro vita. Ho ripreso poi l’aereo grazie all’avvento delle compagnie aeree low cost e da quel giorno non l’ho praticamente più mollato. Negli ultimi 10 anni ho preso più aerei che bus e metro.

Subito dopo la laurea sono stato assunto presso un istituto finanziario e lo stipendio che percepivo mi permetteva di togliermi lo sfizio di qualche weekend europeo low cost. Con 50 euro io e Valentina trascorrevamo dei momenti indimenticabili in città  meravigliose. Preferivamo spendere quei soldi in viaggio piuttosto che al ristorante o in discoteca, e quei due/tre giorni trascorsi fuori dall’Italia ci davano la carica giusta per affrontare poi la routine del casa-lavoro.

diario di viaggio alle seychelles andrea petroni vologratis

Quando poi iniziai a cimentarmi nell’avventura del blog lavoravo durante il giorno, scrivevo di notte e viaggiavo nel weekend.

Tutto meravigliosamente perfetto fino a quando la società  presso cui prestavo servizio aprì una crisi aziendale decidendo di sfoltire il personale e tagliando parecchi posti di lavoro. La decisione mi fu comunicata qualche giorno dopo che io e Valentina avevamo deciso di sposarci. Fu una vera e propria doccia fredda. Il futuro che prima vedevo roseo divenne grigio tendente al nero.

Nel frattempo il blog era diventato piuttosto popolare, e quel clima teso e insostenibile che si respirava in ufficio mi spinse a spingere sull’acceleratore cercando di trasformare la mia passione in un lavoro. Volevo assolutamente cambiare vita, volevo a tutti i costi fuggire da quella situazione.

Mi gettai a capofitto nello studio della SEO (Search Engine Optimization) per posizionare i miei post nella prima pagina di Google e aumentare il numero dei visitatori sul mio blog, nella gestione ottimale dei social network e delle loro dinamiche, nella realizzazione dei video e iniziai a collaborare con m2o radio tenendo un piccolo spazio settimanale dedicato ai viaggi.

foto los angeles andrea petroni

Tre mesi dopo il mio matrimonio iniziarono i primi licenziamenti. Quattro miei amici/colleghi furono mandati a casa da un giorno all’altro, e sapevo che per carichi familiari il prossimo sarei stato io.

La situazione divenne sempre più insostenibile, aumentarono le pressioni in società per farci dimettere spontaneamente ma io non mollai. È innegabilmente difficile staccarsi da uno stipendio fisso.

Grazie al sindacato i licenziamenti successivi furono congelati per circa tre anni durante i quali io inviai centinaia di curriculum senza ottenere risposta alcuna, e contemporaneamente continuai a studiare web marketing.

Un bel giorno, al rientro dalle vacanze estive, fui chiamato dal direttore generale che, con un freddezza degna di un abitante del regno di Frozen, mi consegnò la lettera di licenziamento e mi disse di prendere alla svelta tutte le mie cose e di lasciare subito la società .

Non mi feci prendere dal panico, dovevo rimanere lucido e trasformare la “tragedia” in un’opportunità. Anche se non dimenticherò mai quel giorno e soprattutto la telefonata con cui lo comunicai a Valentina.

Il blog era già  avviato, bisognava solo continuare a lavorare sodo, molto più di prima, per trasformarlo in un lavoro e cambiare la mia vita. E posso finalmente dire di esserci riuscito!

Il mio, anzi il nostro blog VoloGratis.org (perché il blog è anche di Valentina) è ora considerato tra i blog di viaggio più influenti in Italia e non solo, giro il mondo insieme a lei, viviamo esperienze meravigliose, conosciamo un mucchio di bella gente e mi sveglio ogni giorno con il sorriso sulle labbra!

foto irlanda andrea vologratis

Come ho fatto a diventare un travel blogger? Ho spiegato tutto nel mio primo libro Professione Travel Blogger (in vendita sia su Amazon che nelle maggiori librerie italiane) e sì perché tra le tante cose belle che mi sono successe dopo il licenziamento c’è stata anche la proposta di una casa editrice (la Dario Flaccovio Editore) di scrivere un libro sulla mia esperienza.

come diventare travel blogger

Io sono la prova vivente che i sogni si possono realizzare, e che proprio nei momenti più difficili bisogna reagire per cambiare il corso della nostra esistenza.

Professione Travel Blogger, uscito il 18 maggio in tutte le principali librerie italiane, è un manuale rivolto a tutti gli appassionati di viaggi, a chi ha voglia di aprire un blog, e a chi ha già un blog ma vuole migliorare la propria presenza nella blogosfera.

Un libro scritto con un linguaggio semplice e a tratti divertente, che prende in esame ogni aspetto del blogging. Dalla scelta della nicchia alla migliore piattaforma per gestirlo, da come aprirlo a come guadagnarci, da come gestire al meglio i social network a come aumentare costantemente il numero di lettori, e tanto altro. Il tutto impreziosito da dritte e da interventi di esperti del settore.

Ma non solo, fa anche luce su una professione poco conosciuta e soprattutto da pochi ritenuta come tale.

Tanto lavoro, tanto studio, tanta passione e tanta umiltà , ecco cosa serve per diventare un travel blogger.

Serve ovviamente e soprattutto viaggiare, ma non bisogna mica attraversare l’oceano su una zattera, scalare a piedi nudi l’Everest o vivere avventure clamorose, ogni esperienza vissuta fuori casa può essere trasformata in un racconto di viaggio, d’altronde viviamo in uno dei Paesi artisticamente e paesaggisticamente più belli al mondo.

Bisogna sempre crederci e mai farsi abbattere dalle difficoltà . I sogni sono fatti per essere realizzati!

diario di viaggio philadelphia 11

Nel mio profilo Instagram @vologratis trovi tutte le foto dei miei viaggi, ma già che ci sei seguimi anche su Facebook e su Twitter, e iscriviti alla nostra newsletter.

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post.

comments

  • Chiara Di Nuzzo

    Esperienze di vita purtroppo attuali, grazie per aver condiviso la tua (vostra) forza! Sei (siete) la dimostrazione che da un periodo nero ci si può rialzare e prendere ciò che di meglio la vita può offrire 🙂 Esempio concreto che alla frustrazione, si può rispondere con coraggio, impegno e positività… Per alzarsi la mattina con il sorriso! Grazie! Ovviamente vi seguo da tanto perché trasmettete questa felicità tutti i giorni 😉

    • Andrea

      ciao Chiara, ma che carina! Grazie per queste bellissime parole e grazie per la stima nei nostri confronti.
      Nel libro ho voluto mettere in evidenza una storia comunissima – purtroppo – al giorno d’oggi, non una da titolone “lascia il lavoro, vende casa e inizia a girare il mondo”, ma una di quelle in cui a un certo punto prendi una batosta tale che devi rimboccarti le maniche per rialzarti e per ripartire di slancio, possibilmente facendo ciò che ti piace e sempre con il sorriso sulle labbra 🙂
      Grazie ancora e a presto!

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